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La FED ha decisio di tagliare i tassi di un altro quarto di punto.
Questo al termine di un periodo in cui oro e petrolio, oltre alle
altre materie prime agricole ed industriali, hanno visto rialzi piuttosto
ampi.
La BCE ha invece deciso di restare ferma in questo periodo,
non seguendo la FED nei ribassi, ma al tempo stesso non
continuando ad alzare i tassi.
Intanto, l'inflazione in area euro è in ripresa. In fondo, non ci
si poteva non aspettare che prima o poi la crescita di materie
prime ed energia impattasse sul tasso ufficiale di inflazione.
Un aumento dell'inflazione suggerirebbe un aumento dei tassi da
parte della BCE, ma con la FED reduce da un taglio complessivo
di 0,75 punti negli ultimi due meeting, decidere di alzare i tassi
è più difficile.
Questo significa che il tasso di inflazione potrebbe anche non scendere
a breve, ma continuare a salire ancora per un po', soprattutto
se
dovesse esserci qualche difficoltà sul fronte dei dati economici
che spingerà le banche centrali ad aumentare il tasso di crescita
della massa monetaria. Questo porterebbe ad ulteriori rialzi delle
materie prime e dell'energia. E anche dell'inflazione.
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Italia & Euro, stiamo monitorando attentamente la situazione.
La ripresa dell'inflazione ufficiale offre alcune importanti opportunità
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