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La Cina ci sara’ vicina? E la Germania?

17 maggio 2013

A beneficio di tutti i Fwiani Bloggers,
pubblico in anteprima il prossimo numero
di “Affari Nostri”. Buona lettura.

” Il settore manifatturiero e’ decisivo
nell’economia cinese. In aprile e’ sceso
per la prima volta in questo 2013.

L’HSBC index che lo misura e’ calato dal
51,6 di marzo a 50,4. Male anche l’indice
ufficiale delle PMI (piccole e medie imprese)
cinesi: 50,6 in aprile contro 50,9 in marzo.

Sono gli ordini destinati all’esportazione
che flettono, in particolare quelli destinati
all’Europa in recessione, Italia in primis.

Il governo cinese ha previsto un target
di crescita economica al 7,5% per il 2013.
Un sogno ad occhi aperti per gli europei,
ma forse un obiettivo difficile anche nel
paese del dragone.

Una ripresa e’ prevista per il secondo semestre
di quest’anno, ma intanto il rallentamento
e’ evidente e potrebbe continuare nei prossimi mesi.

Sono buone o cattive notizie per noi quelle
che arrivano dalla Cina?

Probabile che siano buone per almeno un paio
di ragioni importanti.

La prima: se il calo di produzione continuera’,
a breve potrebbero esserci conseguenze sul
mercato del lavoro cinese. Una minaccia per
la non facile, e non democratica, stabilita’
sociale in Cina.

La seconda: nel 2008/2009 20 milioni di ex
contadini cinesi persero il lavoro e Pechino
fu subito costretta a prevedere un piano di
liquidita’ da 4 trilioni di yuan per sostenere
l’economia.

Insomma: e’ probabile che la Cina cominci
a capire che senza i consumi europei non
puo’ mantenere, o far crescere, la sua immensa
industria manifatturiera. Altri mercati di
quelle dimensioni non si creano dall’oggi al
domani.

Una cosa che potrebbero essere costretti a capire
presto anche a Berlino.

Un caro saluto a tutti,
Vs. Francesco Carla’

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Sono sottovalutati gli immobili oggi?

10 maggio 2013

Come di consueto, pubblico in anteprima,
per gli affezionati Fwiani Bloggers,
“Affari Nostri” di lunedģ prossimo.
Buona lettura.

” Non e’ un mistero che anche in Italia
ci sia stata una bolla immobiliare.
I prezzi erano quasi raddoppiati
all’arrivo dell’euro, e la voglia delle
banche di concedere mutui aveva fatto il resto.

Gia’ dal 2007/2008 si capiva molto bene
che i prezzi fossero gonfiati. Forse ricorderete
i miei reiterati appelli alla calma e i
discorsi sulla convenienza degli affitti.

La chiamavo la Bolla Mattonata:
http://www.finanzaworld.it/content/read/11540/11540/si-poteva-prevedere-in-tempo-la-bolla-mattonata

Ma qual e’ la situazione oggi? Dopo i cali
degli ultimi anni gli immobili sono diventati
convenienti? E’ di nuovo il momento di comprare?

Le questioni da tenere presente sono
almeno un paio: volete comprare un
immobile per andarci ad abitare o pensate di
acquistare per fare un investimento?

Se sognate una casa tutta vostra il
momento non e’ affatto male: prezzi
in calo insieme alle compravendite,
pochi acquirenti e mercato del compratore.

Nel senso che si possono ottenere buoni sconti
specialmente se avete pronto il contante.

Se invece siete investitori vi do’ una delusione:
il mattone non ha mai avuto i fondamentali per essere
considerato un vero investimento, se si escludono
appartamenti e soprattutto immobili commerciali,
piazzati nelle zone giuste di alcune citta’ italiane.

Zone che si stanno assottigliando
visto l’impatto che anche nel nostro Paese
stanno avendo i centri commerciali.

Solo questo genere speciale di immobili hanno goduto
di una forte rivalutazione e, contemporaneamente,
di una rendita continua e importante sul
capitale investito.

Ed  e’ questo che fa la differenza.

Vi faccio un esempio reale. Un piccolo negozio
situato nella via dello shopping di una
piccola citta’ molto di moda (Lecce) e’
in vendita per 350.000 euro circa.

