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Il nemico interiore (parte prima)

22 May 2020

Come di consueto, pubblico in anteprima, per gli affezionati Fwiani Bloggers, “Affari Nostri” di lunedi’ prossimo. Buona lettura.

” Qualche tempo fa ho scritto questo articolo sulla psicologia degli investitori.

E’ un piccolo saggio su come controllare le paure che divampano, e a volte prendono fuoco, e possono impedirci di portare a termine il nostro lavoro di Investitori Intelligenti. Cioè farci sospendere o interrompere la Maratona.

Ve lo ripropongo in due parti aggiornato.

“La psicologia è prima di tutto inevitabile. Nel senso che tutti noi, in tutte le nostre attività e in tutti i nostri comportamenti, ci portiamo inevitabilmente dietro il nostro carattere e le nostre emozioni.

Anche (e soprattutto) negli investimenti. Che sono questioni di denaro, quindi molto molto a rischio emotivo.

Negli investimenti azionari poi, la psicologia è particolarmente importante proprio per la natura e la struttura delle borse e per il modo in cui funzionano questi investimenti.

Adesso vedremo insieme perchè.

I titoli azionari, pur essendo, a medio e lungo termine, gli investimenti che storicamente hanno reso di più, a breve termine possono fluttuare in modo tale da rendere la vita difficile a molti investitori che non conoscano se stessi psicologicamente e che non capiscano il perchè di queste fluttuazioni.

Le fluttuazioni ci sono per almeno due motivi principali:

1 Perchè ai mercati azionari partecipano tre generi di operatori con finalità diverse e con diversi metodi e tempi di attività: i traders che operano spesso a breve e brevissimo termine, provocando bruschi movimenti dei prezzi delle azioni; le istituzioni cioè fondi, banche e assicurazioni che hanno interessi vari a muovere spesso i mercati; il pubblico privato anche detto retail che fa muovere il mercato soprattutto perchè si comporta in modo a volte (spesso) impulsivo e irrazionale.

E poi il secondo motivo:

2 Perchè le aziende, e quindi le azioni che le rappresentano, hanno una vita economica e finanziaria che è fatta, come per le persone, di alti e bassi.

La psicologia dell’investitore azionario deve essere preparata ad accettare la natura di queste fluttuazioni e dei movimenti a breve delle azioni, e costruirsi una maturità comportamentale che eviti le reazioni impulsive ed emotive.

Nel prossimo numero di Affari nostri, fra sette giorni esatti, concluderò questo discorso sul nemico interiore dell’investitore, parlandovi di problemi molto sentiti e pericolosi, come la vendita in panico e l’acquisto impulsivo.

Un caro saluto a tutti,

Vs. Francesco Carlà
f.carla@finanzaworld.it


“E’ uscita la nuova edizione (2020) dell’ultimo libro/corso di Francesco Carlà con il suo famoso Metodo Aggiornato!
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Le domande di Warren Buffett di Steve Jobs & di Francesco Carla’

15 May 2020

Come di consueto, pubblico in anteprima, per gli affezionati Fwiani Bloggers, “Affari Nostri” di lunedi’ prossimo. Buona lettura.

” Buffett sta per compiere 90 anni e non ha nessuna intenzione di mollare le redini del suo impero.
Warren è uno degli uomini più ricchi del mondo da decenni, e questo senza aver inventato Windows o Google.

E nemmeno Amazon o Facebook. Anzi, se andate sul suo sito, sembra programmato da un ragazzino delle elementari.

Però funziona bene. Molto bene

Jobs ha inventato la Apple nel 1976, per questo (e per molto altro) è stato uno dei fondatori riconosciuti del Simulmondo digitale.

Un signore che ha immaginato l’Apple II, il Macintosh, la Pixar (nella versione attuale), l’iPod, l’iPhone e l’iPad, e faceva rumore ogni volta che parlava.

Continua a far discutere perfino da morto.

Finanza World è oltre metà del suo ventunesimo anno di vita.

Sembra ieri quando ho inviato per la prima volta una smilza newslettera (“Affari nostri“, la stessa che state leggendo ora) a 300 persone.

