
Tutto quello che avresti voluto sapere sul denaro, sul risparmio, sugli investimenti, e sui servizi finanziari, e non hai mai osato chiedere!


La FED ha dunque preso la sua decisione. Bernanke ha
abbassato i tassi di un altro quarto di punto e siamo ora
al 4,25%.
I mercati azionari hanno preso male questa notizia, poiché
si aspettavano di più. La prima reazione è stata una robusta
caduta degli indici, superiore al 2%.
Vedremo ora nelle prossime settimane cosa succederà
sull'azionario.
Ma un'altra area che in questo momento vive in una certa
confusione è il comparto obbligazionario.
Negli USA vediamo che le varie scadenze obbligazionarie
hanno tassi diversi senza una relazione precisa.
Generalmente ci si aspetta che all'aumentare della data di scadenza
residua, i tassi diventino via via più alti. Ora invece abbiamo il
tasso della FED al 4,25%, il tasso di mercato a tre mesi addirittura
ad un misero 2,86%, poi si risale nei tassi a 6 mesi, dove si raggiunge
quota 3,23%, per poi salire nuovamente al 3,45% sui tassi a 5 anni
e poi via via a salire.
Una situazione un po' difficile da decifrare. In particolare, quel tasso
al 2,86% è difficilmente giustificabile. Probabilmente anticipa i futuri
ribassi della FED.
In Europa non va molto meglio. Attualmente, il tasso a 12 mesi è
più alto delle scadenze da 2 a 5 anni. Dai 10 anni in su, invece, la
curva dei tassi diventa più lineare.
Questa non è una situazione semplice per operare sui mercati
obbligazionari. A nostro avviso, è importante selezionare titoli
con rendimenti superiori rispetto alla media del mercato, ma
non eccessivamente rischiosi e tenerli fino a che la situazione non
sarà un po' più chiara.
E non dimenticate che nella selezione di questi titoli potete usufruire
del nostro servizio obbligazionario FW Obbligazioni Italia & Euro.
Per conoscere il servizio e provarlo gratis e senza impegno per 15
giorni, Cliccate qui
Segnala questo articolo ad un amico
Per avere i migliori e piu' aggiornati consigli vi invitiamo a visitare le pagine seguenti: