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Come fanno gli ETF a replicare gli indici?

del 13/05/2016
di FinanzaWorld staff
Nell'edizione di oggi vogliamo parlarvi
di un argomento che sicuramente interessa
tutti gli abbonati al nostro
premium Investitore Intelligente & Global,
ma che è di sicuro interesse anche per
tutti i lettori, anche quelli casuali.

Si tratta delle modalità con cui i vari
emittenti replicano il sottostante degli ETF.

Andiamo però per ordine.

Innanzitutto, ricordiamo cos'è un ETF. Si tratta
di un fondo a tutti gli effetti che, anziché
effettuare una gestione attiva, si limita a replicare
un indice (area geografica, settore, ecc...).
A fronte di questo, costano molto meno rispetto
ad un fondo gestito attivamente.

Il modo di replicare l'indice, però, può essere
diverso a seconda dell'emittente.

Infatti, si può replicare l'indice in modo fisico
o sintetico.

La replica fisica consiste nel comprare i titoli
che compongono l'indice con ponderazione identica
o quasi a quella del sottostante.

Nel nostro InvInt cerchiamo sempre per
quanto possibili di usare ETF a replica fisica.

Tuttavia, qualche emittente usa una replica
sintetica, cioè tramite l'uso di derivati.

Se questo da un lato può spaventare qualcuno,
c'è da dire che non necessariamente questo tipo
di ETF vadano evitati, perché il derivato è
affiancato da titoli come azioni primarie o
bond governativi che garantiscono
quindi il fondo nel caso ci dovessero essere
problemi sul derivato stesso (cosa comunque
eccezionale).
In altri termini, è vero che la replica avviene
con un derivato, ma in termini di presenza di
titoli fisici non c'è una garanzia minore per
l'investitore rispetto al primo tipo di ETF.

L'uso dei derivati viene fatto sia perché questo
permette di contenere ancora di più i costi, sia
perché magari su qualche indice più di "frontiera"
è difficile operare continuamente sui titoli minori
e quindi questa è la scelta migliore.

Di fatto, nella capacità di seguire l'indice di
riferimento non si riscontrano grosse differenze
tra le due tipologie di replica. Noi suggeriamo
sempre la modalità fisica, mentre quella sintetica
si può comunque considerare se mancano prodotti del
primo tipo su qualche indice.

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