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Investire sulla crescita o sul valore ?
Qual stile di investimento scegliere ?
Prima o poi tutti gli investitori si trovano
davanti a queste domande.
Sebbene queste classificazioni siano indicative
per la gestione degli asset in un portafoglio
non dobbiamo dimenticare che alcuni titoli growth
possono anche essere titoli value.
Non stiamo qui parlando di investire in titoli che
valutano semplicemente ad un basso rapporto
P/E o all'opposto su titoli con un ritmo di crescita
dei profitti del 100% l'anno, piuttosto di investire
con un favorevole rapporto tra rischi e benefici.
Lo strumento che possiamo utilizzare per trovare
dei titoli growth ad un prezzo ragionevole,
e' il PEG, acronimo di Price/Earnings to Growth che
e’ calcolato dividendo il valore del trailing P/E
per la stima di crescita dei profitti dell'anno
successivo o dei prossimi 5 anni.
Il PEG, ormai divenuto di uso comune, compari' per la
prima volta in letteratura nel libro di Jim Slater
'The Zulu Principle' pubblicato nel 1992.
E' stato un popolare strumento di investimento negli
anni 90, quando le condizioni macro-economiche rendevano
i ritmi di crescita piu' prevedibili.
Ma e' ancora uno dei piu' usati, anche per la sua semplicita'.
Servono infatti pochi secondi per calcolare il PEG,
mentre richiederebbe ben altro tempo l'analisi dei flussi
di cassa.
L'idea dietro il PEG e' che piu' vicini sono tra loro
il multiplo sui profitti (P/E) ed il loro ritmo di
crescita, piu' il titolo puo' essere considerato
valutato correttamente.
Supponiamo di avere un titolo che quota a 80$ per azione,
che ha generato 1$ di profitto per l'anno in corso e
prevede di 2$ di profitti per l'anno successivo.
Ha quindi un P/E di 80 attuale e di 40 prospettico
e una crescita prevista degli utili del 100%.
Il PEG del titolo e' quindi di 0.8 calcolando il Peg ad un anno.
Solitamente, un titolo con PEG sotto l'unita' e' considerato
sottovalutato e quando il valore e' oltre 1.5 il titolo
e' considerato costoso.
Il PEG permette quindi di scovare aziende growth con
un approccio value, selezionando le aziende che quotano a
sconto rispetto allo stimato valore intrinseco.
Come mai questa attenzione sulla crescita futura piu'
che sul valore presente ?
Perche' e' la crescita futura che rende un'azienda
appetibile agli occhi degli investitori e i mercati
tendono a muoversi in anticipo, scontando le previsioni
future.
Tuttavia non tutti i titoli growth sono dei potenziali investimenti
a lungo termine, in particolare le small cap con una crescita
molto alta possono essere molto pericolose per l'investitore.
Infatti quando il mercato e' molto redditizio, la competizione
non tarda ad arrivare e se l'azienda non ha alte barriere di
ingresso, presto iniziera' la battaglia sui margini che potra'
incidere negativamente sui profitti finali.
Utilizzando lo screener di Yahoo Finance per cercare
titoli che valutino ad un PEG sotto il valore di 0.5,
otteniamo 156 titoli, tra i quali:
Advanced Semiconductor (NYSE:ASX) con un PEG di 0.25;
American Oriental Bio (NYSE:AOB) con un PEG di 0.31.
Questi titoli sono da acquistare ?
Non ancora. Cosi' come il PEG permette di inserire la
crescita in un contesto value, dobbiamo anche fare
qualche analisi in piu' e determinare la qualita'
di questa crescita.
Il PEG infatti non ha la stessa efficacia per ogni tipo di
settore o capitalizzazione.
Ad esempio, e' inefficace per i settori ciclici, come
quello dei semiconduttori o delle compagnie aeree,
cosi' come per i servizi finanziari, bancari e
assicurativi. Questi settori, per motivi differenti,
hanno solitamente P/E bassi rispetto al ritmo di crescita
e vengono valutati in base alla crescita del book value
piuttosto che sulla crescita dei profitti.
Inoltre quando la crescita dei profitti e' negativa,
il calcolo del PEG e' praticamente inutile.
Stessa cosa quando i profitti sono negativi, perche'
in questo caso e' il P/E a non avere senso.
Ha anche poco senso per aziende che non crescono molto,
al ritmo di 1% o 2% l'anno.
Infatti se un'azienda avesse questi ritmi di crescita
dovrebbe essere quotata a rapporti P/E di 1 o 2 per
essere fairly valued, ma questo non accade praticamente mai.
Ricordiamo anche che il PEG e' calcolato sui profitti
per azione, un numero che come abbiamo gia' visto molte
volte nelle analisi precedenti, puo' essere manipolato a
livello contabile.
Inoltre le stime sui profitti possono essere soggette
ad una stima al ribasso (downgrade).
Oppure un forte calo dei mercati puo' portare molti
titoli a valutare ad un PEG sotto l'unita' per un
certo periodo di tempo.
E la settimana prossima vedremo quale validita' possano
avere le stime di crescita date dagli analisti e quale
considerare per un calcolo attendibile.
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