Gli insiders - seconda parte
del 21/08/2008
di FinanzaWorld staff
Abbiamo visto la settimana passata chi sono gli
insiders e quanto sia importante che la percentuale
del flottante da loro detenuto sia significativa.
Un'altra voce spesso associata alla percentuale di
insiders, e' quella sulla percentuale detenuta
dalle 'institutions'.
Quando si parla di 'institutions' ci si riferisce
principalmente ai fondi, che comprano e vendono in
blocchi enormi di azioni, movimentando cosi' di molto
il prezzo.
Il dover comprare un gran numero di azioni e' anche
la limitazione per i fondi che non hanno quindi
accesso a small cap con pochi titoli sul mercato.
Questa e' invece un'opportunita' per l'investitore.
Se infatti l'azienda continua a crescere, arrivera'
sotto i radar degli investitori institutional di
Wall Street.
Quanto la presenza degli investitori istituzionali
su un titolo sia un bene o un male, e' un tema
abbastanza dibattuto. Secondo Peter Lynch, uno degli
investitori di maggior successo al mondo, una delle
13 caratteristiche che un titolo deve avere per
entrare nel portafoglio e' che la percentuale di
investitori istituzionali sia piuttosto bassa e
siano pochi gli analisti a seguire il titolo.
Chiaro quindi che Lynch preferisce questi titoli
perche' avendo poca visibilita' le possibilita'
che siano sottovalutati sono piu' alte, mentre i
titoli che hanno alti valori di institutions o che
sono seguiti da molti analisti sono tendenzialmente
meglio valutati, se non proprio sopravvalutati.
Quando una small cap ha pochi investitori istituzionali
e' di solito perche' Wall Street non ha ancora
messo gli occhi sul titolo.
Infatti le piccole aziende hanno solitamente pochi
titoli sul mercato, ed il flottante e' abbastanza modesto.
Gli investitori istituzionali rischierebbero di trovarsi
ad acquistare il 10% o piu' dell'azienda.
L'investitore medio puo' invece investire in small e
medium cap che Wall Street deve ancora scoprire e se poi
l'azienda iniziera' a crescere, verra' notata e gli
investitori istituzionali inizieranno a comprare
facendo schizzare in alto il titolo.
Insomma riuscire a trovare un'azienda dal business
efficiente ed in crescita, con bassa institutional
ownership ed alta insider ownership puo' rivelarsi
piuttosto interessante.
A questo punto la domanda d'obbligo e':
"Dai movimenti degli insider riesco a capire se
comprare o vendere un titolo ?". Generalmente possiamo
dire che la vendita di azioni non deve far spaventare
mentre e' sicuramente un segnale piu' positivo
l'acquisto.
La prossima settimana vedremo nei dettagli come
analizzare i trend delle transazioni degli insider.
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