Ed eccoci all'ultima puntata della nostra miniserie
dedicata all'analisi relativa al calcolo del Free
Cash Flow.
Ci eravamo lasciati con la definizione di variazione
del capitale circolante, ovvero la variazione di
Accounts Receivable ed Accounts Payable.
In realta' anche le variazioni di inventario
andrebbero considerate, anche se per l'azienda
che stiamo esaminando, Google (NASDAQ:GOOG)
l'inventario non esiste essendo il suo business
essenzialmente online.
Abbiamo detto che le variazioni sul capitale
circolante possono essere sia un buono che un
cattivo segnale, infatti una diminuzione degli
accounts receivable potrebbe indicare un aumento
delle vendite, e quindi piu' soldi in cassa.
Questo è positivo se i clienti pagano regolarmente,
ma e' un pessimo dato se le vendite sono in calo.
D'altro canto l'incremento in accounts receivable,
che vuol dire meno soldi in cassa, potrebbe invece
essere un segnale di vendite in crescita, oppure un
segnale negativo, se i clienti diventano
commercialmente cosi forti da poter pagare in ritardo.
Una diminuzione degli accounts payable puo' indicare
che il costo delle materie prime e' in calo o che i
fornitori hanno talmente bisogno del business della
società che esaminiamo da poter estendere nel tempo
i pagamenti, ma un aumento puo' voler dire che i
costi delle materie prime sono aumentate, o peggio
ancora, che ci troviamo di fronte ad una difficolta'
finanziaria.
Un calo dell'inventario puo' indicare che la gestione
e' efficiente (just in time) o che le vendite stanno
andando oltre le aspettative, ma potrebbe anche
voler dire che non ci sono abbastanza prodotti in
magazzino per stare dietro alle vendite.
D'altra parte un incremento eccessivo dei valori di
inventario potrebbe presagire a prodotti invenduti.
La tabella seguente riepiloga quanto detto:
Accounts Receivable
|
Diminuzione |
Incremento |
| Positivo |
I clienti pagano piu’ velocemente |
Aumento delle vendite |
| Negativo |
Calo delle vendite |
Clienti piu’ forti si permettono
di ritardare i pagamenti |
Accounts Payable
|
Diminuzione |
Incremento |
| Positivo |
Prezzi dei fornitori piu’
bassi |
L’azienda ha la forza commerciale
per allungare i tempi di pagamento |
| Negativo |
Prezzi dei fornitori piu’
alti |
Ci sono problemi nel pagamento
dei debiti |
Inventario
|
Diminuzione |
Incremento |
| Positivo |
Le vendite sono migliori delle
attese |
Incremento delle vendite e/o
prodotti nuovi |
| Negativo |
Inventario non sufficiente
per coprire le vendite |
Vendite minori del previsto |
Un'azienda che abbia bassi valori di accounts
receivables e di inventario rispetto alla concorrenza
e' di solito un leader nella sua area di business
perche' riesce a convertire piu' velocemente gli
asset in capitale.
Amazon (NASDAQ:AMZN) costituisce un ottimo esempio
di questo tipo per i suoi bassi valori di inventario
e accounts receivable.
Abbiamo quindi visto come variazioni nel capitale
circolante possano mostrare un aumento della cassa,
ma anche come potrebbero non dare una reale visione
dell'andamento del business ed è per questo che
dovremmo monitorare le variazioni annuali e
trimestrali per capirne il trend.
In particolare potremmo verificare che le variazioni
si muovano di pari a passo alle variazioni nelle
vendite e se i receivables o l'inventario stanno
crescendo piu' rapidamente delle vendite potrebbe
aver senso fare qualche analisi in piu'.
Ecco perche' gli investitori piu' esperti usano sia
il free cash flow che il cosiddetto structural free
cash flow, anche chiamato 'owner's earnings' dal
famoso investitore Warren Buffet.
La formula per il calcolo del structural free cash
flow, chiamiamolo SFCF, e':
Profitto Netto + Deprezzamenti - Spese di Capitale
e rappresenta la quantita' di soldi in cassa
meno le variazioni sul capitale circolante.
Andiamo a vederne l'impatto sulla valutazione di
Google.
Il FCF che abbiamo calcolato sui dati del 2006 e' di
1677.71 milioni, ma il SFCF e' di 1746.59 milioni,
il 4% in piu'.
In questo caso i numeri del FCF e del SFCF sono quasi
equivalenti, ma non sempre e' cosi'.
Ancora piu' importante, quando FCF e SFCF si muovono
di pari passo ogni anno e ogni trimestre vuol dire
che le variazioni sul capitale circolante sono
gestite in maniera consistente e non dobbiamo
aspettarci brutte sorprese.
Prima o poi, l'esperienza porta l'investitore a
considerare la corretta valutazione di un titolo
come il miglior modo per guadagnare (o non perdere)
denaro.
Assolutamente cruciale in questo senso e' passare
dall'onnipresente parametro P/E al calcolo del free
cash flow.
E noi di FinanzaWorld abbiamo cercato, in queste tre
puntate, di spiegarvi semplicemente e con esempi
specifici, cosa sia e come calcolarlo correttamente.
Ricordate, informazione indipendente e felicita'
finanziaria.