Quando la concorrenza e' alta
del 24/07/2008
di FinanzaWorld staff
Se vi dovessimo chiedere qual'e' il miglior indicatore
del futuro successo di un'azienda cosa rispondereste ?
Se alcune misure come il P/E o il ROE sono sicuramente
importanti per valutare un'azienda non ci dicono
tuttavia niente sulla crescita e la redditivita'
futura.
Il miglior indicatore del futuro di un'azienda e'
l'avere un vantaggio competitivo che sia sostenibile
nel tempo.
Tra i fattori 'intangibili' che influenzano la scelta
dell'investimento c'e` anche il settore di riferimento
del titolo su cui scegliamo di investire.
Riuscire a determinare le forze competitive all'interno
di un determinato settore e' certamente una delle
considerazioni piu' importanti che possiamo fare.
Se infatti l'azienda opera in un settore gia' con
fatturato sotto pressione, anche i profitti lo saranno.
Ad esempio l'industria alimentare vede numerosi
partecipanti, ma sono relativamente pochi quelli che
dominano il settore, e sono comunque quelli che hanno
dovuto affrontare la guerra dei prezzi negli anni
passati.
Un settore a bassa crescita invece determina una feroce
competizione per spartirsi le fette di mercato, come
unica via possibile per la crescita.
Il settore bancario e' uno di questi settori che soffre
di crescita lenta e i tentativi di espansione si basano
fondamentalmente sull'acquisire clienti da una banca
concorrente, fatto tra l'altro evidente dalla costante
introduzione sul mercato di nuovi prodotti piu'
economici, o conti correnti piu' remunerativi.
Consideriamo un altro settore, le compagnie di linea,
afflitto da un'altra problematica, i costi fissi
elevati.
Qui il costo di un volo non varia se il volo e' pieno
o solo a meta' e si rendera' quindi necessario
abbassare il prezzo del biglietto se il numero di
biglietti invenduti e' sotto la soglia di break-even.
Con altre compagnie che volano sulla stessa
destinazione e sulla stessa rotta, il business diventa
ancora piu' difficile.
Ci sono poi dei prodotti o servizi che vengono
percepiti come tutti uguali, per cui la scelta del
consumatore si basa solo sul prezzo e quindi la
competizione sui prezzi e' ancora piu' alta.
Uno o piu' vantaggi competitivi permettono di generare
un fatturato piu' alto o di avere margini migliori.
Ci possono essere diversi vantaggi: dall'offerta
sul prodotto, alla struttura di costo, la rete
distributiva o il supporto al cliente.
Piu' sostenibile e' il vantaggio, piu' difficile e'
per le aziende concorrenti neutralizzarlo.
In letteratura di distinguono due tipi di vantaggi
competitivi.
Il primo, detto differenziale, si ha quando i prodotti
o i servizi di un'azienda differiscono qualitativamente
(o sono visti come migliori) da quelli dei concorrenti.
Il vantaggio comparativo e' invece la capacita' di
un'azienda di produrre merci o servizi ad un prezzo
piu' basso dei concorrenti, e di poter quindi generare
margini piu' alti.
La difficolta' per l'investitore sta nel fatto che
trovare un vantaggio competitivo puo' non essere
immediato, non puo' essere espresso da una formula o
un rapporto come il P/E, inoltre la distinzione tra
vantaggio competitivo ed efficienza operativa e'
spesso sottile.
E' anche per questo che diventa importante affidarsi
a fonti informative indipendenti come FinanzaWorld,
grazie alla quale potete fare valutazioni piu' attente
e obiettive.
Alla prossima settimana.
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