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Amplifon è la società italiana leader nel
settore dei sistemi uditivi (apparecchi
acustici).
Fondata nel 1950 come importatore di
apparecchi acustici, è presto diventata
numero uno in Italia, tramite una efficace
opera di personalizzazione ed adattamento
dei prodotti alle specifiche esigenze dei
clienti.
A partire dal 1992, inizia l'espansione internazionale,
prima con la costituzione di una società in Spagna,
quindi con l'acquisizione di concorrenti operanti
in Francia, Svizzera, USA, Olanda, ecc...
Tutto questo rende Amplifon un'azienda
leader in una nicchia interessante, anche e
soprattutto per il futuro visto l'invecchiamento
della popolazione, con una buona presenza
a livello internazionale.
Tuttavia, a fronte di questo buon posizionamento,
i risultati economici non sono stati particolarmente
buoni.
Infatti, mentre il fatturato negli ultimi anni
è creciuto del 10% circa, gli utili sono stati
in diminuzione, a conferma di una progressiva
erosione dei margini.
Questa non è una cosa positiva, infatti nel nostro
servizio
In Borsa in Italia, interamente dedicato
alla Borsa
del nostro paese, cerchiamo sempre
società i cui margini siano in espansione, così
che alla crescita del fatturato si accompagni anche
la crescita degli utili. Alcune di queste società ci
hanno ben ripagato, con performance vicine al 300%
dal loro primo ingresso.
Se volete
conoscere tutti i titoli del nostro portafoglio,
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impegno il servizio In Borsa in Italia per 15 giorni
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Ora, forse questa erosione dei margini
potrebbe essere giunta al termine. Le attese
degli analisti sono di una crescita dell'utile
per azione nel biennio 2008-2010 del 17%
circa. Questo sarebbe molto positivo
perché vorrebbe dire un progressivo
recupero dei margini di efficienza. Purtroppo,
come contraltare c'è un'attesa per la crescita
del fatturato non molto incoraggiante, prevista
intorno all'1,60% annuo.
Oltre a questo aspetto, c'è anche un indebitamento
non eccessivo ma comunque piuttosto elevato ed
una quotazione non proprio a sconto. Considerando
l'utile del 2007, il rapporto P/E è pari a 20 circa.
Se le attese sugli utili dovessero essere centrate,
comunque, questo rapporto si ridurrebbe notevolmente,
trasformando la società in un ottimo titolo value.
Il problema del miglioramento dei margini, quindi,
è fondamentale ed è l'aspetto che più di ogni
altro va tenuto sotto controllo nel monitoraggio
del titolo. Vedremo già dalla prossima relazione
semestrale come stanno andando le cose.
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Approfittiamo di queste righe, per segnalarvi
che è partita da poco una nuova newsletter
premium di FinanzaWorld.
Si chiama "Master Azionario" e ha
due differenti edizioni, la prima incentrata
sulla Borsa americana, la seconda che
ha il focus su quella italiana.
Entrambe le edizioni contengono un vero
e proprio corso del Prof. Carla' per
imparare a investire.
Potete trovare anche le Watchlist aggiornate
di alcune societa' che il Prof. Carlà sta tenendo
d'occhio, e il suo 'Frullatore' per analizzarle
in dettaglio.
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