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di FinanzaWorld staff

Pizza Italiana - Pomodoro cinese

del 28/09/2007
di FinanzaWorld staff

Mentre al di la della Grande Muraglia e'stata
revocata la licenza per la produzione ad oltre
500 industrie alimentari per problemi legati
alla sicurezza alimentare, l'Italia aumenta
in modo incredibile le importazioni di
concentrato di pomodoro.

Dalla Cina entro il 2007 arriveranno oltre 150
milioni di chili di pomodori con un aumento del
133% e rappresentando circa il 25% dell'intera
produzione nazionale.

Questi dati, forniti dalla Coldiretti, sono stati
ricavati dall'elaborazione sul commercio estero
dell’Istat relativa al primo semestre.

In questi mesi il Governo Cinese sta adottando
una severa campagna di immagine sulla sicurezza,
dopo i noti eventi che hanno coinvolto
dentifrici, alimenti per animali domestici a
causa della presenza irregolare di melamina
tossica, anguille, pesce gatto, ma anche succhi e
conserve con pericolosi additivi.

Se il pomodoro in scatola rappresenta circa un
terzo del valore delle importazioni nazionali,
dalla Cina, non si può fare a meno di notare che
arrivano anche aglio, mele e funghi in scatola.

Il rischio che si spaccino per prodotti Made in
Italy è accentuato dalla mancanza dell'obbligo di
indicare in etichetta la provenienza.

Per la Coldiretti l'unica alternativa sicura è
l'applicazione delle norme contenute nella legge
204 del 2004, ottenuta grazie alla raccolta di un
milione di firme, e rendere obbligatoria
l’indicazione in etichetta dell’origine di tutti
i prodotti in vendita.


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