Nel giro di qualche mese erano diventate decine di migliaia e non hanno mai smesso di essere tante.
Simulmondo, Maratona, Metodo (aggiornato dopo 15 anni), Frullatore,Finanza Democratica, cito in ordine sparso alcune delle nostre keywords che mi vengono in mente.

Non elenco i guai che abbiamo evitato ai nostri amici e nemmeno le performances che abbiamo realizzato per i nostri abbonati Premium, SuperPremium e Platinum.

Se non le conoscete potete scrivere a: premium@finanzaworld.it
Oppure scrivere “Finanza democratica” su Google: 450.000 risultati.

Fw ha alcune cose in comune con Buffett e altre con Jobs.

Di Buffett adoriamo l’umorismo, l’ironia, l’atteggiamento da imprenditore che mette nei suoi investimenti. Come per ogni grande imprenditore, la sua attenzione si concentra su poche, ma decisive cose:

1 Il lungo termine (la Maratona ha senso, i cento metri sono scommesse);

2 La vera diversificazione (investi SOLO in quello che conosci e capisci);

3 Il cash flow (l’azienda DEVE fare soldi, nel tempo, e pagarci gli utili).

Di Jobs mi affascinava il gusto per l’innovazione e il design.

Steve aveva una bussola precisa nella sua mente: la tecnologia ha senso soltanto se è umana. Se realizza sogni e desideri delle persone. Innovare sul serio significa:

1 Fare cose che prima non si potevano fare bene (investire da soli);

2 Fare cose in modo prima costoso o difficile (investire nel mondo);

3 Fare cose che fanno vivere meglio e risparmiare tempo e denaro. (automatizzare il proprio risparmio ed investimento).

Per questo, tutte le volte che a Finanza World lanciamo un nuovo Premium, oppure immaginiamo un nuovo investimento, la mia/nostra mente va subito a questi punti fermi.

Come i 4 Filtri che trovate in ogni numero degli Abbonamenti Premium.

E se scopriamo che nella nuova idea da proporvi, o nel nuovo business da segnalarvi, queste keywords non sono chiare o non sono tutte presenti, lasciamo perdere.

In questo momento, per esempio, c’è una società italiana che ha già portato a casa per gli abbonati Premium di Fw, (oltre) il +400% di profitto.

Questa società Made in Italy è terribilmente famosa eppure era (curiosamente) trascurata e sottovalutata quando l’ho messa in portafoglio.

Ovvero nel febbraio del 2016.

E sapete come abbiamo fatto a scovarla? Semplice: gli abbiamo fatto tutte le domande che gli avrebbero fatto anche Buffett. E Jobs.

Usando il mio Frullatore che è il mio simulatore.

Investire bene è una questione di domande e di risposte.
Basta che siano chiare, precise e decisive.

Un caro saluto a tutti,
Vs. Francesco Carlà
f.carla@finanzaworld.it

E’ uscita la nuova edizione (2020) dell’ultimo libro/corso di Francesco Carlà con il suo famoso Metodo Aggiornato!
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“Vorrei indietro i miei soldi!”

9 May 2020

Ecco “Affari Nostri” di lunedi’ per
gli affezionati Fwiani Bloggers.
Buona lettura.

L’Affari nostri che state per leggere (o rileggere) e’ di sei anni fa, ma tratta un tema scottante e piu’ che mai di attualitą in questo momento.

Che succede quando un investitore vuole chiudere un rapporto con un fondo d’investimento?

Buona lettura.

“Qui a Finanza World, e io personalmente, riceviamo tante email ogni giorno dal 1999.
Le lettere che ci arrivano possono essere divise in due categorie:

1 Aspiranti Investitori Intelligenti ben motivati e previdenti;
2 Risparmiatori scottati e maltrattati, in codice rosso.

La categoria numero 2 viene da noi come si va al pronto soccorso e arriva in queste condizioni per una serie di ragioni diverse.

La lettera che ho ricevuto da Marco B. racconta una storia interessante. Lascio la parola a lui e ne parliamo subito dopo.

-Marco B.
Ciao Francesco, mi presento “sinteticamente”, sono un tuo prossimo abbonato. Ho gią provato (gratis) l’abbonamento e sono pronto.

Ma dico prossimo perchč prima devo riuscire a sbloccare la situazione con i miei ex gestori.

