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di FinanzaWorld & Francesco Carlà

Il Metodo di Obbligazioni Italia&Euro

del 30/07/2007
di FinanzaWorld & Francesco Carlà

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Il Metodo di Obbligazioni Italia & Euro

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Come per le azioni, anche per investire in

obbligazioni è importante seguire un metodo.


Esso è fondamentale per evitare che le nostre

emozioni abbiano il sopravvento sulla razionalità.


Questo è il metodo di Obbligazioni Italia & Euro:


1 – Definire innanzitutto perché si compra un’obbligazione.

Un’obbligazione si può infatti comprare per

portare il titolo a scadenza, oppure per

assumere una certa posizione sui tassi,

sull’inflazione o sul mercato obbligazionario

in generale.

Esclusivamente per semplicità, chiameremo il

primo motivo “ragione conservativa” ed il secondo

“ragione speculativa”


2 – In caso di “ragione conservativa” non c’è motivo

di posizionare stop-loss o take profit. Infatti, al contrario

delle azioni, come obbligazionisti abbiamo il diritto di

ottenere il rimborso del capitale a scadenza. Il nostro

capitale non è a rischio.


3 – Tuttavia, non è detto che una società o uno stato

sovrano non falliscano. Cirio, Parmalat ed Argentina

insegnano. Per cui, anche in caso di “ragione conservativa”,

se il rating scende sotto il giudizio BB, inseriamo una

stop-loss del 5% sul prezzo iniziale.


4 – Nel caso si verifichi la condizione 3, vendiamo tutto

se la scadenza residua supera i 3 anni, mentre vendiamo solo

il 50% se la scadenza è inferiore a tre anni. Più è lungo

l’arco temporale prima del rimborso, più aumentano i rischi.


5 – In caso di “ragione speculativa” fissiamo sempre una stop-loss

del 5% del prezzo iniziale. Ogni volta che il titolo sale,

aggiorniamo la nostra stop-loss verso l’alto, in modo tale

che essa funzioni anche come “take profit”


6 – Sia nel caso di ragione speculativa che nel caso di

ragione conservativa, i prezzi di uscita debbono essere

calcolati aggiungendo le cedole incassate, poiché le quotazioni

obbligazionarie sono fortemente condizionate dagli interessi

maturati ed in corso di maturazione.

Se, ad esempio, abbiamo un titolo acquistato a 100 e abbiamo

incassato cedole pari a 2, la nostra stop-loss del 5% non sarà

95, bensì 96,9 (perché 100 + 2 = 102 e il 5% di 102 è 5,1; a

questo punto, la differenza tra 102 e 5,1 è proprio 96,9).


Aspetti ulteriori dell’investimento obbligazionario


1 - Quanto dovrei investire in obbligazioni?


E’ una risposta difficile da dare. Molto dipende dall’età,

ma anche dalla propensione al rischio, dalla tolleranza

delle perdite, dal patrimonio complessivo a disposizione e

dagli obiettivi personali.

E’ pertanto impossibile fornire una risposta univoca a questa

domanda.

Tuttavia, c’è la possibilità di usare un semplice ma efficace

calcolo che può venirci in soccorso.

Si prende il numero 100 e si sottrae ad esso la propria età.

Il risultato è quanto sarebbe opportuno investire in azioni.

Se, ad esempio, avete 45 anni, il risultato è 55 e di conseguenza

il 55% è la percentuale che è opportuno investire in azioni.

La parte restante dovrebbe essere investita in obbligazioni,

al netto della liquidità a voi necessaria. Nel caso proposto

la percentuale di obbligazioni sarebbe il 45%.

Modellate queste percentuali, ci teniamo a ripeterlo, in

base alla vostra propensione al rischio ed obiettivi

personali.


2 – Dove trovo le quotazioni dei titoli.


Le quotazioni di tutti i titoli raccomandati da

FW Obbligazioni Italia & Euro sono consultabili sul sito

www.borsaitaliana.it, se quotati in Italia, o su

www.eurotlx.com, se quotati sull’euromercato.


3 – Quante commissioni pagare.


Con gli attuali tassi di mercato (non elevatissimi), occorre

evitare di pagare commissioni troppo alte. Il limite da non

superare è di circa lo 0,15% con gli intermediari on-line e

lo 0,35% con le banche tradizionali


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Vs. FinanzaWorld & Francesco Carla'.

Ps. Ogni volta che avremo qualcosa di importante ed urgente da dirvi,

invieremo immediatamente un Alert.



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