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di Francesco Carlà
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I migliori libri per imparare ad Investire (Seconda parte)

del 28/08/2017
di Francesco Carlà
Continuo a parlarvi dei libri più interessanti
per chi vuole approfondire.

Un altro libro molto divertente e utile e'
"Where Are the Customers' Yachts?",
di Fred Schwed, Jr. La prima edizione
e' del 1940, la seconda del 1955.

Ci sono due idee importanti in questo libro:

La prima: diventare ricchi giocando in Borsa
e' una cosa che non riesce mai a nessuno;

La seconda: il 90% dei traders e degli operatori
fa peggio degli indici dei mercati.

Come avrebbe detto Buffett un po' di anni dopo:
"Wall Street e' l'unico posto dove gente che
usa la metropolitana consiglia persone che girano
in Rolls Royce".

Ecco un passaggio di violento umorismo
anti analisi tecnica et similia:

"There have always been a considerable number
of pathetic people who busy themselves examining
the last thousand numbers which have appeared
on a roulette wheel, in search of some repeating
pattern. Sadly enough, they have usually found it."

"Ci sono sempre un sacco di tipi patetici
che esaminano gli ultimi mille numeri usciti
alla roulette, cercando qualche pattern ripetitivo.
Il dramma e' che di solito lo trovano pure."


-Reminiscences of a Stock Operator
Un altro classico e' il quasi-fiction:
"Reminiscences of a Stock Operator",
(1923) di Edwin Lefèvre, una specie di
biografia romanzata di Jesse Lauriston
Livermore, un trader della Wall Street
pre-1929.

Livermore fece esperienza diretta di molte
trappole dei mercati finanziari, e capi'
nel modo piu' duro che:

"It never was my thinking that made the big
money for me. It always was my sitting.
Got that? My sitting tight!"

Traduzione libera che molto spesso viene
attribuita a Buffett: si fanno molti piu' soldi
a mantenere fermi i propri buoni investimenti
che a cercare di aggiungerne altri nuovi.

E' la nostra idea della Maratona, in embrione.

Un'altra frase di questo libro andrebbe scolpita
nel marmo: "A stock operator has to fight a lot
expensive enemies within himself." I nemici
piu' pericolosi (e costosi) sono dentro di noi.

Anche questo volume mantiene la sua freschezza
e il divertimento nella lettura, dopo quasi un
secolo dalla sua prima apparizione.

E continua ad essere ristampato.


-One up on Wall Street/Beating the Street
Un paio di libri piu' recenti che contengono
alcune buone idee li ho letti tra la fine
degli anni ottanta e i primi novanta del
secolo scorso.

Li ha "scritti" nel 1988 e 1992 uno dei piu'
famosi fund managers di quell'epoca: Peter Lynch.

Titoli: "One up on Wall Street" e "Beating the Street".

Lynch e' il tipico rappresentante dell'epoca
d'oro dei fondi d'investimento gestiti in Usa,
un'industria che ha conosciuto dal di dentro
visto che e' stato il capo del fondo Magellan
di Fidelity tra il 1977 e il 1990.

Con mega-successo.

L'idea migliore che si trova nei suoi libri?
La conoscete molto bene: "Invest in what you know".

Nei 5 Principi della Finanza democratica
di FinanzaWorld compare, non a caso,
in versione completata cosi':

"Investite solo in quello che capite e conoscete".


-A random walk down Wall Street
Un libro pubblicato nel 1973 da Burton Malkiel,
un economista di Princeton, popolarizza la
teoria dei Mercati efficienti. Mi riferisco
a "A random walk down Wall Street".

Le idee principali di questo libro sono due,
una giusta e una sbagliata:

Quella giusta:
E' statisticamente assai improbabile
che un fondo d'investimento gestito possa
fare meglio di un fondo d'investimento passivo.

Un'idea che mi trova perfettamente d'accordo,
specie considerando la differenza di costi
tra i due generi di fondi d'investimento.

Quella sbagliata:
I mercati sono sempre efficienti quindi
e' impossibile fare meglio del mercato
a lungo termine.

I mercati sono spesso efficienti, ma non
sempre. Per questo, usando le tecniche
corrette, e' possibile batterli come abbiamo
dimostrato in questi lunghi anni a FinanzaWorld.

E come hanno dimostrato per decenni i
Superinvestors di Graham & Doddsville
http://en.wikipedia.org/wiki/The_Superinvestors_of_Graham-and-Doddsville

Proprio di Buffett e di altri libri importanti
parleremo nella terza parte fra una settimana.


Un caro saluto a tutti,

Vs. Francesco Carlà
f.carla@finanzaworld.it


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