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Il Metodo di Obbligazioni Italia & Euro
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Come per le azioni, anche per investire in
obbligazioni è importante seguire un metodo.
Esso è fondamentale per evitare che le nostre
emozioni abbiano il sopravvento sulla razionalità.
Questo è il metodo di Obbligazioni Italia & Euro:
1 – Definire innanzitutto perché si compra un’obbligazione.
Un’obbligazione si può infatti comprare per
portare il titolo a scadenza, oppure per
assumere una certa posizione sui tassi,
sull’inflazione o sul mercato obbligazionario
in generale.
Esclusivamente per semplicità, chiameremo il
primo motivo “ragione conservativa” ed il secondo
“ragione speculativa”
2 – In caso di “ragione conservativa” non c’è motivo
di posizionare stop-loss o take profit. Infatti, al contrario
delle azioni, come obbligazionisti abbiamo il diritto di
ottenere il rimborso del capitale a scadenza. Il nostro
capitale non è a rischio.
3 – Tuttavia, non è detto che una società o uno stato
sovrano non falliscano. Cirio, Parmalat ed Argentina
insegnano. Per cui, anche in caso di “ragione conservativa”,
se il rating scende sotto il giudizio BB, inseriamo una
stop-loss del 5% sul prezzo iniziale.
4 – Nel caso si verifichi la condizione 3, vendiamo tutto
se la scadenza residua supera i 3 anni, mentre vendiamo solo
il 50% se la scadenza è inferiore a tre anni. Più è lungo
l’arco temporale prima del rimborso, più aumentano i rischi.
5 – In caso di “ragione speculativa” fissiamo sempre una stop-loss
del 5% del prezzo iniziale. Ogni volta che il titolo sale,
aggiorniamo la nostra stop-loss verso l’alto, in modo tale
che essa funzioni anche come “take profit”
6 – Sia nel caso di ragione speculativa che nel caso di
ragione conservativa, i prezzi di uscita debbono essere
calcolati aggiungendo le cedole incassate, poiché le quotazioni
obbligazionarie sono fortemente condizionate dagli interessi
maturati ed in corso di maturazione.
Se, ad esempio, abbiamo un titolo acquistato a 100 e abbiamo
incassato cedole pari a 2, la nostra stop-loss del 5% non sarà
95, bensì 96,9 (perché 100 + 2 = 102 e il 5% di 102 è 5,1; a
questo punto, la differenza tra 102 e 5,1 è proprio 96,9).
Aspetti ulteriori dell’investimento obbligazionario
1 - Quanto dovrei investire in obbligazioni?
E’ una risposta difficile da dare. Molto dipende dall’età,
ma anche dalla propensione al rischio, dalla tolleranza
delle perdite, dal patrimonio complessivo a disposizione e
dagli obiettivi personali.
E’ pertanto impossibile fornire una risposta univoca a questa
domanda.
Tuttavia, c’è la possibilità di usare un semplice ma efficace
calcolo che può venirci in soccorso.
Si prende il numero 100 e si sottrae ad esso la propria età.
Il risultato è quanto sarebbe opportuno investire in azioni.
Se, ad esempio, avete 45 anni, il risultato è 55 e di conseguenza
il 55% è la percentuale che è opportuno investire in azioni.
La parte restante dovrebbe essere investita in obbligazioni,
al netto della liquidità a voi necessaria. Nel caso proposto
la percentuale di obbligazioni sarebbe il 45%.
Modellate queste percentuali, ci teniamo a ripeterlo, in
base alla vostra propensione al rischio ed obiettivi
personali.
2 – Dove trovo le quotazioni dei titoli.
Le quotazioni di tutti i titoli raccomandati da
FW Obbligazioni Italia & Euro sono consultabili sul sito
www.borsaitaliana.it, se quotati in Italia, o su
www.eurotlx.com, se quotati sull’euromercato.
3 – Quante commissioni pagare.
Con gli attuali tassi di mercato (non elevatissimi), occorre
evitare di pagare commissioni troppo alte. Il limite da non
superare è di circa lo 0,15% con gli intermediari on-line e
lo 0,35% con le banche tradizionali
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Vs. FinanzaWorld & Francesco Carla'.
Ps. Ogni volta che avremo qualcosa di importante ed urgente da dirvi,
invieremo immediatamente un Alert.
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