In due parole č successo che dopo la chiusura della filiale di Pescara a cui mi ero rivolto per la consulenza e gestione, i medesimi sembrano ostacolare la mia volontą di cambiare.

In sostanza, da circa un mese, non so chi sta gestendo il portafoglio (circa 160.000 Euro). Chiamate e raccomandate per ora non hanno funzionato. Se continua cosģ dovrņ per forza di cose andare di persona nella sede di Milano.

Ti č mai capitato sentire di una situazione simile?

-Francesco Carla’
In sostanza Marco B. sta incontrando un certo ostruzionismo, per usare un eufemismo.

La lettera č firmata per esteso, ma ho concordato con lui di non rendere pubblico il cognome.

Marco mi chiede se mi sia mai capitato di sentire di situazioni analoghe alla sua. La risposta č sģ.

Succede per due ragioni. La prima č commerciale: a nessuno piace perdere un cliente. La seconda č psicologica: perdere un cliente fa perdere altri clienti, e cosģ via in spirale.

Che fare? Prima di tutto una cosa che andava fatta prima: leggere bene sul contratto i tempi e i modi dell’uscita.
In modo da non prendere impegni involontari e antipatici.

Adesso? Insistere con decisione e sottolineando i diritti previsti negli accordi. Compreso quello di cambiare.

Anzi quello per primo.

Ma vorrei anche approfittare di questa occasione per chiedervi: avete mai avuto anche voi problemi di ostruzionismo?

Scrivetemi a: f.carla@finanzaworld.it

Un caro saluto a tutti,
Vs. Francesco Carlą

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Il Botto dei BOT

1 May 2020

A beneficio di tutti i Fwiani Bloggers,
pubblico in anteprima il prossimo numero
di “Affari Nostri”. Buona lettura.

” Scrivevo questa newslettera quasi 5 anni fa.
I rendimenti dei Bot, come state per leggere, erano già bassi.

Specie quelli reali.

Solo che, nel frattempo, la situazione è mooolto peggiorata. Quindi è proprio il caso che io ve la riproponga. E se per i Bot la situazione è terribile, per i Btp a 30 anni lo scenario è tremendo.

Almeno secondo me. Buona lettura.

L’idea di base è venuta a Nicola Porro che ringrazio per l’ispirazione.

Mi è venuta voglia di farci qualche ragionamento e provare a spiegare alcuni errori tragici che le persone possono fare in buona fede.

Errori che corrispondono, per gravità e conseguenze, a quelli che si possono fare sulla salute e i sentimenti.

La questione è semplice e dipende dalle novità che contiene la Legge di stabilità, cosi’ come si chiama adesso la vecchia Legge finanziaria.

Se avete 100mila euro di Bot, in un anno vi ‘rendono’ più o meno 1000 euro con i numeri dell’ultima asta.
Solo che poi pagate 125 euro di tasse, più 200 euro di bollo deposito titoli (testè aumentato a 0,20%).

Insomma un lussurioso ‘rendimento netto’ di 675 euro.

A questo punto però, per fare i calcoli per bene, dovete togliere l’inflazione 2013 (1400 euro, cioè l’1,4% medio) e siete finiti sotto di 725 euro.

Nel senso che se prestate 100.000 euro allo Stato, dopo un anno il medesimo vi restituisce (ci contiamo) 99.275 euro reali.

Ve lo avevo detto che NON trattavasi di una bella idea?

Lo so: state pensando che nessun Fwiano degno di questo nome farebbe mai una cosa simile. Non certo in modo continuo, in ogni caso.

Potrebbe succedere, magari soltanto occasionalmente, per star dietro ad una necessità di liquidità a breve termine. Per dormire ‘bene’.

La liquidità è importante, è giusto gestirla con intelligenza.
(Ne ho parlato di recente qui, FC aprile 2020):
https://www.francescocarla.it/fcconsiglia/index.php?P=54

Ma resta il fatto che “Cash is trash”. La moneta liquida e i suoi simili, come i Bot, distrugge il suo valore in modo continuo e vi prepara per un avvenire di ristrettezze e rimpianti.

