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Leggendo di investimenti capita spesso di vedere
termini quali titoli Growth o Value, piuttosto che
titoli Income o Non-Cyclical.
Tenendo presente che si tratta di classificazioni
non universali e che possono variare a seconda della
fonte d'informazione, vediamo di capirne di piu' e
di imparare a districarci tra le diverse tipologie
di titoli presenti sul mercato.
Abbiamo gia' discusso alcune di queste classificazioni,
in particolare quelle relative alla capitalizzazione
del titolo, ed abbiamo quindi discusso di big cap,
medium, small e micro cap.
Poi ci sono categorie in base al rischio percepito
dell'investimento e quindi abbiamo titoli growth,
value e defensive e per rendere le cose piu'
difficili, i titoli vengono anche classificati in
base al dividendo che pagano e quindi si parla di
titoli income o all'opposto di titoli growth.
Iniziamo l'analisi dalla categoria ritenuta meno
volatile: i titoli defensive.
Si tratta di titoli di aziende dove solitamente le
vendite ed i profitti rimangono abbastanza stabili
indipendentemente dalla situazione macro economica.
Questi titoli tendono a fare meglio del mercato nei
momenti di calo generale, e viceversa a fare peggio
del mercato in caso di indici in salita, ma, del
resto come suggerisceil nome, i titoli difensivi
servono a difendere il proprio portafoglio dalle
perdite dei periodi di recessione.
Il termine defensive stock e' sinonimo di non-
cyclical stock, ossia titoli di aziende per cui i
profitti non sono correlati con il ciclo economico,
per questo detti anti ciclici.
I termini ciclico e anti ciclico si riferiscono alla
correlazione tra il prezzo di un titolo ed il ciclo
economico ed e' una differenza che puo' essere
semplicemente vista come la quella esistente tra un
bene necessario ed un bene di lusso.
Infatti ci sono sempre alcuni prodotti necessari
anche durante un ciclo economico negativo, come il
dentifricio o lo shampoo.
Anche i titoli del settore utility vengono ritenuti
tipicamente difensivi, in quanto i loro servizi sono
necessari sia in condizioni di recessione che di
forte crescita.
I titoli cosiddetti Cyclical invece salgono
velocemente quando l'economia e' in crescita e
scendono altrettanto rapidamente ai primi segnali di
rallentamento dell'economia.
Ad esempio i titoli del settore automobilistico sono
considerati ciclici, perche' in caso di recessione,
con la riduzione del potere di acquisto sara' minore
anche il numero di auto vendute.
Anche il settore della ristorazione e' tra questi.
Sicuramente scegliere i titoli giusti non e' affatto
semplice ed e' per questo che e' importantissimo
avere metodo e ricorrere a fonti informative
indipendenti.
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Tra i titoli defensive dobbiamo poi distinguere
quelli che forniscono un dividendo stabile e
costante, i cosiddetti income stocks che sono
relativi ad aziende che hanno gia' raggiunto una
certa crescita e preferiscono quindi distribuire una
parte dei profitti agli investitori sotto forma di
lauti dividendi, piuttosto che reinvestirli nel
business.
I titoli Seasonal sono quelli il cui business varia
in maniera significativa in vari periodi dell'anno,
ed e' il caso di molte aziende del settore retailer,
ad esempio, che vendono significativamente di piu'
durante le festivita' natalizie.
Questo pero' non significa che l'investimento in un
seasonal stock appena prima del periodo di crescita
sia automaticamente un buon investimento, perche' il
mercato tende ad anticiparne i risultati.
Pero' ha senso, nel caso di titoli di questo tipo,
confrontare i risultati trimestrali non con il
trimestre precedente ma con lo stesso periodo
dell'anno passato.
Un altro termine piuttosto comune e' Blue Chip ed e'
solitamente associato all'indice Dow Jones, che e'
infatti costituito principalmente da titoli blue
chip, ossia di aziende che vengono percepite come
stabili, a basso rischio ed alta qualita' finanziaria.
Di solito sono aziende dalla crescita lenta, ma
costante, che pagano dividendi e vendono prodotti o
servizi ben riconosciuti e di massa. Ad esempio Coca-
Cola (NYSE:KO) o Colgate-Palmolive (NYSE:CL), ma
anche IBM (NYSE:IBM) e General Electric (NYSE:GE).
I titoli delle aziende blue chip sono quindi visti
come investimenti poco volatili, ed infatti
solitamente il prezzo segue lo stesso andamento
dell'indice di riferimento, ossia ha un beta (la
misura della volatilita' di un titolo) molto vicino
ad 1.
Una curiosita', il termine blue chip deriva dal
poker dove le fiches di colore blu sono quelle di
maggior valore.
Evidentemente dietro l'uso del termine, che si fa
risalire alla grande crisi di Borsa del 1929, vi e'
una certa tendenza a correlare il gioco d'azzardo
con l'investimento azionario.
Opposte alle blue chip sono i titoli speculativi, di
solito appartenenti ad aziende appena nate o di
settori emergenti come alcuni titoli del settore
farmaceutico che sono ritenuti molto speculativi,
perche' il loro successo dipende dall'approvazione o
meno di un nuovo farmaco.
Chiudiamo con la classificazione in base al rischio
di investimento.
Si parla di titoli value, quando un titolo sembra
essere sottovalutato rispetto al suo valore
intrinseco, e quindi quota ad un prezzo basso
rispetto ai suoi fondamentali di bilancio.
Un tipico indicatore di titolo value e' ad esempio
il rapporto book/value minore di 1 come abbiamo gia'
discusso qui:
http://www.finanzaworld.it/content/read/9215/screening-value
Invece i growth stocks sono titoli che tendono a
crescere piu' velocemente della media di mercato e
si tratta di titoli che solitamente non pagano
dividendi e sono piu' volatili del mercato di
riferimento, quindi il loro beta e' solitamente
maggiore di 1.
Ricordiamo, infine, che la classificazione non e' un
criterio fondamentale per la scelta dell'investimento
vincente, perche' l'attenzione va posta sempre sul
business sottostante.
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