di Francesco Carlà

10 domande per voi posson bastare? (2024)

dell' 11/03/2024 di Francesco Carlà
Circa sedici anni fa vi avevo mandato questa missiva: conteneva 10 domande e avevo citato una canzone di Lucio Battisti per farvi venire voglia di leggerle tutte.

Sono le domande che ogni Investitore Intelligente che si rispetti dovrebbe farsi prima di investire.

E durante l'investimento.

Se, pensando ai vostri investimenti attuali o futuri, riuscite a dare una risposta positiva a tutte e 10 le domande, o almeno alla grande maggioranza delle stesse, probabilmente avete in mano un cavallo vincente.

E forse non vincerà solo in una corsa, ma spesso, e in tutta la carriera.


Ecco le domande, rispondete sinceramente please:

1 L'azienda che vi piace fa prodotti e servizi che interessano un mucchio di gente da tanto tempo e avete buone certezze che nei prossimi anni continueranno ad interessare sempre di più?

2 L'azienda su cui volete investire è guidata da un management che ha la qualità e la determinazione per sviluppare senza sosta nuovi prodotti e servizi?

3 La forza vendita (i venditori) della società che vi interessa è al di sopra della media delle sue concorrenti sul mercato?

4 Quanti soldi guadagna la società nel vostro radar per ogni euro di fatturato? Il suo profitto netto è migliore di quello dei concorrenti?

5 Come vanno, nell'azienda che state seguendo, i rapporti tra i proprietari, i manager e gli altri dipendenti?

6 La vostra società che attenzione e scrupolo ha dimostrato di mettere nella zona amministrativa e nel controllo dei suoi conti?

7 Nell'azienda che vi interessa, di solito hanno più occhio per i profitti a breve termine o per quelli a medio e lungo termine? Uovo oggi o gallina domani?

8 La società che vi piace tiene un canale di comunicazione aperto con i suoi investitori e parla chiaro sia quando le cose vanno bene che quando vanno male?

9 I dirigenti dell'azienda nel vostro mirino hanno sempre dato prova di mettere 'il portafoglio dove mettono la bocca', cioè di fare seguire i fatti alle parole?
E soprattutto di non spremere l'azienda a loro vantaggio invece che per il bene degli azionisti?

10 La società ha abbastanza soldi in cassa per finanziare il suo sviluppo senza diluire il valore dei titoli in mano ai suoi azionisti con aumenti di capitale, anzi magari ha la ottima abitudine di fare buyback quando il business è sottovalutato?

Fatto? Le risposte sono positive?

Un'avvertenza prima di chiudere: le società sono come le persone: a volte cambiano in peggio.
Quindi rifatevi le domande (almeno) ogni sei/dodici mesi.


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lodovico.carla@finanzaworld.it (Citate questa rubrica, vi attende una sorpresa).

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E poi fatemi sapere cosa ne pensate.


Un caro saluto a tutti,

Vs. Francesco Carlà
f.carla@finanzaworld.it


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