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di FinanzaWorld staff

Ci sarà l'Apple-fi?

del 19/11/2007
di FinanzaWorld staff
E' una vera e propria febbre per il wireless
quella che coinvolge le più grosse aziende high
tech negli USA.

Si pensava che l'asta per le frequenze wireless a
stelle e strisce vedesse protagonisti gli
operatori telefonici classici, ma società del
calibro di Direct TV, eBay, Google e, in ordine
cronologico, da ultima Apple, sembrano far
richiesta di partecipare al particolar tenzone.

La Commissione Federale per le Comunicazioni
(FCC) ha dovuto considerare attentamente le
richieste che Google ha recentemente fatto per
una maggior apertura verso gli operatori non
"canonici" come i telefonici.

Sembra che questa lotta del gigante di Mountain
View sia stata vinta e adesso la Apple, anche se
l'annuncio ufficiale non è stato ancora fatto, ha
deciso di partecipare all'asta.

Per la casa di Cupertino i vantaggi di possedere
un proprio canale comunicativo basato su
tecnologia wireless sono enormi.

Molti dei prodotti Apple danno il valore aggiunto
della connessione wi-fi. Non stiamo parlando solo
dei computer Mac, ma anche dei più recenti iPod
(il modello Touch) e iPhone che, in caso di
presenza di rete Wi-Fi, permettono la navigazione
sul web.

Ciò favorirebbe senza alcun dubbio lo store di
iTunes (la musica digitale made in Apple)
facilitando ai clienti iPod il download delle
musiche preferite (ed il loro acquisto) anche in
giro per le città USA.

L'asta comincerà a gennaio 2008 e dopo 13 mesi
saranno liberate le frequenze (in coincidenza
della data limite che prevede il sistema
televisivo USA esclusivamente in formato digitale).

Steve Jobs si è già premunito creando l'iTunes
WiFi Store e stringendo un accordo con Starbucs
per permettere, per ora solo nell'area di San
Francisco, il download di musiche iTunes ai
clienti delle caffetterie, ed un altro con
iBiquity Digital per la produzione di radio
digitali collegate ad iTunes.

Dove vuole arrivare Jobs?
Per ora si può solo ipotizzare che Apple voglia
continuare a dar forza a iTunes (negozio
digitale), a iPod e iPhone (HW dedicato) e
prepararsi così alla probabile lotta con Google
sul mercato della telefonia.

Il fantomatico gPhone non è mai nato, ma se ne
paventa sempre la comparsa.

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