Come faccio ad esserne così sicuro? Grazie a questi pochi numerelli, leggeteli perchè sono semplici e vi faranno benissimo, credetemi:

100.000 euro investiti all’1% (BOT e fratelli) per 30 anni diventano: 134.784 euro;

100.000 euro investiti al  3% (BTP e fratelli) per 30 anni diventano: 242.726 euro;

100.000 euro investiti al 10% (Azioni di Buoni Business) per 30 anni diventano: 1.744.940 euro.

… E se aggiungete risparmio (consigliatissimo):

100.000 euro investiti all’1% con altri 5000 euro di risparmio medio annuale per 30 anni diventano: 310.448 euro;

100.000 euro investiti al  3% con altri 5000 euro di risparmio per 30 anni diventano: 487.739 euro;

100.000 euro investiti al 10% con altri 5000 euro di risparmio per 30 anni diventano: 2.649.657 euro.

Non servono molti commenti, immagino …

Sono scenari matematici e storici, ed è probabile che si ripetano per tante ottime ragioni. Oltretutto gli abbonamenti Premium di Fw stanno facendo di più del 10% medio all’anno. Dal 2004.

Ma prima di lasciarci vorrei ricordarvi un altro paio di cosucce fondamentali:

La prima: come vi raccontavo all’inizio di questo “Affari nostri“, tasse, bolli ed inflazione erodono ancora di più i già magri rendimenti di cui sopra.

La seconda: i risultati degli investimenti in azioni di buoni business (quelli che cerchiamo inesausti con i nostri Premium), sfolgorano ancora di più se ottenuti direttamente, quindi senza pagare esose commissioni di gestione etc, e se fatti da Maratoneti e non da centometristi.

Molto di più.

Vs. Francesco Carlà
f.carla@finanzaworld.it

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Un Fwiano, il CoronaVirus e il piano B

24 April 2020

Come di consueto, pubblico in anteprima, per
gli affezionati Fwiani Bloggers, “Affari Nostri”
di lunedi’ prossimo. Buona lettura.

” La lettera (con le mie risposte) che state per leggere è una delle tante che mi sono giunte da quando questa vicenda del Covid-19 ha raggiunto lo Stivale.
 
E’ una missiva di ottimismo e speranza, entrambi giustificati dalla prudenza e dalla previdenza tipiche di noi Maratoneti di Fw.
 
Buona lettura e, se lo desiderate, scrivetemi anche voi su come state vivendo la pandemia 2020:
 
f.carla@finanzaworld.it
 
 
-Sergio Lucci
“Come l’improbabile governa la nostra vita” (Nassin Nicholas Taleb)
 
La mia attività ha inizio in un piccolo paesino dell’Appennino centrale come insegnante di odontotecnica, dopo aver frequentato gli studi professionali nella Capitale.
 
Circa quattro anni dopo partecipo ad un concorso per odontotecnici in ospedale, dove lavorerò per cinque anni.
 
Nel 1991 do le dimissioni e apro una partita Iva: essere un dipendente pubblico, in certi ambienti almeno, risulta alienante e per niente gratificante.
 
Inizio l’attività con un piccolo laboratorio, traendo gratificazioni e profitti come migliaia di piccole attività in tutta Italia.
 
Nel 2000 finalmente l’Italia entra in Europa, ma purtroppo cominciano a  venir fuori tutti i problemi legati al “piccolo è bello” a cui abbiamo creduto, grazie alla politica Italiana che non ha considerato tutta la criticità delle piccole attività in un mercato globalizzato.
 
In Italia ci sono circa 12mila laboratori odontotecnici, in Francia 80, in Germania 60, è evidente che non ci sono state le condizioni per investire a causa dell’essere troppo piccolo.
 
Il vero Cigno nero arriva alla fine di febbraio 2020, si chiama Covid-19.
Dopo due mesi di lockdown si continuano a pagare affitto, utenze e i fornitori.
 
Oggi 11/04/2020 si parla di riaperture ma la mia attività è quella con codice rosso, ultimi a riaprire, tra qualche mese la nostra liquidità sarà finita e il futuro incerto se non nero.
 
Ma nella vita bisogna sempre avere un piano B.
 
