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di Francesco CarlĂ 
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I migliori libri per imparare ad Investire (Seconda parte)

del 22/07/2019
di Francesco CarlĂ 
-Where Are the Customers' Yachts?
Un altro libro molto interessante è "Where Are the Customers' Yachts?", di Fred Schwed, Jr. La prima edizione è del 1940, la seconda del 1955.

Ci sono due idee importanti in questo libro:

La prima: diventare ricchi giocando in Borsa è una cosa che non riesce mai a nessuno;

La seconda: il 90% dei traders e degli operatori fa peggio degli indici dei mercati.

Come avrebbe detto Buffett un po' di anni dopo: "Wall Street e' l'unico posto dove gente che usa la metropolitana consiglia persone che girano in Rolls Royce".

Ecco un passaggio di violento umorismo anti analisi tecnica et similia:

"There have always been a considerable number of pathetic people who busy themselves examining the last thousand  numbers which have appeared on a roulette wheel, in search of some repeating pattern. Sadly enough, they have usually found it."

"Ci sono sempre un sacco di tipi patetici che esaminano gli ultimi mille numeri usciti alla roulette, cercando qualche pattern ripetitivo.
Il dramma è che di solito lo trovano pure."


-Reminiscences of a Stock Operator
Un altro classico è il quasi-fiction: "Reminiscences of a Stock Operator", (1923) di Edwin Lefèvre, una specie di biografia  romanzata di Jesse Lauriston Livermore, un trader della Wall Street pre-1929.

Livermore fece esperienza diretta di molte trappole dei mercati finanziari, e capì nel modo più duro che:

"It never was my thinking that made the big money for me. It always was my sitting.
Got that? My sitting tight!"

Traduzione libera che molto spesso viene attribuita a Buffett: si fanno molti più soldi a mantenere fermi i propri buoni investimenti che a cercare di aggiungerne altri nuovi.

E' la nostra idea della Maratona, in embrione.

Un'altra frase di questo libro andrebbe scolpita nel marmo: "A stock operator has to fight a lot expensive enemies within himself." I nemici piu' pericolosi (e costosi) sono dentro di noi.

Anche questo volume mantiene la sua freschezza e il divertimento nella lettura, dopo quasi un secolo dalla sua prima apparizione.

E continua ad essere ristampato.


-One up on Wall Street/Beating the Street
Un paio di libri più recenti che contengono alcune buone idee li ho letti tra la fine degli anni ottanta e i primi novanta del
secolo scorso.

Li ha "scritti" nel 1988 e 1992 uno dei più famosi fund managers di quell'epoca: Peter Lynch.

Titoli: "One up on Wall Street" e "Beating the Street".

Lynch è il tipico rappresentante dell'epoca d'oro dei fondi d'investimento gestiti in Usa, un'industria che ha conosciuto dal di dentro visto che è stato il capo del fondo Magellan di Fidelity tra il 1977 e il 1990.

Con mega-successo.

L'idea migliore che si trova nei suoi libri?
La conoscete molto bene: "Invest in what you know".

Nei 5 Principi della Finanza democratica di FinanzaWorld compare, non a caso, in versione completata così:

"Investite solo in quello che capite e conoscete".


-A random walk down Wall Street
Un libro pubblicato nel 1973 da Burton Malkiel, un economista di Princeton, popolarizza la teoria dei Mercati efficienti. Mi riferisco a "A random walk down Wall Street".

Le idee principali di questo libro sono due, una giusta e una sbagliata:

Quella giusta:
E' statisticamente assai improbabile che un fondo d'investimento gestito possa fare meglio di un fondo d'investimento passivo.

Un'idea che mi trova perfettamente d'accordo, specie considerando la differenza di costi tra i due generi di fondi d'investimento.

Quella sbagliata:
I mercati sono sempre efficienti quindi è impossibile fare meglio del mercato a lungo termine.

I mercati sono spesso efficienti, ma non sempre. Per questo, usando le tecniche corrette, è possibile batterli come abbiamo
dimostrato in questi lunghi anni a FinanzaWorld.

E come hanno dimostrato per decenni i Superinvestors di Graham & Doddsville
http://en.wikipedia.org/wiki/The_Superinvestors_of_Graham-and-Doddsville

Proprio di Buffett e di altri libri importanti parleremo nella terza parte fra una settimana.


Un caro saluto a tutti,
Vs. Francesco Carlà
f.carla@finanzaworld.it


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