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Ma in questi casi la valuta di riferimento
e' il dollaro. E con il dollaro cosi' debole,
anche se abbiamo guadagnato molto dalle azioni,
bisogna considerare una diminuzione dei profitti
nel momento in cui si dovesse vendere e quindi
cambiare.
Viviamo pur sempre in Italia e quindi la nostra
valuta di riferimento e' l'euro!
Come fare allora a tenere sotto controllo l'aspetto
del cambio negli investimenti?
Su InvestitoreIntelligente ETF & Global
abbiamo affrontato molte volte l'argomento
e adesso potete leggere tutti gli articoli che riguardano
l'investimento in un'unica raccolta ordinata
(oltretutto potete provare per due mesi TUTTI i servizi
di FinanzaWorld). Basta cliccare qui:
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Intanto vi proponiamo due articoli sul dollaro
e l'euro negli investimenti, proprio dalle guide
all'investimento.
Buona lettura.
Il monetario (euro e dollaro)
del 19/11/2004
Il dollaro e l'euro negli investimenti;
L'euro vale circa 1,30 dollari
(l'articolo e' del nov. 2004;
oggi, nell'ottobre 2007, l'euro vale
piu'di 1,40 dollari).
Molte volte abbiamo scritto che questa situazione non e' la conseguenza della forza dell'economia europea, ma invece il risultato della capacita' americana di guidare la politica monetaria degli altri paesi occidentali, europei in testa, per raggiungere i loro obiettivi finanziari.
Insomma c'e' sempre l'Esorcista/Greenspan dietro al $
(oggi Bernanke).
Ed e' sempre la Fed, la banca centrale Usa, che decide quando e come il dollaro deve essere debole oppure invece forte. E' una guerra anche questa, e anche in questa guerra gli americani sono nettamente quelli con l'esercito piu' potente.
Ma a noi InvestitoriIntelligenti importano due cose:
1 Dove andra' il dollaro nei prossimi tre mesi;
2 Come affrontare il rischio-cambio negli investimenti;
La domanda numero 1 non e' di facile risposta perche' dipende in gran parte dalle considerazioni che facevamo prima. Insomma, a farla breve, il dollaro si stabilizzera' appena gli Usa avranno raggiunto i loro obiettivi che sono:
1 Sostenere la crescita economica Usa scoraggiando le importazioni di merci dall'estero e incoraggiando le esportazioni di merci americane;
2 Abbassare il deficit della bilancia dei pagamenti americana, sempre grazie al dollaro debole che aiuta i prodotti Usa e ostacola quelli esteri.
Al momento questi obiettivi non sembrano vicinissimi.
Ma siccome l'economia e' sempre il gioco degli equilibri, Greenspan e Bush sanno pure che indebolire ancora il dollaro, significa allontare gli investimenti globali da Wall Street e da tutto quello che e' denominato in $.
Quindi dollaro debole nei prossimi tre mesi, ma non troppo.
E adesso veniamo all'altra domanda importante: come affrontare il rischio cambio negli investimenti.
Naturalmente tutto dipende da come voi vedete il rapporto dollaro/euro a breve e medio termine.
Se pensate che il dollaro sia ancora destinato ad indebolirsi potete fare sostanzialmente tre cose:
1 Non investire in azioni o titoli in dollari;
2 Investire ugualmente nell'area dollaro, ma usando un conto in dollari, in modo da muovervi senza dover continuamente cambiare euro/dollaro, ma cambiando solo quando vi fa piu' comodo;
3 Investire in area dollaro, ma usando strumenti di copertura del rischio, che pero' hanno un costo. Maggiori informazioni su questi strumenti e sui loro costi possono essere richiesti presso i vostri istituti bancari.
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Sorvegliamo l'andamento dei cambi con Yahoo! Finanza
Abbiamo detto molte volte su InvestitoreIntelligente ETF & Global e su In Borsa con Carlà che investendo in mercati esteri, (quali sono il Nyse, il Nasdaq, l'Amex) con gli scambi che avvengono in valuta estera (in dollari ad esempio), ci esponiamo a un doppio rischio:
- il rischio dell'andamento dei titolo in sé ;
- il rischio del cambio euro/dollaro.