Si affitta a 2000 euro al mese che sono
24.000 euro lordi all’anno. Togliete le
tasse sul reddito, l’Imu ed altre spese
fisse e variabili e immaginate che
possa anche restare sfitto il 10% del tempo.

E sono stranamente ottimista giusto perche’
la via e’ di quelle sul serio buone.

Fatti i conti scoprirete che il negozio rende
piu’ o meno il 3% netto all’anno sul capitale investito.

Non e’ molto se non salta fuori anche un
po’ di rivalutazione. Improbabile almeno
per i prossimi 10 anni.

Mettete a confronto quell’interesse con l’11%
annuale medio che stanno rendendo i titoli
presenti in “In Borsa con Carla’ ” e guardate un
po’ la differenza: nel primo caso i vostri soldi
diventano, in 10 anni, 470.370 euro.

Nel secondo, quello di IBCC: 993.797. Piu’ del doppio.

Ma secondo me non e’ tutto. C’e’ il fattore ‘tempo e rogne’.
Nel caso del negozietto dovete perdere un mucchio
di tempo per ‘dialogare’ con i vari affittuari che si
succederanno nel decennio. E a volte il dialogo diventera’
movimentato e magari finira’ in tribunale.

La crisi sta mettendo nei guai un mucchio di negozianti
e anche questo non e’ un mistero.

Invece i titoli azionari di IBCC sono del tipo che piace a noi
Fwiani: solidi, poco volatili, globali, capaci di crescere
regolarmente e di pagare dividendi corposi, sostenibili
e a loro volta continuamente aggiornati verso l’alto.

E niente perdite di tempo come sanno bene gli
abbonati ai nostri servizi Premium: al massimo un’
ora al mese davanti ad uno schermo.

Garantisco io.

Un caro saluto a tutti,
Vs. Francesco Carla’

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Globali & Digitali (parte II)

3 maggio 2013

Ecco “Affari Nostri” di lunedi’
per gli affezionati Fwiani Bloggers.
Buona lettura.

” Continuo il mio ragionamento insieme
a voi sulla necessita’ di diventare
sempre di piu’ Globali & Digitali per
migliorare e risparmiare.

Una settimana fa vi scrivevo:

Moltissimi Fwiani sono imprenditori
oppure professionisti. Abbiamo parlato
spesso del vostro business e di come
far funzionare meglio la vostra azienda
o il vostro studio professionale.

Fare impresa e’ una passione prima che
un lavoro. Una passione in continua evoluzione.

Nel 1999 ho fondato FinanzaWorld e
www.finanzaworld.it con una sola idea
pero’ precisa: raccontarvi come avevo
fatto a diventare un investitore migliore
facendo a meno degli intermediari.

Perche’ secondo me costavano troppo
ed erano in evidente conflitto d’interessi.

In questi 14 anni abbiamo fatto fruttare
insieme i nostri investimenti, ridotto i
costi, evitato trappole e guai.

Oggi ho un’idea fissa in testa: organizzarci
per diventare imprenditori (businessmen)
migliori, sfruttando bene le tecnologie
digitali (sitoweb, mobile, ecommerce, ebusiness
web ed email marketing, seo, social network etc etc)
senza essere o diventare schiavi dei tecnologi.

Perche’ secondo me spesso costano troppo e sono
anche loro in evidente conflitto d’interessi.

E le tecnologie digitali sono fondamentali
per diventare globali.

In tanti avete risposto alle mie prime 3
domande scrivendomi a f.carla@finanzaworld.it
vi prego di continuare a farlo.

Rieccole:

La prima: come state usando le tecnologie
digitali (sitoweb, mobile, ecommerce, ebusiness
web ed email marketing, seo, social network etc etc)
nella vostra impresa e per il vostro business?

La seconda: siete riusciti a ridurre i costi
e a migliorare la vostra impresa e il vostro
business, oppure vi sentite impigliati in mille
tecnicalita’ e avete la sensazione di essere
schiavi dei tecnologi come una volta lo eravate
degli intermediari dell’investimento?