Elaborai il mio piano B nel 1999, quando venni a conoscenza di FinanzaWorld, dopo aver frequentato un corso, credo il primo, a Bologna con il Prof. Carlà.
 
Ho iniziato con un piccolo investimento, che è cresciuto seguendo i consigli e applicando il metodo di FW.
 
Pur non riuscendo anno dopo anno ad incrementare l’investimento per mancanza di risparmi, oggi grazie ai profitti di questo investimento, ho la liquidità che mi permetterà per un po’ di  tempo di sopravvivere in questo momento buio e surreale.
 
 
-Carlà
Siamo molto felici di essere stati, il sottoscritto e i miei collaboratori di Fw, utili al suo piano B.
 
Il cigno nero, nel suo caso almeno, non ha fatto i danni che poteva e che sempre fa ai non resilienti. Vedrà che, terminato questo brutto momento, la sua bravura e la sua intelligenza (e previdenza) le consentiranno di uscirne più forte di prima.  
 
Anche perchè tanta concorrenza, impreparata e imprevidente, non sarà più sul mercato.  
 
Lei ha la mia stessa età (58) e siamo una generazione che non si ferma tanto facilmente. Non molleremo nemmeno questa volta.
 
 
Un caro saluto a tutti,
 
Vs. Francesco Carlà
f.carla@finanzaworld.it

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Gli Schemi Ponzi

17 April 2020

Ecco “Affari Nostri” di lunedi’ per
gli affezionati Fwiani Bloggers.
Buona lettura.

” Quasi vent’anni fa ho scritto l’Affari nostri che state per leggere (o rileggere).

E’ la storia della più famosa (e pericolosa) truffa finanziaria di tutti i tempi. Una truffa che sa colpire al cuore la psicologia di tanti (troppi) esseri umani:
la voglia di credere anche (e soprattutto) nell’incredibile.

E cioè che si possa diventare ricchi in fretta e che esistano, da qualche parte, pranzi gratis.

Ma l’insidia più pericolosa dello Schema Ponzi è che può riproporsi come un virus: il caso più recente è quello del Bitcoin su cui vi ho messo per tempo in guardia.

E c’è di più e di peggio: a volte i promotori dei più perniciosi Schemi Ponzi sono gli Stati.

Non abbassate mai la guardia e buona lettura.

Lo schema Ponzi e i Vincitori
del 28/10/2002

“Sapete tutti cos’è lo schema Ponzi vero?

Un tizio di Parma, emigrato in America all’inizio del secolo scorso, voleva fare i soldi a tutti i costi.

Aveva scoperto che certi valori postali europei potevano essere convertiti in dollari con un forte profitto. Un arbitraggio.

Per finanziare il business inventò lo Schema.

Cominciò a farsi prestare soldi promettendo di restituirli maggiorati di un fortissimo interesse entro pochi mesi.

Uno strozzinaggio al contrario. Ma, a sentire Ponzi, interessi così alti erano resi possibili dall’operazione sui bolli.

Invece erano i capitali nuovi che pagavano i riscatti.

La fine della storia forse la sapete già: i media dell’epoca si interessarono a questo curioso tipo di ‘finanziere’.

I risparmiatori preoccupati chiesero indietro i soldi e lo schema crollò sotto i colpi dei riscatti.

Di arbitraggi sui bolli, ovviamente, nemmeno l’ombra.

Lo schema Ponzi è alla base di quasi tutti i sistemi di marketing multilevel e di recente è tornato alla ribalta. (Quella di Madoff è una truffa in stile Ponzi.)

Funziona sempre allo stesso modo e allo stesso modo crolla.

Ponzi morì povero e in disgrazia dopo essere tornato in Italia e aver trovato perfino lavoro sotto Mussolini.

Ma il suo schema è ancora in giro e molta dell’economia dei consumatori americani (e non) ci somiglia pericolosamente.

Si indebitano per pagare i loro debiti.

Leggevo statistiche recentissime sul credito al consumo negli Stati Uniti: c’è un vero boom di richieste, sembra che l’economia tiri come una dannata. E sembra che nessuno abbia perso nulla nell’esplosione delle mille bolle blu delle Borse che hanno falcidiato i fondi.

Sembra, ma non è.