Ad esempio: non avete un conto in valuta, il vostro titolo ha realizzato un forte apprezzamento, e – per esigenze di "profit taking", dettate dal Metodo di gestione del portafoglio – dovete vendere; in questo caso subirete un'ulteriore perdita dettata dal cambio.
Mettiamo invece che abbiate acquistato un titolo quotato sul Nasdaq in un qualche giorno del gennaio 2005 con il cambio Euro/Dollaro a 1,30, e vi troviate a dover vendere con il cambio Euro/Dollaro a 1,21 (cioè 0,82 Dollaro/Euro). In questo caso dovete tenere in conto di incassare un ulteriore profitto dovuto alla differenza di cambio.
L'unico modo per difendersi dal rischio del cambio è dunque quello di avere un conto in valuta che consenta di isolare questo rischio. In questo modo potete separare i due momenti di acquisto/vendita della valuta dall'acquisto/vendita del titolo: potete ad esempio acquistare un quantitativo di valuta straniera quando il cambio è vantaggioso, per poi scegliere il momento in cui vendere con profitto la valuta stessa.
Vediamo ora come seguire l'andamento dei cambi su Yahoo! inserendo l'andamento della valuta straniera nel nostro portafoglio.
Gli esempi che seguono si basano sul cambio Euro/Dollaro, ma – va da sé – che potreste riferire il medesimo discorso anche ad altre valute.
Il tasso di cambio su Yahoo! Finanza è sempre ben evidente nella pagina principale: attualmente sono visualizzati l'andamento del dollaro e quello della sterlina.
Il convertitore valute, per far riferimento alla quotazione di una qualsiasi valuta, si trova qui: it.finance.yahoo.com/m5
Dobbiamo quindi sorvegliare l'andamento dollaro/euro, per vedere a quanti euro corrispondono i dollari che abbiamo cambiato.
Nel convertitore di Yahoo! Finanza impostiamo la conversione di 1 dollaro in euro. Siamo qui:
it.finance.yahoo.com/m5?a=1&s=EUR&t=USD
In alternativa possiamo accedere direttamente al pagina della quotazione euro/dollaro, cliccando sul cambio dall'home page di Yahoo! Finanza.
Siamo qui:
it.finance.yahoo.com/q?s=EURUSD=X
Vediamo che il simbolo che Yahoo! utilizza per indicare il cambio euro/dollaro: è EURUSD=X.
In entrambi i casi clicchiamo su "aggiungi al mio portafoglio": come abbiamo fatto molte volte su InvestitoreIntelligente ETF & Global, in questo modo aggiungiamo al nostro portafoglio un titolo, o un indice e in questo caso l'andamento del cambio.
Nel caso in cui la pagina di Yahoo! Finanza non ci consenta di inserire i valori, possiamo sempre far riferimento a Yahoo! Finance:
finance.yahoo.com/q?s=EURUSD=X
Con questo accorgimento abbiamo sempre sott'occhio (perché lo abbiamo inserito in portafoglio) l'andamento del cambio.
Un difetto di Yahoo! Finance è quello di non riportare l'andamento storico del cambio
Se abbiamo acquistato la nostra valuta nel gennaio 2005 e non sappiamo esattamente il tasso di cambio, possiamo solo presupporlo approssimativamente dall'andamento del grafico:
http://it.finance.yahoo.com/q/bc?s=USDEUR=X&t=5y
Oppure possiamo utilizzare un altro sito.
Come XE.com:
www.xe.com/
Nel sito di XE.com clicchiamo su "Currency table". Siamo qui: www.xe.com/ict/
Poniamo di volere trovare il cambio al 12 gennaio 2005. Nella pagina di XE.com troviamo che il cambio in quella data era di USD/EUR 0,75. ovvero EUR/USD 1,327.
Possiamo quindi utilizzare con facilità Yahoo! Finance e XE.com per tracciare l'andamento del cambio e notare eventuali apprezzamenti o deprezzamenti del valore della valuta.
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