La terza: cosa state facendo, e cosa vorreste
tanto fare, con la tecnologia per lavorare meglio,
spendere meno, sentirvi piu’ tranquilli e sicuri?

Ecco alcune risposte che mi hanno colpito dalle
vostre email su questo tema del Globali & Digitali:

-Matilde V. (Milano)
Domanda 1: Come state usando il Digitale?

“Ho un’azienda metalmeccanica.
Mi rendo conto di essere indietro, ma mi
chiedo se ne vale la spesa visto che la
clientela in parte č conservatrice,
ma spesso č evoluta. Dovrei considerare
i costi che dovrei sostenere e la
compatibilitą con la snellezza organizzativa
che vorrei mantenere.”

Domanda 2: Siete riusciti a ridurre i costi
e a migliorare il vostro business?

“Le riduzioni dei costi sembrano a portata
di mano quando si valuta un investimento
in software, ma poi č difficile il confronto
tra le varie offerte, i contenuti non sono
esplicitati in modo chiaro e neppure i costi.
Inoltre c’č il conflitto di interessi da parte
del venditore che distribuisce un prodotto e
non l’altro e sottace che esisterebbe qualcosa
che fa al caso tuo, ma lui non ce l’ha.”

Domanda 3: Cosa vorreste fare col Digitale?

“Vorrei semplicitą, trasparenza, interfacce
intuitive, compatibilitą, aggiornamento.”

-Paolo B. (Milano)

Domanda 1: Come state usando il Digitale?

“Abbiamo fatto preparare un sito web di
presentazione dell’azienda e dei suoi prodotti
Questo ci ha permesso comunicando via email
durante le attivitą di marketing o rispondendo
alle domande dei clienti di linkare contenuto
e risposte sul web rendendo pił chiara l’offerta
o la risposta.”

Domanda 2: Siete riusciti a ridurre i costi
e a migliorare il vostro business?

“La vera difficoltą č questa: riuscire a gestire
le informazioni e gli strumentio tecnici in maniera
semplice, a basso costo e senza intermediari e
partendo da una interfaccia web unica.
Per quanto riguarda il sito web ci ha dato una
semplificazione nella comunicazione dei contenuti
e siamo riusciti a gestirlo in un ambito di costo
ragionevole affidandoci ad un amico, ma i preventivi
delle aziende sono una giungla folle cha vanno dai
1.000 ai 20.000 euro spesso per cose simili o identiche! Al momento
non siamo ancora riusciti a trovare ad un costo ragionevole
un’integrazione tra gestionale (magazzino e fatture), emailing
(database clienti e database offerte/preventivi), sito web, ecommerce.
Per le piccole aziende oggi i costi e la complesstą,
se ti affidi ai canali classici, possono essere
spaventosi e sopratutto ti rendono schiavi della
tecnologia e del supporto di aziende di software.”

Domanda 3: Cosa vorreste fare col Digitale?
“Quello che vorrei č una piattaforma integrata,
controllabile da un’unica interfaccia web,
sul cloud sicura, scalabile, personalizzabile
che gestisca: Fatturazione, Magazzino, Emailing
marketing, Anagrafica, Ecommerce, Utilizzabile
da pił utenti, Utilizzabile per pił aziende.”

-Mark V. (Miami)

Domanda 3: Cosa vorreste fare col Digitale?

“Rifletto su  cosa mi serve veramente da
questo Servizio, Software o App per diventare
piu’ efficiente. Secondo me questo e’ una cosa
fondamentale. Capire come usare le technologie
al proprio vantaggio!”

-Massimo R.S. (Vicenza)

Domanda 1: Come state usando il Digitale?

“Siamo un’azienda che lavora su questo utilizzando
tutte le tecnologie possibili. Cerchiamo di creare
cultura spiegando che il web non puņ e non deve
essere un “sito” ma un progetto di business.
Nel mobile e nel web stiamo puntando molto sul
local webmarketing e sul posizionamento organico
in quanto il web non si sfoglia ma si cerca. Il
nostro motto č “No Google No Business”.
Per ciņ che riguarda il business online stiamo
spingendo molti nostri clienti verso l’utilizzo
di piattaforme ecommerce/ebusiness facendo leva
sul fenomeno, non trascurabile, ROPO (Research
online, purchase offline).”

