Ratio EV su FCF
del 31/07/2008
di FinanzaWorld staff
Quando compriamo un'azione cio' che in realta'
stiamo acquistando e' quello che resta del business
una volta che l'azienda ha pagato i suoi debiti.
Quindi il prezzo del titolo puo' essere considerato
come un multiplo del valore residuo.
Usare solo la capitalizzazione di mercato, cioe' il
numero di azioni sul mercato moltiplicato per il
prezzo di ognuna, per valutare un'azienda e' come
valutare il prezzo di una casa considerando solo il
prezzo pagato in contanti senza considerarne
l'eventuale mutuo.
Infatti per alcune aziende, i debiti sono abbastanza
alti da modificare la valutazione in maniera
considerevole.
Se qualcuno dovesse acquisire l'azienda, comprerebbe
anche il dovuto pagamento dei debiti.
Un altro fattore importante da considerare e' quanti
soldi ci sono in cassa. L'acquirente dell'azienda e'
infatti il nuovo possessore anche della cassa.
Con queste premesse, il reale valore di acquisto di
un'azienda in un dato momento e' il valore dei
titoli (capitalizzazione) piu' i debiti meno i soldi
in cassa.
Questo e' l'enterprise value (o entity value, EV) e
riflette il prezzo di acquisto minimo al quale un
acquirente dovrebbe acquisire l'azienda:
EV = Market Cap - Cash + Debt
Il vantaggio dell'enterprise value rispetto alla
capitalizzazione sta quindi nel permettere la
valutazione di aziende con differenti strutture di
capitale.
Come usare l'enterprise value per capire se un
titolo e' sottovalutato ?
I media, dovendo fornire un rapido strumento di
valutazione, tendono a concentrarsi sull'income
statement e di conseguenza sul rapporto P/E,
correndo anche il rischio di cadere in alcune
trappole contabili che sono permesse dall'attuale
sistema di accounting.
Ne abbiamo discusso qui:
http://www.finanzaworld.it/content/read/9302/individuare-i-segnali-negativi
In questa analisi noi invece abbiamo sempre
suggerito di guardare il free cash flow (FCF):
Free Cash Flow (FCF) = Cash From Operations - Capital Expenditures
Il free cash flow e' la linfa di ogni business.
Cercare le aziende che generano grandi quantita' di
FCF e poi lo usano saggiamente e' il miglior
percorso verso un investimento di successo.
Abbiamo dedicato diverse puntate al free cash flow,
la prima e' qui:
http://www.finanzaworld.it/content/read/8575/analisi-america-il-free-cash-flow
Invece il ratio EV/FCF ci dice quanti anni sono
necessari per essere ripagati del proprio
investimento nel titolo (assumendo che non ci sia
crescita o declino nel FCF).
Supponiamo di aver investito nell'azienda
FinanzaWorld, dall'ipotetico ticker FWLD, quando
quota ad un rapporto EV/FCF = 8.
Supponiamo anche che l'azienda paghi ogni anno tutto
il free cash flow in dividendi. Saranno allora
necessari 8 anni per ricevere in dividendi lo stesso
prezzo pagato per l'acquisto del titolo.
Oltre ovviamente a mantenere il titolo in
portafoglio, questo discorso e' valido anche se
l'azienda non distribuisce dividendi, perche'
reinvestire il free cash flow nel business o in
buyback (si spera ad un prezzo favorevole) sono
comunque operazioni favorevoli all'investitore.
Chiaramente perche' il ratio abbia significato e'
quindi necessario che l'azienda innanzitutto produca
fcf positivo.
Quando il rapporto EV/FCF e' minore di 10 possiamo
considerare il titolo quotato ad una valutazione
accettabile.
Attenzione perche' il FCF per alcuni settori,
tipicamente quelli ciclici, tende ad essere
incostante e, come abbiamo gia' visto per il PEG, ha
meno significato per il settore finanziario.
Gli investitori piu' avanzati ammetteranno che ci
sono altre metriche che possono dare una valutazione
anche migliore della situazione finanziaria di
un'azienda.
Ma dopotutto abbiamo anche bisogno di qualcosa di
semplice, ma efficace, che sia configurabile su uno
strumento di screening, come quelli di Yahoo Finance
e per questo scopo l'EV/FCF e' un ottimo strumento
iniziale.
Alla prossima settimana.
Segnala questo articolo ad un amico
Prova gratis i nostri servizi Premium che battono gli indici e creano Indipendenza e felicita' finanziaria