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di FinanzaWorld staff
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Un pausa per l'inflazione?

del 25/07/2008
di FinanzaWorld staff

Ormai da tempo, il problema inflazione
è particolarmente sentito sia in Europa
che negli USA.

Nel corso del 2008, gli indici che rilevano
i prezzi al consumo hanno registrato dei
record da diverso tempo a questa parte.
In Europa, ad esempio, dopo diversi anni
in cui ci eracamo abituati ad avere un
tasso di inflazione intorno al 2% (a volte
un po' più alto, altre un po' più basso), il
2008 ha visto il tasso crescere ben oltre il
3% in poco tempo.

Questa situazione a costretto la BCE a
tenere prima i tassi fermi mentre la FED
li abbassava, poi nell'ultima riunione ad
alzarli nuovamente.

Contemporaneamente, dopo un buon
inizio anno c'è stato un rapido storno sui
titoli obbligazionari a lungo termine ed
attualmente gli indici obbligazionari
generali sono intorno alla parità da inizio
anno. Per contro, i titoli a tassi variabile
e soprattutto quelli legati all'inflazione hanno
visto le loro quotazioni crescere notevolmente.
Uno di essi è anche all'interno del portafoglio
di FW Obbligazioni Italia & Euro, il nostro
servizio interamente dedicato al mercato
obbligazionario e ha realizzato oltre l'11%
dal suo inserimento in portafoglio, meno
di un anno fa. Se volete conoscere il nome di questo
e degli altri titoli del nostro portafoglio, potete
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15 giorni. Per saperne di più cliccate qui

Il motivo principale dell'aumento dell'inflazione
è naturalmente l'aumento del prezzo delle
commodity. Delle commodity agricole e
soprattutto del petrolio, che ampiamente
usato nei trasporti e nella produzione
trascina poi verso l'alto il prezzo di tutto
il resto.

Ora però ci sono alcune evoluzioni positive.

Nelle ultime settimane, le commodity hanno
iniziato a tirare il fiato. Sia le commodity
agricole che il petrolio hanno stornato e
quando queste commodity stornano i
loro prezzi correggono spesso del 10%,
15%, anche 20% in poche settimane.

Attualmente il petrolio è leggermente sotto
i 130$ al barile, dopo aver fatto dei record
a circa 145$. Un flessione del 10% in poche
giornate.

Questo storno è a nostro avviso temporaneo,
ma comunque alla prossima rilevazione
del tasso di inflazione, forse il ribasso di petrolio
e commodity potrebbe iniziare ad essere incorporato
nella rilevazione e frenare un po' il tasso di
inflazione ufficiale.

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Approfittiamo di queste righe, per segnalarvi
che è nata una nuova newsletter
premium di FinanzaWorld.

Si chiama "Master Azionario" e ha
due differenti edizioni, la prima incentrata
sulla Borsa americana, la seconda che
avra' il focus su quella italiana.

Entrambe le edizioni contengono un vero
e proprio corso del Prof. Carla' per
imparare a investire.

Troverete anche le Watchlist aggiornate
di alcune societa' che il Prof. Carlà sta tenendo
d'occhio, e il suo 'Frullatore' per analizzarle
in dettaglio.

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