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Ormai da tempo, il problema inflazione
è particolarmente sentito sia in Europa
che negli USA.
Nel corso del 2008, gli indici che rilevano
i prezzi al consumo hanno registrato dei
record da diverso tempo a questa parte.
In Europa, ad esempio, dopo diversi anni
in cui ci eracamo abituati ad avere un
tasso di inflazione intorno al 2% (a volte
un po' più alto, altre un po' più basso), il
2008 ha visto il tasso crescere ben oltre il
3% in poco tempo.
Questa situazione a costretto la BCE a
tenere prima i tassi fermi mentre la FED
li abbassava, poi nell'ultima riunione ad
alzarli nuovamente.
Contemporaneamente, dopo un buon
inizio anno c'è stato un rapido storno sui
titoli obbligazionari a lungo termine ed
attualmente gli indici obbligazionari
generali sono intorno alla parità da inizio
anno. Per contro, i titoli a tassi variabile
e soprattutto quelli legati all'inflazione hanno
visto le loro quotazioni crescere notevolmente.
Uno di essi è anche all'interno del portafoglio
di FW Obbligazioni Italia & Euro, il nostro
servizio interamente dedicato al mercato
obbligazionario e ha realizzato oltre l'11%
dal suo inserimento in portafoglio, meno
di un anno fa.
Se volete conoscere il nome di questo
e degli altri titoli del nostro portafoglio, potete
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Il motivo principale dell'aumento dell'inflazione
è naturalmente l'aumento del prezzo delle
commodity. Delle commodity
agricole e
soprattutto del petrolio, che ampiamente
usato nei trasporti e nella produzione
trascina poi verso l'alto il prezzo di tutto
il resto.
Ora però ci sono alcune evoluzioni positive.
Nelle
ultime settimane, le commodity hanno
iniziato a tirare il fiato. Sia le commodity
agricole che il petrolio hanno stornato e
quando queste commodity stornano i
loro prezzi correggono spesso del 10%,
15%, anche 20% in poche settimane.
Attualmente il petrolio è leggermente sotto
i 130$ al barile, dopo aver fatto dei record
a circa 145$. Un flessione del 10% in poche
giornate.
Questo storno è a nostro avviso temporaneo,
ma comunque alla prossima rilevazione
del tasso di inflazione, forse il ribasso di petrolio
e commodity
potrebbe
iniziare ad essere incorporato
nella rilevazione e frenare un po' il
tasso di
inflazione ufficiale.
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Approfittiamo di queste righe, per segnalarvi
che è nata una nuova newsletter
premium di FinanzaWorld.
Si chiama "Master Azionario" e ha
due differenti edizioni, la prima incentrata
sulla Borsa americana, la seconda che
avra' il focus su quella italiana.
Entrambe le edizioni contengono un vero
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imparare a investire.
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di alcune societa' che il Prof. Carlà sta tenendo
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