Domanda 2: Siete riusciti a ridurre i costi
e a migliorare il vostro business?

“Spesso la percezione di difficoltą č determinata
dalla scarsa capacitą dei tecnici di spiegare e
non dalla tecnologia in se.”

Domanda 3: Cosa vorreste fare col Digitale?

“Evolversi per non morire č questo che dobbiamo fare,
l’evoluzione č studio, fantasia e applicazione
l’aforisma che esprime meglio questo concetto č
una frase presa dal film Amici Miei: “Che cos’č
il genio? Č fantasia, intuizione, decisione e
velocitą d’esecuzione”. La tecnologia vuol dire,
condividere, capire, pensare, ideare e spesso copiare.
La tecnologia deve servire ad ampliare gli
orizzonti e per poter fare questo deve essere
sempre una tecnologia fruibile.”

-Roberto T. (Vicenza)

“Soprattutto in Italia c’č sicuramente molta strada
da percorrere per la dematerializzazione che le
tecnologie permettono. Troppo spesso infatti la
presenza online si limita ad una paginetta scritta
come fosse su di una rivista (senza scomodare
web 1.0, 2.0. 3.0 etc.). E’ decisivo, a mio avviso,
trovare risorse serie ed aggiornate su argomenti
quali il SEO, ma anche solo marketing digitale che
non siano scopiazzature americane improponibili qui
da noi.”

Un sacco di spunti interessanti, vero?
Continuo a raccoglierli e proporveli:
presto saremo pronti per una sintesi
pragmatica com’e’ tradizione di Fw.

Continuate a rispondere alle mie 3 domande
scrivendomi a f.carla@finanzaworld.it

La prima: come state usando le tecnologie
digitali (sitoweb, mobile, ecommerce, ebusiness
web ed email marketing, seo, social network etc etc)
nella vostra impresa e per il vostro business?

La seconda: siete riusciti a ridurre i costi
e a migliorare la vostra impresa e il vostro
business, oppure vi sentite impigliati in mille
tecnicalita’ e avete la sensazione di essere
schiavi dei tecnologi come una volta lo eravate
degli intermediari dell’investimento?

La terza: cosa state facendo, e cosa vorreste
tanto fare, con la tecnologia per lavorare meglio,
spendere meno, sentirvi piu’ tranquilli e sicuri?

Un caro saluto a tutti,
Vs. Francesco Carla’

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Globali & Digitali (parte I)

26 aprile 2013

Come di consueto, pubblico in anteprima,
per gli affezionati Fwiani Bloggers,
“Affari Nostri” di lunedģ prossimo.
Buona lettura.

” Moltissimi Fwiani sono imprenditori
oppure professionisti e lo so bene
perche’ da 14 anni ci scambiamo email
e saluti, mi chiedete pareri e non
solo sugli investimenti.

Molto spesso anche sul vostro business e su
come far funzionare meglio la vostra azienda
o il vostro studio professionale.

Del resto: “Sono un investitore migliore
perche’ sono un businessman. Sono un
businessman migliore perche’ sono un
investitore”.

Lo dice Warren Buffett e io l’ho sempre
pensato anche di me. E di voi.

Nel 1999 ho fondato FinanzaWorld e
www.finanzaworld.it con una sola idea
pero’ precisa: raccontarvi come avevo
fatto a diventare un investitore migliore
facendo a meno degli intermediari.

Perche’ secondo me costavano troppo
ed erano in evidente conflitto d’interessi.

Era proprio cosi’ che stavano le cose.

Oggi ho una nuova idea in testa: raccontarvi
come fare a diventare imprenditori (businessmen)
migliori, sfruttando bene le tecnologie
digitali (web, mobile, ecommerce, ebusiness etc)
senza essere o diventare schiavi dei tecnologi.

Perche’ secondo me spesso costano troppo e sono
anche loro in evidente conflitto d’interessi.

E le tecnologie digitali sono fondamentali
per diventare globali.

Ma adesso ho alcune domande per voi:

La prima: come state usando le tecnologie
digitali (web, mobile, ecommerce, ebusiness etc)
nella vostra impresa e per il vostro business?

