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Master Azionario Italia (IBII) edizione 25 del 4 dicembre 2008

del 4/12/2008
di FinanzaWorld staff

Siamo arrivati all'ultima puntata di questo percorso
fatto di 25 tappe, 25 newslettere ognuna delle quali
completa di test per scoprire ed approfondire tutti i
temi dell'investimento.

Tutti i tantissimi nuovi e vecchi iscritti possono rileggere e studiare
l'intero Master Azionario usando l'archivio riservato agli abbonati.

A questo punto il Master e' completo.

Naturalmente anche in questa puntata troverete le Watchlist di
Francesco Carla' e le dettagliate spiegazioni del Metodo e
del suo 'Frullatore', il sistema di screening ed analisi svelato
in esclusiva per i tantissimi iscritti al nostro Master.

Ogni settimana, per 25 settimane appunto, abbiamo trattato con la
supervisione e la direzione di Francesco Carla', i temi operativi
e strategici che permettono di diventare Investitori Attivi ed Indipendenti.

Per imparare ad investire da zero,
ma anche per il vostro perfezionamento.

Buona lettura di questa ultima parte e buon Master Azionario a tutti.

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In questo numero:

**** Investimenti mobili ed immobili
**** Watchlist Piazza Affari: le 5 societa' sotto i riflettori
**** La società della settimana: Dada

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- Investimenti mobili ed immobili.

Dopo aver parlato per 24 puntate di azioni,
concludiamo confrontando questo genere
di investimento (o, meglio, l'investimento
mobiliare in genere) con un altro molto in voga
in Italia, quello immobiliare, da molti ritenuto
(non sempre a ragione) l'investimento sicuro, su cui
non si puo' perdere, su cui non ha mai perso nessuno.

Vedremo che questo è in realtà più un mito
e che l'investimento azionario è, nel lungo
termine, quasi sempre più profittevole.

'Molti investono bene in Immobili e male nei Mobili'.

Se succede anche a voi di veder crescere con
regolarita' il valore dei vostri Immobili e, con
altrettanta sinistra regolarita', di veder calare
il portafoglio dei vostri Mobili, magari vi sarete
anche chiesti come mai.

Possibile essere bravi in un caso e non nell'altro?

Possibilissimo. Anzi consolatevi: accade al
90% degli investitori del mondo.

E le ragioni sono molte, e vi raccontiamo le 2 principali:

1 Il tempo: a parte gli speculatori immobiliari,
nessuno tiene in portafoglio case per giorni o mesi;
Tutti per anni o decenni (7 anni di media in Usa).

2 La pressione: non succede di veder calare il
valore dei vostri Immobili del 20% in pochi giorni;
E quindi e' difficile che la cosa vi spaventi.

Queste due virtuose situazioni lasciano all' interesse
composto il tempo di svolgere la sua benefica azione
moltiplicatoria.

Vi svegliate dopo 15 anni e l'immobile vale il doppio.

Invece il vostro portafoglio Mobiliare e' sottoposto a
stress molto piu' vivaci. Ogni giorno i TG e i giornali
raccontano di paure e tensioni e sottolineano con aggettivi
sempre piu' iperbolici l'andamento delle Borse. Se l'indice
cala del 3% di solito 'crolla', se sale del 4% si 'impenna e vola'.

Le salite e le discese possono mettervi ansia e paura.

In realta', se avete investito con Metodo e attenzione,
non dovreste avere paura, e questo perche' Immobili e
Mobili hanno una funzione essenziale nei vostri investimenti,
caratteristiche diverse, ma complementari.

Devono esserci tutt'e due ed ecco perche':

1 Gli Immobili fanno partire l'interesse composto per le
ragioni di cui sopra, ma sono poco liquidi e hanno costi
di manutenzione e ormai anche parecchie tasse addosso.
In piu' possono avere una certa volatilita' a breve
termine, nel senso che potreste comprare in un momento
in cui i prezzi sono al massimo e, in caso di necessita'
di vendita, questo potrebbe darvi problemi.

