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Settembre e' stato il mese peggiore dell'anno
finora sia per il Nasdaq che per l'S&P500,
entrambi ben al di sotto dai valori di inizio
anno.
Molti dei titoli dei nostri portafogli premium
valutano ora a multipli di EV/FCF piuttosto bassi,
alcuni ad una sola cifra.
Questo e' incoraggiante, malgrado la situazione
macro sia piuttosto negativa: infatti perfino nei
peggiori mercati Orso, storicamente i titoli
non sono scesi per molto tempo sotto un multiplo
di 7 volte il free cash flow. E' semplicemente un
multiplo troppo economico per un business di successo
ed in crescita. Naturalmente assumendo che il free
cash flow cresca o per lo meno, resti allo stesso
livello.
E' per questo che per i nostri titoli cerchiamo
business con una prevista crescita del
free cash flow nei prossimi anni.
La caduta del prezzo delle case in USA intanto
sembra non arrestarsi ed anche le previsioni
non sono buone. Per l'estate del 2009 si prevede
che un americano su tre vivra' in una casa
il cui valore sara' minore di quello del mutuo.
Cosa comportera' cio' per le banche ?
Questa e' solo una delle molte domande
per i prossimi mesi.
I mercati finanziari globali dovranno lavorare
all'unisono per risolvere la situazione.
I giorni del credito facile negli Stati Uniti
sono al capolinea.
Il governo americano ha incrementato il rischio
e l'esposizione sottoscrivendo un piano di
salvataggio e comprando debiti 'sporchi' nella
speranza di un prossimo rimbalzo.
Riuscira' il piano di bailout del governo americano a
far ripartire l'economia USA ?
Ma se i mercati sono facili al rimbalzo
(il Nasdaq e' oltre il 70% sotto i massimi del 2000),
altrettanto non si puo' dire per il prezzo delle case.
Il mercato delle abitazioni non e' altrettanto
liquido, e tende a crescere lentamente nel corso
degli anni.
Quindi il prossimo anno il governo americano
si potrebbe trovare di fronte ad uno scenario non
proprio roseo: un deficit crescente e un' economia
al rallentatore e l'inflazione da tenere sotto controllo.
Intanto, titoli come Apple (NASDAQ:AAPL) vengono
dimezzati di valore dal mercato, in base alla preoccupazione
sulle capacita' di spesa dei consumatori. La paura e' che
la vendita di Mac, iPod ed iPhone sia in netta diminuzione,
e che la situazione possa solo peggiorare. Per il momento
non ne abbiamo prove, vedremo i risultati di Apple
questo mese, ma nel frattempo Apple valuta a multipli
di free cash flow intorno alla decina.
Lo stesso sta avvenendo per i titoli del software,
dove e' la spesa delle aziende nell'IT che viene
messa in discussione. Ma anche qui abbiamo titoli
che ormai quotano a prezzo di sconto, Oracle (NASDAQ:ORCL)
e Open Text (NASDAQ:OTEX) tra questi.
Vedremo cosa ci dira' la prossima tornata di
earnings, se l'America e' gia' in una fase recessiva
o meno.
In giorni come questi e' utile mantenere una prospettiva
ampia e magari andarsi a rileggere una delle lettere
annuali della Berkshire Hathaway (NYSE:BRK-A).
Riteniamo questo sia il modo migliore per capire
cosa sia l'investimento azionario, ossia non provare a
fare il timing del mercato o del trading, ma investire
con un margine di sicurezza, acquistando buoni business
a buon prezzo ed attendere che il loro valore salga.
La chiave sta nel comprendere ogni azienda nella quale
si decida di investire, ossia essere al
corrente di tutti i rischi inerenti quell'investimento.
Ed avere una prospettiva di lungo termine.
Dopo tutto, investire vuol dire pagare un dato
prezzo per accettare un corrispondente rischio.
Alla prossima settimana.
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