La societa' di cui
parliamo oggi ha fatto la storia d'Italia.
Pirelli, insieme a poche altre
grandi societa', quali
Fiat o Italcementi, fa parte di quelle dinastie
imprenditoriali
che sono cresciute insieme al Paese, e che nel corso
dei
decenni hanno anche cambiato piu' volte pelle.
Nel caso di
Pirelli, cambiamenti davvero rilevanti.
Ultimo dei mutamenti, la vendita
della partecipazione
in Telecom Italia, che ha dato piu' dolori che
gioie.
Ma ora si appresta a darle 3,3 miliardi di euro in
contanti.
Cosa fare di tutta questa liquidita'?
In teoria, dopo le
(dis)avventure telefoniche, e dato
il momento poco felice dei mercati,
Tronchetti
Provera difficilmente vorra' cimentarsi in una nuova
iniziativa
di dimensioni rilevanti.
Piu' facile seguire altre
vie.
Innanzitutto quella della distribuzione di un maxi-dividendo:
il
mercato se lo aspetta, vista l'ingente liquidita' che
Pirelli sta per
incassare, e sta premiando il titolo con un
rialzo ininterrotto da
agosto.
Che l'ha prontamente riportata a prezzi elevati.
Pirelli
infatti, dopo la crisi estiva dei mercati, ha gia'
pienamente recuperato e si
ritrova ai prezzi della scorsa
primavera, come se la caduta di agosto non
fosse mai esistita:
un po' come per molti titoli presenti nel portafoglio
Premium
di Fw dedicato alla Borsa italiana e che potete vedere gratis
e
subito semplicemente cliccando qui. Un titolo e' a +330%.
(
http://www.finanzaworld.it/NLIBII.asp
).
Ma ci sono altre cose che Pirelli potra' fare con quei
soldi.
La societa' e' ormai una holding di partecipazioni, in
cui i
business principali sono l'immobiliare (Pirelli RE),
e gli pneumatici
(Pirelli Tyre).
E proprio gli pneumatici potrebbero essere sotto
mira.
Pirelli potrebbe infatti pensare di ricomprare la quota
di
Pirelli Tyre venduta alle banche un anno e mezzo fa.
Il problema e' pero'
quello di pagarla cara, visto che nel
frattempo l'attivita' negli pneumatici
si e' rivalutata
e rischia di essere pagata quasi il doppio del prezzo
di
vendita.
Forse e' piu' agibile il riacquisto di quote di Pirelli
RE.
La societa' immobiliare ha perso infatti molto valore in
Borsa
negli ultimi mesi, sulla scia dei mutui subprime, e
Pirelli potrebbe
aprofittarne.
Anche se, avendo gia' il 52%, avrebbe poco senso.
Ad
ogni modo, il dilemma che in questi mesi la societa' ha
e' un problema che in
molti vorrebbero avere, poiche'
la cifra e' rilevante e se usata bene
potrebbe dare
molte soddisfazioni.
Vedremo come verra' utilizzata.