"Due Diligence", che puo' essere tradotto con “dovuta
diligenza”, e' un termine di origine legale usato
negli Stati Uniti per descrivere l'attenta revisione
dei documenti da parte degli avvocati, prima di
raggiungere un accordo tra le parti.
Il termine e' usato anche in ambito finanziario per
indicare le verifiche necessarie per la corretta
valutazione di un potenziale investimento.
Se ne sente parlare molto anche da noi riguardo la
valutazione dei conti di Alitalia (Milano:AZA).
Il piu' importante strumento di due diligence che
separa l'investitore medio da quello un po' piu'
avanzato e' la lettura delle comunicazioni che
ogni azienda quotata deve alla Securities &
Exchange Commission (SEC).
Una valutazione corretta non puo' prescindere dalla
lettura della relazione annuale (10-K) e di quelle
trimestrali (10-Q), senza pero’ dimenticare le press
release e le conference call.
Le prime vengono vengono rilasciate per vari motivi:
assunzioni o licenziamenti in ruoli chiave, contratti
importanti vinti, acquisizioni, annunci di buyback e
molto altro. Di queste hanno particolare importanza le
earnings press relase che invece discutono i risultati
finanziari dell'azienda e di solito forniscono i commenti
del management.
Invece le conference call sono l'opportunita' di
ascoltare direttamente dalla voce del management il
dibattito riguardo i risultati e le aspettative future
del business.
Queste comunicazioni permettono all'azienda di
evidenziare i propri successi quando il business va
bene e di calmare le acque quando c'e' qualche problema.
Prima dell'avvento di Internet queste chiamate erano
disponibili solo agli analisti di Wall Street ed agli
investitori istituzionali.
I partecipanti alle conference call di solito sono il
presidente (chairman), il responsabile esecutivo (chief
executive officer, CEO) ed il responsabile finanziario
(chief financial officer, CFO).
La conference di solito segue una struttura ben
precisa: l'operatore introduce il management, il legale
dell'azienda ci ricorda che verranno discussi i risultati
previsti per il futuro ma che si trattera' solo di
proiezioni e non certezze, quindi e' il turno del
responsabile esecutivo che illustra la situazione del
business.
Quindi tocca al responsabile finanziario illustrare i
dati economici, l'andamento del fatturato e dei
profitti.
Mentre l'investitore puo' solo ascoltare la chiamata,
i responsabili dell'azienda invece possono anche
rispondere alle domande degli analisti presenti.
Questa serie di domande e risposte e' l'opportunita'
per noi investitori di capire le preoccupazioni e le
aspettative che i gestori di portafogli hanno nei
confronti dell'azienda. Questa fase della conference
call e' molto importante, perche' il management viene
messo sotto stress e dalla qualita' delle risposte date
puo' variare anche di molto la reazione degli
investitori istituzionali.
Come fare per ascoltare una conference call ? Quasi
sempre sul sito dell'azienda e' possibile trovare la
data dell'evento ed il numero da comporre e spesso e'
possibile anche ascoltare le conference call registrate
dei trimestri precedenti.
Anche Yahoo Finance offre per le aziende a maggiore
capitalizzazione un link per ascoltare la conference
call e comunque e' sempre possibile trovare il numero
dove collegarsi tra le news, cosi' come la trascrizione
parola per parola delle conference.
Ad esempio, la pagina delle news di Yahoo Finance
relativa a Dawson Geophysical (NASDAQ:DWSN) riporta il
link alla trascrizione dell'ultima earnings call:
http://seekingalpha.com/article/78145-dawson-geophysical-company-q2-2008-earnings-call-transcript
Le press release e le conference call ci forniscono
buone informazioni sull'azienda ma i veri dettagli
si possono trovare solo all'interno delle relazioni
fornite alla SEC e che contengono 3 dichiarazioni
economiche, da cui i media finanziari solitamente
estraggono solo fatturato e profitto dall'income
statement, e sono income statement, balance sheet e
cash flow statement.
Negli Stati Uniti tutte le aziende devono inoltre
fornire la documentazione ad un servizio noto come
EDGAR, acronimo di Electronic Data Gathering, Analysis
and Retrieval System.
Il sito di EDGAR (
http://www.sec.gov/edgar.shtml) permette
di scaricare tutte le relazioni finanziarie delle aziende
quotate.
Tra queste, l'income statement che, partendo dal
fatturato e sottraendo le spese sostenute, gli
interessi e le tasse, arriva fino al profitto per azione.
E' su questo modulo che dobbiamo ricercare, per esempio,
le variazioni del margine lordo per capire se l'azienda
e' capace di mantenere le proprie vendite agli attuali
prezzi o li sta abbassando per battere i concorrenti,
oppure ancora se i costi stanno salendo andando ad
impattare sui profitti.
Ma il documento va comunque letto con un minimo di
senso pratico e di scetticismo poiche' l'income statement
rappresenta la visione di profitti o perdita per la
tassazione, quindi potrebbe non riflettere esattamente
lo stato finanziario dell'azienda.
Potremmo infatti avere dei buoni profitti, ma meno soldi
in cassa, e viceversa.
Invece nel balance sheet l'azienda riporta quanto deve ancora
ricevere dai clienti, quanto deve ancora pagare ai fornitori,
i debiti, il valore delle delle proprieta'.
Come abbiamo gia' visto nelle settimane passate e' qui che
dobbiamo andare a cercare le variazioni di inventario e
accounts receivable per scovare in anticipo i possibili
problemi del business.
Il cash flow statement e' la miglior rappresentazione della
situazione di cassa dell'azienda, infatti in essa si rimuove
dall'income statement tutto cio' che non rappresenta
variazione di cassa fornendo una migliore (anche se non
esaustiva) visione di quanti soldi in cassa restano
all'azienda dopo le spese necessarie per mandare avanti
il business, come spese finanziarie, pagamento di
eventuali dividendi, buyback e cosi' via.
Quest’ultimo e' lo statement che usiamo maggiormente per
le nostre valutazioni.
Approfittiamo di queste righe, per segnalarvi
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Si chiama "Master Azionario" e avra'
due differenti edizioni, la prima incentrata
sulla Borsa americana, la seconda che
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Alla prossima settimana.