La seconda: siete riusciti a ridurre i costi
e a migliorare la vostra impresa e il vostro
business, oppure vi sentite impigliati in mille
tecnicalita’ e avete la sensazione di essere
schiavi dei tecnologi come una volta lo eravate
degli intermediari dell’investimento?

La terza: cosa state facendo e cosa vorreste
tanto fare con la tecnologia per lavorare meglio,
spendere meno, sentirvi piu’ tranquilli e sicuri?

Copiate queste tre domande, scriveteci sotto
le vostre risposte, mandatele a f.carla@finanzaworld.it
E’ solo l’inizio: l’obiettivo e’ diventare tutti
assieme piu’ Globali & Digitali.

Un caro saluto a tutti,
Vs. Francesco Carla’

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E’ finito il ciclo dell’oro?

19 aprile 2013

A beneficio di tutti i Fwiani Bloggers,
pubblico in anteprima il prossimo numero
di “Affari Nostri”. Buona lettura.

” I cicli economici spesso finiscono in modo
brusco. Forse e’ successo anche al ciclo
dell’oro. Ha perso in 24 ore l’8,7% del suo
prezzo, precipitando sotto i 1400 dollari l’oncia.

La domanda che tutti si fanno adesso
e’ una sola: si tratta di una crisi
provvisoria, oppure stavolta, dopo
parecchi stop and go, e’ definitiva?

Una domanda molto diffusa considerando
quanto il metallo giallo sia diventato,
in questa crisi economica, moneta sostitutiva
anche in Italia. Impossibile non notare le
migliaia di “compro-oro” spuntati
come funghi in tutto il Paese.

Gli italiani hanno provato ad usare l’oro
come garanzia per il loro potere d’acquisto
in questa crisi economica e finanziaria.
Normale che oggi siano preoccupati per
questo deciso calo del prezzo.

Non c’e’ ovviamente una risposta sicura a questa
domanda. Ma e’ quasi certo che la turbolenza
continuera’, con un ritmo che i mercati finanziari
chiamano “Rollercoaster”, le montagne russe.

Proprio l’andamento peggiore per l’
investitore attento: sono in campo
i grossi speculatori, gli stessi capaci
di alimentare un ciclo, cominciato
nel 1999 a quota 252 dollari l’oncia
con un massimo vicino ai 1900.

Nel nostro piccolo a FinanzaWorld abbiamo
sfruttato molto bene questo ciclo, cominciando
all’inizio del 2005 con il nostro servizio Premium
Investitore Intelligente Etf & Global.

Praticamente abbiamo inaugurato il primo Etf aureo
del mondo, quel GLD (poi armonizzato in GBS) che
ci ha procurato  un profitto gigante: +211% e su cui
abbiamo preso profitto due anni fa (23 marzo 2011) .

Ma con un trend chiaro c’e’ spazio per tutti.

Altra faccenda quando prevalgono gli
scommettitori a breve termine.

Li’ c’e’ da farsi davvero male.

In ogni caso l’oro non deve essere
considerato mai un bene da investimento
normale. Non paga dividendi e si devono
sostenere costi di custodia, diretti o indiretti.

Tutto l’oro del mondo occupa piu’ o meno
un campo da baseball, ma in questi anni
di boom l’estrazione e’ aumentata molto
e quindi l’offerta ha superato la domanda.

Mentre la crisi ha rallentato le vendite
di gioielli d’oro anche in Asia.

In piu’ la vicenda di Cipro e la pressione
sui debiti degli Stati, con la possibilita’
che siano costretti a mettere tonnellate
d’oro sul mercato, ha fatto il resto.

Per questo abbiamo preso profitto,
con un bel rendimento (+69%) anche su un
altro Etf di vari metalli preziosi che avevamo
tenuto a protezione di eventuali shock.

Sono altri, secondo noi, gli Etf interessanti in
questo periodo. Potete scoprirli gratis cliccando qui:
http://www.finanzaworld.it/ETF

Un caro saluto a tutti,
Vs. Francesco Carla’

Oggi puoi provare gratuitamente e senza impegno

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Lettera da un Maratoneta in corsa

12 aprile 2013

Ecco “Affari Nostri” di lunedi’ per
gli affezionati Fwiani Bloggers.
Buona lettura.

