A volte succede che una societa' subisca forti cali,
poi recuperi molto bene
e inizi a crescere, e infine
torni a cadere a prezzi
'pre-crescita'.
Un caso da manuale e' quello di Marazzi.
Ne
avevamo gia' parlato un anno e mezzo fa: si tratta di
una societa' quotata in
Borsa da diciotto mesi circa, e
ha gia' al suo attivo un paio di inversioni
di tendenza.
Marazzi, fondata nel 1935 nel modenese, conquista
la
leadership mondiale nelle piastrelle grazie allo sviluppo
impresso al gruppo
negli anni 80, quando parte l'espansione
internazionale con l'acquisizione di
una decina di aziende,
di cui l'ultima due anni fa in Russia.
E dopo
un primo calo dovuto ad una quotazione forse ad un
prezzo troppo ottimistico,
gli investimenti e la crescita
dei ricavi hanno avuto la meglio, portando il
titolo a crescere.
Anche del 50% in dodici mesi.
Ma l'ottima
crescita dell'ultimo anno e' stata totalmente
azzerata dagli ultimi 3 mesi,
dove, complice il mercato Orso,
il titolo ha perso molto terreno.
Un
crollo che non si e' verificato all'interno del portafoglio
di "In Borsa In
Italia", il servizio Premium di Fw dedicato
alla Borsa italiana (
http://www.finanzaworld.it/NLIBII.asp
),
dove sono presenti titoli di settori differenti e con basi
molto solide
che stanno surclassando l'indice S&P MIB.
Ma cosa e' successo a
Marazzi?
Sicuramente ha influito tantissimo l'esposizione che la
societa'
ha negli Usa: in terra americana Marazzi ha anche unita'
produttive
proprie, e la crisi del settore residenziale e la debolezza
del
dollaro non fanno certo bene alle ambizioni di espansione
della
multinazionale di Sassuolo.
E la marginalita' e' un po'
ferma.
Nonostante la crescita dei risultati continui, la societa'
deve
iniziare a far fronte a una concorrenza sempre piu' agguerrita,
che
minaccia la redditivita' e la leadership acquisita
da Marazzi.
Ora
c'e' da chiedersi se questo trend borsistico e' destinato
a continuare o
tornera' ad invertirsi.
Le scelte strategiche dovrebbero far pensare ad
un'inversione.
Infatti Marazzi sta da tempo operando un'espansione
geografica
che l'ha portata, oltre che in Usa, anche in Russia,
Brasile,
Cina e India.
E poi rimane comunque un leader
globale.
Questo non significa ancora essere dei TopVincitori nel
futuro,
ma sicuramente parte da una posizione di vantaggio rispetto
ai
principali concorrenti.
Vedremo se sara' in grado di invertire l'attuale
trend.