Vi ho detto molte volte che l’economia mondiale dipende tantissimo dai consumatori occidentali. In Usa due terzi del sistema si regge sulla voglia degli americani di spendere.

Fino a quando ce la faranno?

Greenspan, Esorcista un po’ in crisi, ha messo in moto la leva monetaria, e ha fatto crollare i tassi d’interesse per aiutare i consumatori e le aziende a finanziarsi.

I risultati non sono buonissimi: molte industrie ormai lavorano per ‘comprare fatturato’ e non perdere quote di mercato. Come le auto che si vendono ad interessi zero.

Ma i debiti dei consumatori crescono ugualmente.

Alla fine quello che conta sul serio è produrre beni e servizi che interessino le persone e le aziende. E creino ricchezza vera.

Non come quella di tutti gli Schemi Ponzi.”

Un caro saluto a tutti,

Vs. Francesco Carlà
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Sapete davvero quanto (e quando) bisogna essere liquidi?

10 April 2020

A beneficio di tutti i Fwiani Bloggers,
pubblico in anteprima il prossimo numero
di “Affari Nostri”. Buona lettura.

” Oggi vi racconterò di un altro argomento (decisivo) che gli abbonati veterani Premium, SuperPremium e Platinum conoscono bene.

Le persone, le famiglie, le imprese e gli investitori intelligenti sanno perfettamente quanto sia importante avere (SEMPRE) a disposizione la corretta liquidità.

Ma qual è liquidità giusta?

Per le persone e le famiglie: è la liquidità che serve, col sole e con gli uragani, (con le pandemie) a vivere in pace e a dormire la notte. Mai spendere o investire i soldi che ci servono per star bene. E’ un rischio enorme e senza senso. Sempre.

Per le imprese: è la liquidità che serve ad attraversare qualsiasi ciclo della propria attività, comprese le catastrofi imprevedibili che poi accadono, senza patemi d’animo e senza MAI dipendere dalla generosità altrui.

Per gli investitori: è la liquidità che serve ad approfittare dei momenti più interessanti dei mercati, quando (FINALMENTE) le aziende che stiamo seguendo da anni e su cui volevamo da sempre investire ci vengono offerte in saldo.

A volte la liquidità si può anche creare. E magari è anche una cosa positiva.

Spesso gli acquisti migliori si fanno quando per comprare le azioni del nuovo investimento vendete quelle di buoni investimenti che avete già.
Vale per qualsiasi bene abbiate in portafoglio: mobiliare o immobiliare.

Dover fare questa scelta (dolorosa) vi spinge a ragionare bene lasciando da parte ogni emotività. Vi obbliga a stabilire, con la massima possibile attenzione e precisione, se davvero il nuovo investimento vale tanto di più di quello che avete già in pfolio.

E’ una delle cose che ho imparato presto quando, 35 anni fa, ho cominciato ad investire sui mercati azionari di tutto il mondo.

Ma ecco a cosa possiamo essere utili noi qui a Fw.

FinanzaWorld e il modesto sottoscritto hanno aiutato (dal 1999) migliaia di persone a raggiungere i propri obiettivi finanziari: moltiplicare i risparmi e avere un bel tenore di vita anche quando le cose in Italia non vanno bene.

Cioè da troppo tempo.

Ma come ci sono riuscite e come potete riuscirci subito anche voi?
Usando, al momento giusto, le 4 Virtù dell’InvestitoreIntelligente:

1 Calma: i Mercati possono creare agitazione artificiale. Usateli.

2 Pazienza: è bello saper attendere il momento opportuno. Non abbiate fretta.

3 Metodo: con poche e semplici regole il mio ha sempre fatto il suo dovere.
In qualsiasi condizione delle Borse. E l’ho aggiornato dopo 15 anni.

Potete leggerlo anche subito, perfino con un abbonamento di prova Gratis.

4 Aggressività: al momento giusto bisogna saper investire TANTO. Lo sanno bene gli abbonati Premium, SuperPremium e Platinum.

Ma vi ricordo un’ultima cosa: la cosa più sciocca al mondo è cercare (pensare) di prevedere il giorno per giorno delle Borse.

Un caro saluto a tutti,

Vs. Francesco Carlà
f.carla@finanzaworld.it

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