Da questa settimana riprende Analisi America,
la nostra newsletter che si occupa di analizzare
i nuovi trend tecnologici e finanziari, e i titoli
piu’ interessanti presenti sul Nasdaq e sul Nyse.
Perché capire la tecnologia e la finanza
significa spesso individuare delle occasioni di
investimento, come da tempo facciamo su In
Borsa con Carla’, InvestitoreIntelligente e negli
altri servizi premium di FinanzaWorld che
potete conoscere cliccando qui:
http://www.finanzaworld.it/statico/page/1/premiumIn questi anni per capire l’America e le occasioni
di investimento negli USA bisogna parlare di
Cina di India e di economie globali, e noi
non ci tireremo certo indietro.
Ma veniamo all’argomento di questa settimana,
il famoso Web 2.0 di cui si sente spesso parlare.
Di cosa si tratta esattamente?
C’e’ su questo argomento una certa confusione
prima di tutto terminologica: cerchiamo allora
per prima cosa di chiarire un paio di equivoci,
cioe’ di chiarire che cosa e’ Internet e che cosa
e’ il Web.
Internet: contrariamente a quanto si pensa normalmente,
Internet (la rete delle reti) non e’ un’invenzione
recente, e non significa soltanto navigare con
un programma come Internet Exlporer.
Originariamente Internet si chiamava Arpanet e
alcuni servizi che si appoggiano a questa rete
già funzionano da trent’anni: ad esempio
il trasferimento dei file in remoto (FTP),
l’invio di comandi a un computer remoto (telnet);
persino la posta elettronica esiste dagli anni ’70.
Internet e’ quindi l’infrastruttura fisica, una serie
di reti interconnesse tra di loro che consentono
lo scambio di dati.
Web: il web invece e’ la possibilita’ di visualizzare
i documenti di altri utenti e di inserirne di nuovi.
Normalmente quando navigate con Internet Explorer
e passate da un sito all’altro state utilizzando il Web.
Un sito e’ quindi un insieme di documenti.
Il Web e’ effettivamente recente, dal momento
che fu inventato nel 1991 a Ginevra da Tim Berners-Lee.
Di solito si tende a identificare Internet con il Web:
in realtà si tratta di un errore perché Internet è il mezzo,
la rete attraverso cui si puo’ navigare; l’insieme di
documenti e il sistema di navigazione è invece il Web.
Internet 2.0: con Internet 2.0 si intende di solito l’evoluzione
di internet, cioe’ la migrazione verso dispositivi piu’
veloci, di nuova generazione; con Internet 2.0 i media
intendono di solito semplicemente la navigazione a banda
larga; Internet 2.0 è anche un consorzio che si occupa di
sviluppare Internet.
Veniamo adesso al Web 2.0.
Si intende con Web 2.0 “il nuovo Web” di questi anni,
dotato di maggiore interazione e di nuove tecnologie.
Piu’ esattamente si definisce Web 2.0 quello che:
1) utilizza una tecnologia piu’ immeditata e intuitiva
di quella usata fino ad alcuni anni fa; si tratta di un
insieme di linguaggi di programmazione che elimina
i tempi di attesa (stiamo parlando di Ajax o di Flex di Abobe).
Esempi di Web 2.0 sono Gmail e Google Maps.
2) Con Web 2.0 si individuano per lo piu’ portali
che offrono numerosi strumenti
per la collaborazione tra utenti: un contenuto pubblicato
puo’ essere condiviso, diffuso, editato, rivisto in modo
semplice ed intuitivo utilizzando appunto le tecnologie
che abbiamo appena visto. Un esempio di portale Web 2.0
e’ Flickr: il portale di Yahoo! per la pubblicazione e scambio
di foto.
Ma noi di FinanzaWorld vi invidiamo a diffidare del Web 2.0.
Per due semplice motivi:
1) l’innovazione tecnologica e’ nella natura del Web. Ci sono stati
e sempre ci saranno innovazione e rivoluzioni che cambieranno
un po’ il modo di utilizzare questo mezzo, senza tuttavia modificarne
i connotati. Javascript, Java, Flash, Php sono esempi di tecnologie
che sono entrate nel Web, lo hanno migliorato, ma non modificato
nella sua sostanza;
2) la diffusione e collaborazione tra utenti e’ nella natura del Web medesimo.
I forum, le mailing lists, le chat e molti altri strumenti in cui gli utenti
potevano incontrarsi ne sono l’esempio.
Tutto cio’ quindi non basta per urlare alla rivoluzione “Web 2.0”.
Il Web 2.0 non sara’ quindi una trovata di marketing per rilanciare
le aziende che operano su internet, e far rinascere – prima o poi –
la vecchia moda delle IPO tecnologiche?
Non vorremmo quindi vedere un giorno quotate le aziende
piu’ assurde solo perché hanno Web 2.0 nel nome.
Capire la tecnologia significa anche evitare le trappole.
Non acquistate titoli di un’azienda quotata solo
perché è Web 2.0.
Non lasciatevi incantare dagli slogan:
chiedetevi sempre che cosa fa l’azienda di cui vorreste
comprare le azioni, quali sono le sue prospettive,
da dove possono
derivare i suoi utili, se ci puo’ essere un incremento
dei ricavi, se l’azienda e’ solida e se sono solidi
i suoi dati finanziari.
Solo così potete trovare le aziende in grado di crescere
e pertanto di farvi guadagnare.
Noi su FinanzaWorld da anni facciamo proprio cosi’:
cerchiamo di capire la tecnologia e la finanza
per individuare i TopVincitori di domani.
Se volete potete vedere come operiamo, provando
per quindici giorni, gratuitamente i nostri servizi
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