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Screening Big Cap

del 10/04/2008
di FinanzaWorld staff

Visto il generale calo dei mercati in questi primi mesi
del 2008 possiamo andare alla ricerca di buone aziende a
grande capitalizzazione, con una buona situazione
finanziaria e quotazione di Borsa non troppo
sopravvalutata.

Torniamo quindi ad usare lo screener come fatto nella
newsletter della settimana passata, che potete leggere
qui:
http://www.finanzaworld.it/content/read/9090/lo-screener

Vediamo quali parametri definire:
- capitalizzazione maggiore di 10 miliardi di dollari

Il primo parametro ci serve proprio per filtrare le
cosiddette big cap dalle small e medium cap.

Da notare come una maggiore capitalizzazione non sia
necessariamente indice di un miglior investimento,
mentre di sicuro investendo in small cap abbiamo una
maggiore volatilita'; anche se e' possibile trovare
titoli sicuramente piu' rischiosi di altri tra le big cap.
 
Se consideriamo infatti il beta, ossia la misura della
volatilita' di un titolo rispetto alla media dell'indice
di riferimento, abbiamo una grossa differenza tra i
valori beta di Amazon (NASDAQ:AMZN), uguale a 3.33
oppure Apple (NASDAQ:AAPL) a 2.9, ossia titoli 3 volte
piu' volatili della media del mercato su cui i titoli
sono quotati, il gia' volatile NASDAQ, mentre invece il
beta di Johnson and Johnson (NYSE:JNJ) e' di 0.33, ossia
un terzo del mercato NYSE.

Tutte big cap ma con rischi decisamente differenti.

Solo questo primo parametro di screening ci ritorna 479
titoli, ma per i nostri investimenti vogliamo cercare
big cap con un fatturato gia' solido e con un futuro
promettente.

La crescita del fatturato e' l'indicatore fondamentale
di un business in crescita, tuttavia lo screener di
Yahoo Finance non ci permette di definire un parametro
sulla crescita del fatturato per l'anno in corso o
quelli passati.

E' possibile impostare un parametro sulla crescita degli
utili negli ultimi 5 anni, ma anche se questo e' un dato
molto valido la crescita netta potrebbe essere il
risultato di tagli alle spese operative piuttosto che
reale crescita organica.

Quindi i successivi tre parametri che impostiamo sono:
- sales maggiore di 4 miliardi di dollari
- sales growth estimation next year maggiore del 10%
- sales growth estimation this year maggiore del 10%

Con i 4 parametri finora impostati lo screener ritorna
72 titoli.

Se non si tengono in considerazione anche tutti questi
parametri non si riescono a trovare TopVincitori come
quelli che "In Borsa Con Carla'" ha attualmente in
portafoglio e che hanno raggiunto queste performance
totali confrontate con l'S&P500:
Societa' cinese +257%
Societa' energetica +186%
Societa' videogames +137%
Societa' Entertainment globale +113%
Societa' Fast food machinery +73%

A questo proposito e' importante ricordare che chi
partecipera' al Master con Francesco Carla' 2008 il 31
maggio prossimo a Bologna, ricevera' anche il "Frullatore"
di Francesco Carla' lo strumento che serve ad analizzare
qualunque societa' secondo i suoi parametri.

Il parametro di filtraggio successivo e':
- Return on Equity maggiore del 15%

Il Return on Equity (ROE) e' uno degli strumenti
preferiti da Warren Buffett per la ricerca dei suoi
investimenti.

Anche noi cerchiamo aziende che generino quanti piu'
profitti per ogni dollaro investito nel business ed  il
ROE permette proprio di valutare quanti soldi in cassa
vengono generati dagli investimenti esistenti.

Un ROE del 30% indica che per ogni 10 dollari investiti,
3 dollari vengono generati dal business e chiaramente
piu' alto e' il ROE e migliore e' la qualita
dell'azienda.

Inoltre vogliamo un'azienda la cui crescita non sia
finanziata da troppi debiti in quanto una minima
quantita' di debiti puo' essere positiva per il
business, mentre troppi debiti introducono rischi
aggiuntivi per l'investitore.