Si comprano per la rivalutazione e la rendita.

2 I Mobili sono liquidi e fanno partire l'interesse composto,
in modo diverso se sono azioni oppure obbligazioni, ma
per ottenere questo risultato devono essere comprati bene,
avere autentiche prospettive di crescita, essere gestiti con
un Metodo adeguato, evitando intenzioni speculative e teorie
strampalate. Del resto tutto cio' e' fondamentale anche
nell' investimento Immobiliare.

Si comprano anche questi per rivalutazione e rendita.

Visto che siamo tutti molto bravi a comprare Immobili, forse
e' il caso pero' di ricordare che:

1 Se li compriamo con un mutuo ricordiamoci di
sottrarre gli interessi passivi e l'inflazione dall'effettiva
rivalutazione dell'Immobile;

2 In questi anni il rapporto tra domanda ed offerta,
specialmente in Italia e nelle grandi citta' di molta parte
del mondo, e' stata alterata da fattori come i bassi tassi
di interesse e la conversione delle monete locali in euro.

Molta domanda e poca offerta. Con i conseguenti
aumenti di prezzo. Una tendenza che ha creato
quella che io dal 2005 chiamo la Bolla Mattonata,
con tutte le spiacevoli conseguenze del caso.

Ma anche i Mobili non sono affatto tutti uguali.
Ed ecco una tabella americana per capire meglio:

Se si fossero investiti 1000 dollari nel 1927 guardate
cosa sarebbe successo dopo 60 anni a quei soldi nelle
categorie fondamentali del Mobiliare:

1000 dollari investiti in Treasury bills (obb. monetarie) dopo
60 anni sarebbero diventati solo 7.400;

1000 dollari investiti in Government bonds (i ns. buoni del tesoro)
dopo 60 anni sarebbero diventati 13.200;

1000 dollari investiti in Corporate bonds (le obbligazioni
societarie, naturalmente evitando quelle di Parmalat e Cirio,
Enron e Wcom) dopo 60 anni sarebbero diventati 17.600;

Ma 1000 dollari investiti in Common stocks (la categoria
di azioni che trovate nei nostri servizi azionari premium)
dopo 60 anni sarebbero diventati addirittura 272.000.

Interessante no?'

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- Ed ora continuiamo a parlare di Watchlist

Una Watchlist e' un elenco di societa' che, per caratteristiche
fondamentali si ritengono esasere particolarmente interessanti.

Dopo aver visto, nelle precedenti edizioni, perche' e'
utile una Watchlist e come si gestisce, e' il momento
di vedere 5 societa' che attualmente sono nella Watchlist
di 'In Borsa in Italia' '. Si tratta di alcuni degli inserimenti
piu' recenti in Watchlist.

Le societa' sono:

- Terna Spa (TRN.MI)
- Brembo (BRE.MI)
- Trevi (TFI.MI)
- Mirato (MRT.MI)
- Safilo (SFL.MI)

Andate su Yahoo! Finance, guardatevi le societa',
provate ad usare il Frullatore per "frullare" da
soli i loro dati, anche per le sezioni di cui non
abbiamo ancora parlato (non importa se su
qualcuna avete difficolta') e cercate di capire
perche' Francesco Carla' ritiene queste societa'
meritevoli di essere osservate. Per comprenderle
meglio, non dimenticate anche di visitare sempre
il loro sito internet.

Alcune societa' possono rimanere presenti in
Watchlist per piu' settimane, perche' occorre un
po' di tempo per seguirle.

Per sapere quali di queste societa' sono eventualmente
entrate nei pfoli premium di Francesco Carla' e di
Finanza World, potete provare GRATIS i nostri servizi
cliccando qui:

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- La società della settimana: Dada.