” Con l’email che state per leggere,
arrivata come sempre a f.carla@finanzaworld.it ,
vorrei inaugurare un nuovo genere per
Affari nostri:

La Lettera da un Maratoneta in corsa.

Una linea diretta per sapere cosa pensano i
Fwiani che hanno cominciato ad investire usando
i servizi Premium di FinanzaWorld, da molto o
da poco tempo che sia.

Comincio subito con Massimo V.
appassionato Blogger a www.finanzaworld.it/blog
che ha scelto di lasciarmi usare anche il
l’iniziale del suo cognome.

Ma potete anche scrivermi a f.carla@finanzaworld.it
e raccontarmi le vostre esperienze, chiedendomi
di tenere il vostro cognome appuntato.

Buona lettura e buona Maratona.

-Massimo V.
“Ovviamente la seguo sempre e leggo con
interesse le sue newsletter per rimanere
aggiornato con gli andamenti dell’economia
e della Borsa.

La mia attività è molto semplice,
nel senso che lavoro come traduttore
professionista dall’inglese all’italiano
principalmente nel settore del marketing
e dell’informatica, e questo mi porta
a volte a conoscere notizie prima che
vengano pubblicate in Italia (anche se
sono comunque già pubbliche e disponibili
in lingua inglese).

Il mio lavoro mi aiuta anche a rimanere
aggiornato con quanto accade nel mondo perché
la famigliarità con la lingua inglese mi
consente di leggere certe notizie alla
fonte (specialmente sui siti di CNBC e Yahoo),
anche se non sono in grado di investire
da solo e quindi mi appoggio ai suoi servizi,
usando quelli mensili per IBCC e a volte,
come nel caso di IBII, quelli annuali.

Questo anche per mancanza di tempo,
nel senso che mi piacciono le notizie
sugli investimenti però occupo il mio
tempo ancora di più con altri interessi.

La prima volta che ho saputo di lei
fu in una trasmissione televisiva credo
attorno al 1998-2000 (non ricordo bene
la data), e il primo libro che ho letto
fu il suo Trading Online e da allora l’ho
sempre seguita anche se non in modo costante
come ora.

Inoltre fino ad un certo punto non avevo
i mezzi per investire, quindi sono diventato
un FWiano attivo solo dal 2009.

Ho avuto anche una brutta esperienza con
le solite finanziarie, con cui ho perso
qualcosa nella crisi 2008 e quindi mi sono
finalmente deciso a investire direttamente
con FinanzaWorld, e adesso non solo ho
recuperato in 4 anni quello che loro mi
avevano fatto perdere in 9, ma ho anche
triplicato la cifra che avevo perso.

Nel senso che adesso guadagno!

Ogni volta penso che se invece di affidarmi
agli squali avessi iniziato con FW, avrei
9 anni di investimenti in più.

Un po’ come quando Buffett dice che fino a
11 anni ha perso tempo perché non aveva
ancora iniziato ad investire.

Adesso ho investito una parte (circa un terzo)
dei miei risparmi e di quelli della mia
famiglia con FinanzaWorld, mentre un altro
terzo è liquido (so che forse dovrebbe
essere meno) e un altro terzo è purtroppo
fermo in azioni ordinarie di una banca locale
che ha acquistato mio nonno circa 40 anni fa.

Ho dato l’ordine di vendita in novembre e
ancora non sci sono riuscito. Speriamo bene.

Il portafoglio di FinanzaWorld funziona benissimo.

La gran parte del mio investimento è a
Wall Street (il 90%) mentre il resto (10%)
è in Italia.

Nell’ultimo portafoglio di IBII ho un solo
rammarico ovvero mi è sfuggita I. (ha corso
troppo negli ultimi tempi), però spero sempre
che i litigi politici mi facciano entrare
ad un certo punto.

All’inizio avevo infatti paura ad investire
proprio perché non capivo ancora che le
turbolenze di Borsa rappresentavano un’opportunità
(grazie a lei, a Buffett e a Ben Graham).

Questo mi ha fatto fare alcuni errori nel
primo anno di FW, altrimenti avrei un guadagno
leggermente maggiore, almeno del 10%.

