Con 700 milioni di dollari di capitalizzazione,
Amtrust Financial Services (NASDAQ:AFSI) e' una
small cap assicurativa, che opera principalmente
in Europa e Stati Uniti.
L'azienda sta rapidamente migliorando sia il
fatturato che il profitto netto con buoni
margini di profitto.
In precedenti analisi abbiamo usato il cash
flow, in particolare il free cash flow
per valutare un'azienda, come Google
(NASDAQ:GOOG)
qui.
Titoli assicurativi e bancari sono tuttavia
meglio valutati sul book value, ed in
particolare per la valutazione di un titolo
finanziario il primo obiettivo e' verificare la
crescita del book value (BV), ossia l'insieme
di tutti i valori, stimati secondo i principi
contabili, degli asset di una societa'.
Nell'ultimo trimestre il book value di AmTrust
non e' cresciuto molto, ma dovrebbe comunque
continuare a migliorare nel 2008, come del
resto e' sempre avvenuto da quando l'azienda e'
stata quotata in Borsa, nel Novembre 2006.
Il titolo e' attualmente valutato 1.8 volte il
book value e la si può considerare una
valutazione ragionevole viste le prospettive di
crescita e i rischi associati.
Quando si investe in una small cap e' molto più
importante del solito, verificare l'insider
ownership, ossia la percentuale delle azioni
sul mercato detenute dal management.
Un'alta insider ownership (maggiore del 20%) e'
di solito un buon segnale, perche' fa intendere
che il management e' ulteriormente motivato a
far funzionare bene l'azienda.
D'altronde, anche molte aziende a grande
capitalizzazione hanno ancora un'alta insider
ownership, tra queste Oracle (NASDAQ:ORCL),
Amazon (NASDAQ:AMZN), Garmin (NASDAQ:GRMN) e
Mastercard (NYSE:MA).
Di contro un valore percentuale troppo elevato
(oltre 70%) può essere considerato un rischio
perche' il flottante puo' essere in mano a
poche persone e si diventa troppo esposti al
rischio di vendita.
L'insider ownership di AmTrust e' del 58%, un
dato che possiamo ritenere positivo.
Dallo scorso Luglio il management ha iniziato
una collaborazione con Maiden Holdings, un
business partner prossimo alla quotazione in
Borsa, condividendo sia i rischi che i
pagamenti dei premi con Maiden.
E la collaborazione inizia a fruttare.
Un risultato diretto e' stata la crescita
nell'ultimo trimestre del Return on Equity
(ROE), un parametro utilizzato per misurare
l'efficienza aziendale nel produrre profitti,
che e' passato dal 16% al 27% nel giro di un
anno.
Un altro parametro di valutazione utile per gli
assicurativi e' il cosiddetto combined ratio,
che misura la percentuale del premio
assicurativo che si perde in spese.
Un combined ratio maggiore di 100 significa che
l'azienda spende piu' di quanto incassa in premi.
Quindi un valore minore di 90 e' da considerare
buono, e nel caso di AFSI il combined ratio e'
passato in un anno da 91 a 75.
L'azienda del resto non sarebbe cresciuta cosi'
velocemente senza le acquisizioni effettuate.
Statisticamente, in ambito industriale la
crescita tramite acquisizioni non genera gli
stessi risultati delle crescita cosiddetta
organica.
Si parla di crescita organica, o crescita
interna, quando l'azienda cresce espandendo il
suo business e migliorando il fatturato
piuttosto che tramite fusioni e acquisizioni.
Tuttavia acquisire e integrare una compagnia
assicurativa e' sicuramente piu' semplice di
un'integrazione industriale.
Passando ai dati di bilancio troviamo che le
spese di capitale sono minime, quindi il free
cash flow (che ricordiamo e' il flusso di cassa
operativo meno le spese di capitale) cresce
a ritmi che farebbero invidia anche ad Amazon.
Da quando lo scorso Agosto l'intero settore
finanziario e' stato colpito in Borsa, il
titolo AFSI e' crollato dai 22 dollari agli
attuali 14 e non si e' ancora ripreso, malgrado
l'annuncio dei buoni dati trimestrali e due
comunicati del management dove si dichiara
l'esposizione nulla a tutta la vicenda dei
mutui subprimes.
L'azienda stessa deve ritenere le proprie
azioni sottovalutate visto che le sta comprando.
Il 15 Novembre e' infatti iniziato un programma
di buyback di 3 milioni di azioni, che agendo
su un flottante (ossia il numero di azioni
quotate della societa') di appena 25 milioni di
azioni, rende i numeri del buyback molto
significativi.
Avevamo discusso dei buyback anche in
questa newsletter relativa a Syneron Medical
(NASDAQ:ELOS).
Riassumendo la situazione di AFSI:
Abbiamo un business con un'eccellente
generazione di cassa e forte crescita, con i
rischi dovuti all'essere un'azienda giovane e
che ha deciso di crescere a suon di acquisizioni.
Vi ricordiamo che l'investimento in small cap è
sempre da valutare molto attentamente poichè il
rischio di esposizione a forti oscillazioni è
molto maggiore rispetto alle grandi società.