Tra la fine degli anni '90 e l'inizio
del 2000, nacquero molte società
nel settore internet e nuove tecnologie.

Era il periodo d'oro della New Economy
e molte nuove iniziative e nuove idee
imprenditoriali raccoglievano capitali
con estrema facilità anche se utili e cash
flow erano spesso più un miraggio che una
realtà.

Lo scoppio della bolla e il conseguente
fortissimo mercato Orso partito nella
seconda metà del 2000 e durato per
circa due anni, ha spazzato via buona
parte di queste nuove imprese, tuttavia
alcune di esse, quelle più forti, più
lungimiranti e più capaci di adattarsi
al nuovo ambiente sono sopravvissute
ed hanno acquisito quote di mercato
lasciate scoperte dalle società scomparse.

In Italia, uno di questi "vincitori" della
New Economy è stata Dada.

Nata essenzialmente come provider,
Dada ha poi modificato il proprio
modello di business ed oggi opera
in due aree di business diverse.

La prima, con Dada.net, riguarda il
business Community & Enterteinment
con focalizzazione sulla musica.
Nell'ambito di questa area di business,
il gruppo permette lo scarico a pagamento
di brani in MP3 nell'ambito di un ricco
catalogo soprattutto di etichette indipendenti
e, inoltre, possiede i marchi Splinder e
Blogo nel settore blog e social network.

La seconda area di business, invece, è
DadaPro, attiva nella registrazione di
domini internet (marchio Register.it per
l'Italia) e nei servizi di advertising su
internet e telefonia mobile. In questa
area di business, la società opera in
Italia e all'estero, con una buona
presenza in Spagna, Portogallo e
Regno Unito.

La società è entrata a far parte del
gruppo editoriale RCS, ma il management
fa ancora capo ai fondatori (che sono
anche i secondi azionisti), garantendo
così una continuità nella gestione e nello
sviluppo.

Dada è reduce da un periodo di
buona crescita, con il fatturato salito
del 51% l'anno negli ultimi 4 anni e
gli utili del 23% l'anno negli ultimi 2.
Realizza all'estero il 67% del suo
fatturato ed è quindi molto internazionalizzata
ed ha un debito non troppo elevato (45%
del capitale netto), che non rappresenta
al momento un ostacolo per future espansioni.

A fronte di questo, il titolo in Borsa quota
soltanto 7 volte gli utili.

Tuttavia non ci sono solo luci su questo
titolo, ma anche ombre.

In primo luogo, le aspettative. Gli analisti
si attendono nei prossimi due anni un
fatturato in crescita del 16% l'anno circa,
ma gli utili sono attesi stabili, segno che
i margini sono attesi in deterioramento.

Quindi il cash flow. La società negli
ultimi anni è cresciuta molto anche perché
ha sempre reinvestito tutto il cash flow
prodotto dalla gestione ordinaria. In altri
termini, il business sembra non aver ancora
raggiunto una maturità tale da permettere,
con il cash flow ordinario, di finanziare la
crescita ed erogare una remunerazione
adeguata agli azionisti sotto forma di dividendi
o di acquisto di azioni proprie.

In un periodo in cui il cash è più che
mai "re" e l'economia è attesa in rallentamento,
sono forse preferibili business che richiedono
poche risorse finanziarie per essere mantenuti
o sviluppati e che non presentano un livello
di concorrenza come il settore internet, dove
salvo casi rari e circoscritti non ci sono
enormi barriere all'entrate e marchi molto
forti che consentono di erigere quelle che
Buffett chiama "economic moat".

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Grazie a tutti per aver partecipato al Master Azionario
Usa per tutte le 25 puntate. Speriamo che lo abbiate
trovato utile ed efficace.

In ogni caso potete scrivere a premium@finanzaworld.it
per qualunque vostra curiosita' o ulteriore informazione.

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Un caro saluto a tutti,

Vs. Finanza World & Francesco Carla'





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