Comunque se continua così recupererò anche
il mancato guadagno proprio come ho recuperato
la perdita del 2008 con quella piccola truffa
delle polizze index linked della finanziaria.”

-Carla’
Aspetto le impressioni dalla vostra
Maratona a f.carla@finanzaworld.it

Non importa quanto siano lunghe o analitiche:
sara’ in ogni caso un contributo molto
utile a tutti i Fwiani, tanti, che vogliono
cominciare ad investire.

E sono molto interessati a conoscere i
pareri di chi li ha preceduti.

Un caro saluto a tutti,
Vs. Francesco Carla’

Stiamo per lanciare (16-4-2013) due nuove
Watchlist: “Watchlist Europa” e “Watchlist ETF&Global”.
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si può rifiutare: TUTTE LE 2 NUOVE WATCHLIST
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Il Manuale del Maratoneta dell’Investimento (parte II ed ultima)

5 aprile 2013

Come di consueto, pubblico in anteprima,
per gli affezionati Fwiani Bloggers,
“Affari Nostri” di lunedģ prossimo.
Buona lettura.

” Dopo tutti questi anni di FinanzaWorld,
ho pensato di riepilogare in questo ebook
le 5 cose piu’ importanti che un Investitore
Intelligente deve assolutamente sapere
(e mettere in pratica) per moltiplicare
nel tempo il suo denaro.

Ecco a voi il Manuale del Maratoneta dell’Investimento parte II ed ultima.

3) QUALI SONO LE AZIENDE CHE PRODUCONO
   RICCHEZZA E VALORE NEL TEMPO?

Ci sono due tipi di aziende nel mondo: quelle
che sono nate per creare benessere e valore per
tutti nel tempo, e quelle nate per dare sempre
problemi ai piccoli azionisti; mentre magari
producono ottimi risultati, a breve termine,
per top manager e ‘altri azionisti’.

Per fortuna ci sono tanti modi per distinguere
i buoni dai cattivi business. Si tratta di cose
che possono essere lette nei bilanci delle aziende
e possono essere analizzate con buona sicurezza.

Ottimi business comprati al giusto prezzo.

Per questo ho creato molti anni fa uno strumento
di screening ed analisi che ho chiamato il “Frullatore“.
In questi 14 anni di Finanza World e’ stato capace
di scovare a ripetizione aziende solide e in grado
di crescere regolarmente, pagando spesso, anzi
quasi sempre, anche alti dividendi.

Sono queste aziende quelle capaci di far muovere
i nostri soldi creando valore, e generando una
crescita del denaro al 10/20% medio annuale spesso
per decenni.

Un nome su tutti: Coca Cola, fondata nel 1886
e continuamente cresciuta nel tempo fino a fatturare
quasi 50 miliardi di dollari con un profitto netto
del 20% circa.

Ma tutti gli altri Vincitori come li chiamiamo a Fw,
gia’ scovati dal Frullatore e tutti quelli che il
Frullatore trovera’ nei prossimi anni, potete
scoprirli anche voi insieme a noi:

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4) NON SI DIVENTA RICCHI SENZA METODO

Dopo 30 anni d’investimenti, ne ho piu’ di
50 e ho cominciato presto, posso dirvi una
cosa con una certa sicurezza:

Non si investe bene ne’ si diventa ricchi
senza un buon Metodo.

Il “Metodo Carla’” e’ molto semplice, il piu’
semplice che ci sia in giro, eppure funziona
bene in qualsiasi condizione dei mercati.

L’ha dimostrato dal 1999 ad oggi nei momenti di
‘Crollo’ (Orso) e in quelli di Boom (Toro).

Funziona bene  perche’ tiene sotto controllo,
con pochissime regole (6), tutte le cose che
davvero contano negli investimenti:

1 La gradualita’ e il timing degli investimenti;
2 Il controllo delle perdite (mai perdere capitale);
3 La protezione dei profitti;
4 Gli impulsi psicologici (negativi);
5 La forza dei Vincitori (i grandi business).

