I mercati USA - Prima Parte
del 28/02/2008
di FinanzaWorld staff
Sul suolo statunitense i tre mercati principali
sono il New York Stock Exchange o Nyse (NYSE:NYX),
l'American Stock Exchange o Amex e il Nasdaq
(NASDAQ:NDAQ).
Nasdaq e Nyse sono a loro volta aziende quotate nei
propri rispettivi mercati.
In cosa differiscono ?
Il Nyse, il piu' vecchio dei 3, e' il classico mercato
dove piu' broker si segnalano l'un l'altro le operazioni
di acquisto e vendita proprio come rappresentato nei
vari film che hanno trattato il tema, anche se ora viene
supportato da un sistema elettronico che lo rende piu'
moderno.
E' il piu' grande mercato negli Stati Uniti per il valore
totale di quotazioni e punta alle aziende di miglior qualita'.
I requisiti per il listing sono i piu' rigidi: un valore di IPO
minimo di 60 milioni di dollari, almeno 10 milioni di
profitto negli ultimi 3 anni o 25 milioni di free cash flow
nello stesso periodo e di conseguenza anche i costi sono
alti, e variano in base alla grandezza dell'azienda.
Il listing puo' infatti arrivare a costare fino
a 250.000$ e fino a 500.000$ in commissioni annuali.
Non e' quindi un caso che la capitalizzazione
media delle aziende quotate al Nyse sia oltre gli 8
miliardi di dollari.
Se il Nyse e' un mercato cosiddetto floor-based,
il Nasdaq e' invece completamente elettronico.
Per il Nasdaq i requisiti sono: almeno 75 milioni
in fatturato o 1 milione di operating income, piu'
una shareolder equity di almeno 15 milioni.
Le commissioni sul Nasdaq sono minori, fino a 150.000$
per il listing e fino a 60.000$ l'anno e la capitalizzazione
media si aggira intorno a 1.6 miliardi.
L'Amex e' il piu' piccolo dei tre e si e' ritagliato un
proprio spazio con le opzioni e i derivati ed e’ stato
anche il primo mercato ad introdurre gli Exchange-
traded-funds (ETF).
Nell’Amex abbiamo le minori barriere di ingresso: i
requisiti minimi sono una shareolder equity di almeno
4 milioni, capitalizzazione di 75 milioni o profitti di
almeno 750.000$.
Non e' quindi sorprendente che i titoli quotati
sull'Amex siano piu' piccoli di quelli quotati
sugli altri due mercati. Infatti la capitalizzazione
media e' intorno ai 500 milioni di dollari.
E il titolo a capitalizzazione maggiore non e'
di un'azienda ma il piu' noto degli ETF, quello
che traccia l'indice S&P500 (AMEX:SPY).
Se poi l'azienda non e' qualificata per il
listing in nessuno dei tre mercati, ci sono
anche altre due mercati di scambio,
l'over-the-counter (OTC) e il Pink Sheets che
prevedono solo alcune limitazioni sulla qualita' del
business, per quanto riguarda il listing sull'OTC, ma
praticamente nessuna sul Pink Sheets.
La liquidita' e' piuttosto bassa, anche per grandi aziende
quotate come Nestle (OTC:NSRGY.PK) e Samsung
(OTC:SSNLF.PK).
Questo e' regno dei cosiddetti penny-stock, ossia titoli a
capitalizzazione molto bassa (sotto i 100 milioni di dollari)
che scambiano a prezzi piuttosto bassi (solitamente minore di
3$) e che sono considerati molto speculativi e ad alto rischio.
Negli ultimi tre anni c'e' stato molto movimento in acquisizioni
e fusioni tra i diversi mercati.
Ripercorriamone le tappe.
Nel 2005, Nyse acquisisce Arcipelago, un mercato
interamente elettronico, che permette al Nyse di ridurre
i costi e incrementare la velocita' delle transazioni.
A Marzo 2006, il Nasdaq effettua una proposta di
acquisto al London Stock Exchange, che viene
rifiutata considerando l'offerta non abbastanza
remunerativa rispetto al valore effettivo, e nel frattempo
Amex decide di quotarsi.
Nel Giugno 2006, il Nyse si fonde con Euronext,
il mercato di scambi europeo che integra diversi
mercati, Nasdaq risponde acquistando Instinet.
Nel 2007 Nasdaq acquisisce il Philadelphia Stock Exchange
ed il Boston Stock Exchange ed inizia le proposte
di acquisizione del mercato nordeuropeo OMX.
Nel novembre 2005, Nasdaq aveva annunciato l'intenzione
di voler listare aziende con uno, due e tre caratteri come
simbolo, il cosiddetto ticker.
Finora solo dal ticker era possibile determinare
su quale mercato il titolo fosse quotato.
Una, due o tre lettere indicavano un titolo
quotato al Nyse. L'American Stock Exchange usa
3 lettere e il Nasdaq 4 o 5 lettere.
L'intenzione dell'azienda Nasdaq era di permettere
ad aziende importanti quotate negli altri due mercati
di poter migrare sul proprio sistema, senza
perdere o dover modificare il ticker.
Del resto gli investitori ricordano bene i ticker delle
aziende piu' importanti o brand riconosciuti come
Coca-Cola (NYSE:KO), McDonald's (NYSE:MCD) o
Johnson&Johnson's (NYSE:JNJ).
La competizione per i ticker tra i diversi mercati
ha storia lunga. Si e' rumoreggiato per parecchio
tempo che il Nyse mantenesse da parte il ticker 'M'
nel caso Microsoft (NASDAQ:MSFT) avesse deciso di
lasciare il Nasdaq per quotarsi appunto al Nyse.
La decisione della SEC fu di permettere alle aziende
gia' quotate con ticker di 3 lettere di poterlo
continuare ad usare anche per il Nasdaq una sorta
di portabilita’ del ticker.
Niente da fare invece per i ticker di 1 o 2 lettere,
o per le nuove IPO.
Il primo titolo ad usufruire di questo cambio
e' stato Delta Financial che ha avuto il ticker NASDAQ:DFC,
migrato proprio dal mercato Amex. Ora l'azienda e'
in bancarotta e quota sul Pink Sheets (OTC:DFCLQ.PK).
Del resto questa frenetica attivita' tra i mercati sta
portando anche grandi aspettative da parte degli investitori.
Basti pensare che il Chicago Mercantile Exchange (NYSE:CME),
al momento valuta ad un rapporto price to sales piu' alto
di quello di Google (NASDAQ:GOOG).
La prossima settimana andremo proprio ad esaminare la
valutazione dell'azienda Nasdaq.
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