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Il settore dei macchinari per l'industria
vede l'Italia come uno dei principali
player in Europa e al mondo, grazie
soprattutto ad aclune delle famose
"multinazionali tascabili"
.
Una di queste è sicuramente IMA,
società attiva nella realizzazione e
commercializzazione di macchinari
destinati alle industrie farmaceutica,
cosmetica, del tè e del caffè.
In particolare, nell'ambito di queste
industrie,la specialità di IMA e quella
dei macchinari per il packaging, che
in tali settori ha spesso un'importanza
fondamentale viste le caratteristiche
e le esigenze dei prodotti trattati.
Nel suo settore IMA è il leader mondiale,
con un mercato di riferimento internazionale
.
Tutti aspetti che rendono la società molto
interessante, soprattutto il fatto di operare
ed essere leader in una nicchia di mercato.
Una caratteristica che ricerchiamo spesso
nei titoli
presenti nel portafoglio del
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Tuttavia, negli ultimi anni IMA ha visto
i suoi fatturati un po' stagnanti, con una
crescita nell'ultimo biennio intorno al 6%
annuo. La società ha fatto invece un forte
e positivo recupero di redditività con gli
utili che sono cresciuti del 77% l'anno sempre
nell'ultimo biennio. Ovviamente, questo è
positivo, ma il recupero di efficienza non
puà durare all'infinito. Infatti, gli analisti
si attendono una crescita media annua
del fatturato del 14% nei prossimi esercizi,
ma solo del 5% l'anno per ciò che riguarda
gli utili.
Inoltre, il gruppo è anche piuttosto
indebitato. Attualmente, ildebito è
pari al 144% del capitale netto. Questo
può rappresentare un limite per l'espansione
futura o per dare remunerazioni straordinarie
agli azionisti.
Infine, in questo periodo di rallentamento
economico il settore dei macchianri
potrebbe risentirne abbastanza, anche se
per ora il mercato di riferimento non
sembra molto ciclico, con fatturati sempre
piuttosto stabili.
Il gruppo in ogni caso deve riuscire a crescere
maggiormente per essere più interessante, anche
se il P/E al momento non è eccessivamente alto,
un tasso di crescita del 5% degli utili è piuttosto
basso viste le alternative presenti sul mercato
italiano e che quotano piuttosto a sconto.
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