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E' di nuovo iniziata la stagione degli earnings,
ossia il mese in cui vengono rilasciati i risultati
finanziari dell'ultimo trimestre, molto
importante anche questa volta per capire il
reale stato dell'economia USA, visti gli
spettri di recessione.
Vediamo come sono andati alcuni dei leader.
Google (NASDAQ:GOOG) ha avuto un altro trimestre
di forte crescita, con il fatturato in crescita
del 42% e profitti su del 30%.
C'e' stato quindi un aumento sia della cosiddetta
top line che della bottom line.
La top line rappresenta il fatturato, ed il termine
top si riferisce al fatto che sull'income statement
(ossia una delle tre comunicazioni ufficiali) la
prima linea e' proprio quella del fatturato totale,
indicata come 'total revenue','sales' o 'gross income'.
I profitti (earnings) rappresentano invece cio'
che l'azienda ha guadagnato nell'ultimo trimestre
e sono invece indicato nell'ultima linea
dell'income statement (net profit o net income),
ed e' per questo anche denominato bottom line,
La crescita dei profitti e' probabilmente
l'indicatore piu' ricercato nella comunicazione
dei dati trimestrali, perche' rappresenta la
redditivita' dell'azienda.
Infatti uno dei detti di Wall Street recita
"It's earnings that count".
I risultati del trimestre sono di solito
confrontati con le stime fornite in precedenza
da alcuni analisti e, nella maggior parte dei
casi, quando i profitti effettivi sono maggiori
delle previsioni il titolo tende a salire o a
calare bruscamente quando minori delle attese.
E infatti il titolo Google e' salito del 20% dopo
la comunicazione dei dati, perche' ci si attendeva
che il modello di business fosse in declino.
Invece i click-through sono cresciuti del 20%
rispetto all'anno precedente, ossia esiste un
20% di utenti web in piu' che clicca su uno
specifico messaggio pubblicitario offerto da
Google come risultato di una ricerca.
Particolarmente importante e' stata la crescita
del free cash flow, circa un 50% in piu' che
permettera' a Google di avere ancora spazio per
la crescita, sviluppare nuovi prodotti o eventuali
acquisizioni.
Il titolo nel frattempo valuta ad un multiplo
EV/FCF intorno ai 30.
Il titolo Amazon (NASDAQ:AMZN) e' invece rimasto
sostanzialmente piatto dopo la comunicazione dei
dati, che hanno visto margini operativi leggermente
piu' bassi, ma un forte incremento del fatturato,
soprattutto nei mercati non USA.
L'operating margin rappresenta quanto l'azienda
riesce a ricavare da ogni dollaro di fatturato e
quindi il calo dovra' essere monitorato nei
prossimi trimestri per capire se il modello di
business sia in declino, mentre al momento il titolo
valuta a multipli di mercato superiori a quelli di Google.
Certo che gli earnings sono un momento importante
per capire quanto siano di razza i cavalli su cui si
e’ puntato i propri soldi.
E individuare cavalli di razza come quelli dei nostri
servizi Premium non e’ facile, ma noi ne abbiamo
scovati parecchi:
Societa' cinese +304%
Societa' energetica +186%
Societa' videogames +137%
Societa' Entertainment globale +113%
Societa' Fast food machinery +73%
Anno 2007:
IBCC: +23%, S&P 500: +3%
Totale dal 2 gennaio 2004:
IBCC: +74%, S&P 500: +28%
Baidu (NASDAQ:BIDU), ossia il Google cinese, ha una
capitalizzazione piuttosto alta, pur avendo riportato
un fatturato in questo trimestre di soli 88 milioni
e 20 milioni di profitti.
La Cina afferma di avere gia' lo stesso numero di
utenti Internet degli Stati Uniti, tuttavia Google
ha un fatturato di 5 miliardi mentre Baidu di solo
88 milioni.
Ed il titolo Baidu valuta intorno a 150 volte il
free cash flow, rendendolo decisamente sopravvalutato,
o quantomeno classificando il suo modello di business
non altrettanto efficiente come quello di Google.
E pur essendoci diversi business model, alla fine dei
conti, gli obiettivi di ogni azienda sono
fondamentalmente due: crescita del fatturato e
crescita del profitto netto.
Ed in entrambi Google sta riuscendo molto meglio di
Baidu.
Apple (NASDAQ:AAPL) ha riportato un fatturato in
crescita del 42% e profitti su del 30% ed un margine
lordo calato di pochi punti percentuali, tuttavia il
titolo ha reagito positivamente a questi dati.
Del resto le vendite di Mac sono cresciute del 51%,
e Apple continua a recuperare fette di mercato ai PC.
La vendita di iPod e' stata in crescita del 1%, ma
con un incremento del fatturato dell’8%. E sono stati
venduti 1.7 milioni di iPhone.
I risultati di Apple sono molto buoni, soprattutto
considerando la ridotta capacita' di spesa degli
ultimi mesi, che sta avendo forti impatti su tutto
il settore retailer. Tuttavia per il prossimo trimestre
il management e' stato abbastanza cauto.
In particolare la generazione di free cash flow e' stata
molto buona; ogni incremento nelle vendite porta sempre
piu' soldi in cassa.
Il cash flow operativo (OCF) e' cresciuto di quasi il
50% ed il titolo valuta a multipli EV / FCF sotto i 20.
Nel settore finanziario, i risultati di MasterCard
(NYSE:MA) sono stati eccezionali.
L'azienda ha riportato EPS (profitti per share) di
3.01$ contro una previsione di 2$, chiaramente un
enorme margine di sorpresa.
Anche i risultati della concorrente Visa (NYSE:V) sono
stati molto buoni, ben oltre le attese, con profitti sul
del 28%. Ma dalla conference e' emerso come il
rallentamento economico possa avere un effetto sul
volume delle transazioni nella seconda parte dell'anno.
Alla prossima settimana.
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