L'azienda migliore e' quella che ha molti soldi in cassa
e nessun debito ed il prossimo parametro quindi e':
- Total Debt/Equity minore di 0.50

Un famoso detto di Wall Street recita, "Earnings are
opinion; cash is fact".

Come abbiamo scritto piu' volte il free cash flow, ossia
la quantita' di soldi in cassa che il business genera
dopo che l'azienda ha affrontato tutte le spese
necessarie per mantenere la propria posizione
competitiva, e' uno degli strumenti piu' importanti nel
determinare il valore intrinseco di un titolo.

Noi cerchiamo aziende che siano in grado di generare
free cash flow, quindi definiamo il parametro seguente:
- Free Cash Flow maggiore di 0

Arrivati a questo punto abbiamo 21 titoli elencati dal
nostro screener, alcuni dei quali a noi abbastanza noti
perche' esaminati nelle analisi delle settimane
passate, come ad esempio Oracle (NASDAQ:ORCL) e
Mastercard (NYSE:MA).

Troviamo anche il Super TopVincitore dei portafogli
premium di In Borsa con Carla' e Investitore
Intelligente, Valero Energy (NYSE:VLO).

Non ci resta ora che definire quali di questi titoli
valutano anche ad un prezzo non troppo caro, poiche' non
solo vogliamo trovare aziende che generino cassa e
profitti, in prevista crescita, ma le cerchiamo anche a
buon prezzo.
 
Trattandosi tuttavia di big cap e' piu' raro trovare
titoli a buon prezzo rispetto alle small cap perche' su
titoli a cosi' grande capitalizzazione e grandi volumi
di scambio le risposte irrazionali del mercato sono
minori.

Per verificare quindi la valutazione potremmo utilizzare
vari parametri tra cui il PEG o il rapporto P/E ma per
rimanere in linea con le nostri precedenti analisi
l'ultimo parametro che andiamo a definire e':
- Entity Value / Free Cash Flow minore di 15

A questo punto dei 479 titoli iniziali ne sono rimasti
solo tre, Cisco (NASDAQ:CSCO), McDermott International
(NYSE:MDR) e Valero (NYSE:VLO).

Cisco e' l'azienda leader nelle infrastrutture di rete
per Internet, in particolare router,  ed il titolo oggi
valuta a prezzi bassi per via delle paure che la
riduzione della capacita' di spesa nel settore
tecnologico si estenda al mercato europeo dopo aver gia'
colpito gli Stati Uniti.

McDermott e' un'azienda attiva nel settore della
produzione, conversione e raffinamento di petrolio e gas
naturali e il titolo pur essendo cresciuto di oltre il
140% nell'ultimo anno e quasi il 1800% (!) dalle
quotazioni 2002, e' valutato solo poco piu' di 10 volte
il free cash flow.

E nello stesso settore opera anche il Super
TopVincitore, Valero Energy, la piu' grande raffineria
di petrolio indipendente degli Stati Uniti, che dopo
aver superato il 300% di rialzo ha ritracciato dai
massimi dopo i risultati dell'ultima trimestrale che ha
visto ridurre i margini per via dell'aumentato costo del
petrolio e per alcuni problemi operativi.

Ma se la quotazione di McDermott risulta sottovalutata
solo dal punto di vista del free cash flow, avendo
infatti valore di Forward P/E a 17 e PEG a 1.35, il
titolo Valero risulta invece poco apprezzato sotto ogni
punto di vista, come si deduce dal Forward P/E di 6.70,
il PEG a 0.49 ed il rapporto Price/Sales uguale a 0.28.

Certo, il prezzo del petrolio continuera' a fluttuare
nei prossimi mesi, ma l'alta domanda di energia, la
valutazione di Valero e i suoi vantaggi competitivi
costituiscono, con il titolo a questo prezzo, una buona
opportunita' per l'investitore.

Da ricordare che gli iscritti ai nostri servizi Premium
conoscono bene il metodo di entrata e di accumulo di
titoli in portafoglio.

Pazienza e gradualita' sono alla base del metodo che e'
possibile leggere qui:
http://www.finanzaworld.it/content/read/4850/il-metodo-di-francesco-carla 


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