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FILA, la Borsa apprezzerĂ  l'ultima acquisizione americana?

dell' 11/09/2019
di FinanzaWorld staff
FILA è una società italiana con quasi un secolo di storia. Società di "nobili origini", poiché fu fondata a Firenze proprio da due nobili che volevano creare un’alternativa industriale e italiana nel settore della scrittura e del disegno ai tempi monopolizzato dai tedeschi, nel tempo la società ha ampliato notevolmente la sua sfera di attività, così come i marchi posseduti.

Nel 1956 FILA viene rilevata da un gruppo di dipendenti capitanato da Renato Candela. Per certi versi, si tratta di uno dei primi esempi di "management buy-out" in Italia.

Oggi la società ha sede a Milano, ha 21 stabilimenti e 35 filiali e porta i suoi prodotti in 150 Paesi. Complessivamente la società ha raggiunto i 9.500 dipendenti.

Tra i marchi più importanti dell'azienda ricordiamo Giotto, Tratto, la linea di prodotti Pongo e DAS.

La società ha realizzato diverse acquisizioni negli ultimi anni. Tra le più importanti ricordiamo la francese Canson, lo storico gruppo britannico Daler-Rowney Lukas, la tedesca Lyra e, in Sud America, la messicana Lapicera Mexicana, leader nel Paese nel settore pastelli colorati e matite grafite.

L'acquisizione più recente è stata però quella dell'americana Pacon per un totale di 340 milioni di euro. L'operazione è stata finanziata prevalentemente con un finanziamento bancario congiunto di Mediobanca e Unicredit per 520 milioni totali, di cui 280 milioni per finanziare l'acquisizione e il restante per rifinanziare il debito esistente. A tutto questo è poi seguito un aumento di capitale di 100 milioni di euro.

Con questa operazione il gruppo ha raddoppiato la sua presenza in Nord America e a regime ci si aspetta che il nuovo gruppo riesca ad arrivare a 700 milioni di fatturato.

Nel 2018 la società ha sfiorato i 590 milioni di fatturato e un utile netto di 8,7 milioni. Per il 2019, comunque, le attese sono molto più alte. Il fatturato è appunto atteso a oltre 700 milioni ed un utile ante imposte di oltre 50 milioni.

Il titolo in Borsa è cresciuto molto dal 2015 alla primavera 2018, passando da 10 euro a oltre 20. Da quel momento, comunque, il titolo ha iniziato a scendere arrivando fino a 12 euro ed ora si è stabilizzato intorno ai 14 euro.

Insomma, sembra che il mercato debba ancora digerire l'ultima acquisizione. Se i risultati saranno positivi allora possiamo aspettarci una nuova fase di rialzo.


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