E' proprio vero:
l'Italia e' ricca di PMI che crescono
e si sviluppano, grazie alla capacita',
tutta italiana,
di essere creativi e trovare un mercato per
farlo.
Come nel caso della nicchia dove Guala Closures
regna
incontrastata.
Il gruppo Guala Closures, fondato ad Alessandria
nel 1954,
oggi e' tra i leader della produzione mondiale di chiusure
per
le bevande alcoliche, bibite ed i mercati dell'olio
producendo una vasta
gamma di chiusure in alluminio e di
sicurezza per aziende internazionali e
nazionali.
Un business davvero particolare e dove la societa' e'
leader.
Leader grazie ad una crescita continua dagli anni 50,
e in
particolare dagli anni 80, con l'internazionalizzazione
che l'ha portata ad
essere presente in 15 paesi con
ben 24 stabilimenti.
Una realta' che
cresce ancora il 10% all'anno.
E questo grazie alle acquisizioni, nei
quattro continenti,
di piccole e medie societa' straniere operanti nel
settore,
successivamente integrate nel gruppo.
Una crescita resa
possibile anche da un management innovativo.
Oltre alle acquisizioni
indovinate, la societa' ha sempre
puntato su strategie tese alla ricerca
delle sinergie e
dell'efficienza, oltreche' su investimenti tesi
allo
sviluppo di prodotti sempre nuovi e all'avanguardia.
Una societa'
quindi molto interessante, ma che ha qualcosa
di strano, almeno stando a
vedere l'andamento borsistico
del titolo.
In quasi due anni di
presenza sul listino milanese infatti,
il titolo e' passato dai 4 ai 6 euro
per due volte, e
successivamente dai 6 ai 4 euro per altre due
volte:
un'altalena che non permette certo di dare una corretta
valutazione
ad una societa', che peraltro non ha nemmeno
societa' simili
quotate.
E non e' certo un andamento rilevabile nei titoli
presenti
nel portafoglio Premium di FinanzaWorld dedicato alla
Borsa
italiana (
http://www.finanzaworld.it/NLIBII.asp
).
Quindi occhio ai punti deboli.
Innanzitutto gli effetti
valutari che stanno colpendo la
societa': il 50% dei ricavi sono espressi in
valute legate
al dollaro, e questo non rende certo i conti stabili.
E
poi la struttura patrimoniale, che e' piuttosto esposta al debito.
Le
frequenti acquisizioni hanno incrementato nel tempo
l'indebitamento della
societa', che ora ha un debito
superiore a tre volte l'Ebitda: cio' non e'
certo positivo
in periodi di rialzo dei tassi, che potrebbero ridurre
la
redditivita' aziendale.
Vedremo se Guala Closures risolvera' i suoi
problemi e mettera'
un tappo alla volatilita'.