
Tutto quello che avresti voluto sapere sul denaro, sul risparmio, sugli investimenti, e sui servizi finanziari, e non hai mai osato chiedere!


Il risparmio gestito è stato messo fortemente
sotto accusa in Italia (e non solo) negli ultimi
anni e l'avvento degli ETF
ha dato sicuramente
un duro colpo a questo comparto dell'industria
finanziaria.
Tuttavia, anche in questa situazione non eccessivamente
rosea dal punto di vista del mercato, questo comparto
offre sempre spazio agli operatori indipendenti, se
essi riescono a fornire performance soddisfacenti
ai loro clienti.
In Italia, la sfida dell'indipendenza con l'obiettivo
di conquistarsi una buona fetta di mercato è
stata intrapresa, tra gli altri, da Azimut, una SGR
particolarmente aggressiva che sta sicuramente
crescendo molto nonostante le difficoltà del
mercato.
Negli ultimi anni, Azimut ha incrementato le vendite
del 20% e gli utili addirittura del 46% e le prospettive,
nonostante tutto sono abbastanza buone. Gli analisti
infatti, si aspettano per i prossimi due ani una crescita
delle vendite poco sotto il 10% e degli utili oltre il 15%.
In Borsa il titolo è abbastanza sottovalutato, poiché
il P/E attualmente è intorno a 10.
Come sapete, il mix buona crescita e quotazioni non
eccessive è sempre ciò che cerchiamo nel servizio
In Borsa in Italia,
il nostro servizio premium
interamente dedicato alla Borsa italiana che ha scovato
azioni che hanno guadagnato oltre il 300%, abbiamo
goduto di una buona parte di questo rialzo.
Per conoscere i titoli del nostro portafoglio, cliccate qui
e provate
gratuitamente e senza impegno il servizio
In Borsa in Italia per 15 giorni
http://www.finanzaworld.it/NLIBII.asp
Proprio in questi giorni stiamo valutando l'inserimento
di nuovi Aspiranti Vincitori.
Attualmente, stiamo seguendo Azimut molto da
vicino, ma la società non è nel nostro portafoglio.
Questo perché nonostante la crescita e la sottovalutazione,
ci sono degli elementi che non possono essere trascurati.
Elementi che mettono qualche dubbio.
In primo luogo, la società è un operatore indipendente che
si confronta con degli autentici colossi, cioè i grandi gruppi
bancari e finanziari nazionali ed internazionali, i quali
possono contare su nomi più prestigiosi e reti distributive
e commerciali più capillari e dotati di maggiori risorse.
Inoltre, proprio l'avvento degli ETF rende l'industria
ancora più competitiva.
Infine, la società resta concentrata prevalentemente
in Italia. E' vero che la dimensione dei singoli mercati
nazionali è spesso ampiamente sufficiente a garantire
l'espansione e la massa critica dei gruppi indipendenti,
ma sicuramente c'è una maggiore esposizione alle
dinamiche del singolo paese (che potrebbero anche
essere negative).
Di sicuro la società è meritevole di attenzione, ma
questi punti interrogativi debbono essere tenuti
in considerazione.
Segnala questo articolo ad un amico
Per avere i migliori e piu' aggiornati consigli vi invitiamo a visitare le pagine seguenti: