Il ROE (Return on equity) ed il ROA (Return on assets)
sono due indicatori abbastanza simili, con lo scopo di
indicare quanto profitto il business riesca a generare
dato un certo investimento.
La differenza tra i due indicatori sta tutta nel
considerare il debito (ROE) o escluderlo dal calcolo
(ROA).
Abbiamo gia' visto nelle settimane precedenti, come
per le aziende in alcuni settori che richiedono grossi
capitali, sia necessario l'ausilio del debito.
Il ROA e' calcolato come il margine di profitto netto
per l'asset turnover:
ROA = (net income/sales) * (sales/assets)
siccome le vendite sono presenti sia al numeratore che
al denominatore si annullano, quindi la formula finale
e':
ROA = net income / assets
Il calcolo quindi e' simile a quello del ROE, che
include anche il debito (assets to equity).
Ed infatti, se l'azienda non ha debiti, ROA e ROE
hanno lo stesso valore.
Se l'ultima formula e' piu' semplice per il calcolo,
la prima ci fornisce tuttavia piu' informazioni.
Infatti un ROA del 10% potrebbe derivare da un margine
di profitto del 5% e un asset turnover di 2, o da un
net profit del 2% ed un asset turnover di 5. Verificando
i valori medi del settore in cui l'azienda opera, in
questo modo e' possibile capire dove l'azienda abbia
spazi di miglioramento.
Infatti non e' detto che un business con margini bassi
sia scadente. E' chiaro che piu' alti sono i margini
meglio sara' per l'azienda, ma l'asset turnover ci dice
anche quanto efficientemente gli asset vengano utilizzati.
Ne avevamo gia' discusso in una miniserie qui:
http://www.finanzaworld.it/content/read/9302/individuare-i-segnali-negativi Qual e' quindi l'indicatore da usare, ROA o ROE?
La risposta e' entrambi.
Se il ROA e' buono ed il pagamento dei debiti avviene
senza problemi, un ROE in crescita nel corso degli
anni e' sicuramente un buon risultato.
All'opposto, se ci sono problemi nel ripagare i debiti e
il ROA e' in declino, un miglioramento del ROE non e' un
buon segnale.
In generale possiamo affermare che tra due aziende con
lo stesso ROA, quella con minori debiti e' preferibile.
Potremmo anche inserire il capitale investito nella
formula precedente e calcolare il ROIC (return on
invested capital):
ROIC = Net Operating Profits After Taxes / Invested Capital
Il numeratore rappresenta la cassa generata dalle attivita'
operative, ossia il profitto netto meno gli interessi da
investimenti, ammortizzazioni e tutto cio' che non sia
direttamente legato all' operativita' aziendale.
Mentre l'invested capital e' il denaro che debitori ed
azionisti hanno investito nell'azienda.
Il problema qui e' che determinare esattamente cosa e
quanto sia il capitale investito per un'azienda non e'
sempre immediato.
Ed infatti spesso i valori del ROIC per una data azienda
risultano
essere differenti tra i vari analisti.
Anche qui, un'azienda con ROIC piu' alto di una
concorrente e' da considerare piu' appetibile, ed il
trend e' altrettanto importante.
Un ROIC in declino infatti potrebbe segnalare in anticipo
dei problemi di concorrenza.
In definitiva, ROE, ROA e ROIC sono tre misure che
permettono di quantificare la profittabilita' di
un'azienda e soprattutto i suoi vantaggi competitivi.
Non possiamo ottenere questi dati da classici rapporti
quali P/E (price/earnings) o P/B (price/book value),
perche' semplicemente considerano quanto l'investitore
pagherebbe per il valore contabile dei profitti o
dell'equity.
Alla prossima settimana