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L'Italia, si sa, è la patria delle imprese che
operano in settori di nicchia, all'interno dei
quali spesso tali imprese sono
leader al mondo.
E' il caso della società che presentiamo
oggi, la Zignago Vetro, un'impresa attiva,
come dice il nome, nel settore del vetro,
in particolare nella realizzazione di contenitori
in vetro per varie industrie.
La società realizza quattro linee di prodotto:
i contenitori per bevande ed alimenti, i
contenitori per cosmetica, i contenitori per
alta profumeria ed
i contenitori speciali (bottiglie
per vini, olio e liquori).
La società è piuttosto interessante come settore
di attività, dato che nella sua nicchia è leader
e questo ha permesso la realizzazione di buoni
risultati economici, con espansione di vendite
ed utili operativi, mentre in contrazione, negli
ultimi anni, è stato l'utile per azione.
La società attualmente è un buon value,
con P/E inferiore a 15 (sebbene comunque
non bassissimo) e, piuttosto interessante,
è stata la capacità di reggere ai recenti cali
di Borsa. La società è abbsatanza in linea,
con le quotazioni, ai livelli di inizio anno,
mentre l'indice generale sta perdendo
pesantemente.
Tuttavia, Zignago Vetro non è mai entrata nel
portafoglio di In Borsa in Italia, il nostro
servizio dedicato alla Borsa Italiana, nonostante
essa sia sotto stretto controllo.
Ci sono infatti alcuni aspetti che non ci hanno
eccessivamente convinto.
Il primo è la crescita. Sebbene gli analisti
si aspettino, per il futuro, una moderata
crescita di utili, fatturato ed utile per azione,
questa crescita è inferiore al 10% in tutti
e tre i parametri. Considerando il P/E
di 15, che non è altissimo ma neanche uno
dei più bassi del listino (dove ora ci sono
società con P/E inferiore a 10), forse
si paga un po' troppo per una società
la cui crescita attesa va dal 4% al 7%.
Anche il debito non è elevatissimo, ma
neanche uno dei più bassi, essendo pari
al 60% del capitale netto. Questo significa
che ci sono pochi spazi per operazioni
straordinarie, espansione degli investimenti
e remunerazioni straordinarie agli azionisti.
Inoltre, il gruppo di controllo è dentro
la società con il 72% del capitale. Il flottante
è piuttosto basso e questo potrebbe essere
un problema perché i soggetti che
muovono cifre rilevanti (fondi e simili)
potrebbero trovare la società poco interessante.
In questo periodo di ribassi, poi, dove
molte società sono a sconto, molte che
avevano già una forte presenza
del gruppo
di
controllo sono state delistate e questo
non è sempre un bene per chi, come noi, è
attento al lungo termine. Alcuni media danno
Zignago come possibile candidata ad un
delisting.
A prescindere dalle voci, comunque, in
questo momento ci sono altre società
con maggiore appeal dopo i recenti ribassi.
Molte di esse sono già nel portafoglio di
In Borsa
in Italia, che anche quest'anno sta
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