Molti dei nostri migliaia di abbonati premium,
considerano il Metodo fondamentale e decisivo
per i loro successi negli investimenti, almeno
quanto la qualita’ delle scelte dei Vincitori
(Frullatore) di questi mesi ed anni:

“E’ facilissimo seguire Francesco Carla’ ed e’ questa
semplicita’ che mi ha fatto subito capire che avevo
finalmente trovato il modo di avere successo nella
gestione dei miei risparmi.” (Marco Sorrento-Milano).

Se una cosa non e’ semplice da usare non serve a niente.
(Cliccate qui per conoscere il Metodo Carla’)
http://www.finanzaworld.it/statico/page/1/premium/

5) MARATONETI NON CENTOMETRISTI

L’idea e’ molto semplice e metaforica:
l’investimento non e’ una corsetta sprint,
i 100 metri olimpici, ma una corsa lunga
e regolare, la regina delle Olimpiadi.

La Maratona.

Ma cos’e’ esattamente una Maratona dell’Investimento
e perche’ funziona sempre, come ci ricorda anche
Warren Buffett, l’investitore piu’ ricco del mondo?

Le ragioni sono molte, ma le principali sono cinque:

1 Il Tempo e’ il miglior alleato dell’Investitore,
  e il peggior nemico del semplice risparmiatore,
  e del trader/speculatore;

2 Il Ritmo di una Maratona somiglia a quello di
  una vita, non a quello di un mese o di una
  scommessa. La Maratona e’ una ottima mentalita’;

3 La Strategia di una Maratona e’ arrivare,
  mentre quella di uno Sprint e’ Vincere.
  In una Maratona vincono tutti quelli che
  arrivano. Nei 100 metri vince solo chi vince;

4 Il Metodo di una Maratona e’ la Regolarita’,
  quello dei Centometri e’ l’Esplosione;

5 Il Rischio di una Maratona e’ diluito sugli
  anni, quello dei Centometri sui giorni o sui
  mesi e si chiama ‘azzardo’.

Proviamo ad aumentare il dettaglio, lo Zoom:

Il Tempo. Un risparmiatore di 25 anni con
un capitale iniziale di 30.000 euro e un
risparmio annuale di altri 3000 euro, dopo
10 anni, con un interesse dell’11% annuo,
si ritrova in tasca 140.866 euro.

Ma se la sua Maratona dura 20 anni,
il capitale non raddoppia infatti
piu’ che triplica: diventa 455.664 euro.

Se la Maratona va avanti 30 anni,
il capitale non triplica, ma
quasi decuplica: 1.349.508 euro.

Infine, dopo 40 anni di Maratona dell’
Investimento, il capitale non aumenta
di 4 volte rispetto ai primi 10 anni,
ma di quasi 30 volte: 3.887.506 euro.

Sono sicuro che vi e’ molto piu’ chiaro,
adesso, l’effetto magico della Maratona.

Naturalmente non c’e’ nessuna garanzia
di continuare ad ottenere l’11% annuale
com’e’ successo per quasi 10 anni grazie
ad “In Borsa con Carla’” al Metodo e al
Frullatore.

Ma certo sfrutteremo tutti i (molti) vantaggi
dell’investitore individuale ed indipendente
per riuscirci, e per battere gli indici.

Risparmiare molto, Investire bene,
farlo per il Tempo di una Maratona, e’
sicuramente quello che ci vuole per
garantirvi la felicita’ finanziaria.

Adesso conoscete le 5 cose piu’ importanti
che un Investitore Intelligente deve assolutamente
sapere (e mettere in pratica) per moltiplicare
nel tempo il suo denaro:

1) I PRINCIPI DELLA FINANZA DEMOCRATICA

2) I SOLDI NON POSSONO STARE FERMI

3) QUALI SONO LE AZIENDE CHE PRODUCONO
   RICCHEZZA E VALORE NEL TEMPO?

4) NON SI DIVENTA RICCHI SENZA METODO

5) MARATONETI NON CENTOMETRISTI

Tenetevi caro il Manuale del Maratoneta
dell’Investimento e cominciate subito a metterlo
in pratica come hanno fatto decine di migliaia
di Fwiani e Fwiane dal 1999 perche’ il tempo non vi aspetta.

E il tempo e’ il vostro migliore alleato.

Un caro saluto a tutti Vs.
Francesco Carla’

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