
Tutto quello che avresti voluto sapere sul denaro, sul risparmio, sugli investimenti, e sui servizi finanziari, e non hai mai osato chiedere!


Le reti di comunicazione nel settore IT
diventano sempre piu' grandi e complesse
ed uno dei punti chiave nella vendita di
soluzioni e' il riuscire a fornire
infrastrutture facili da gestire, sistemi
'chiavi in mano' che combinino software e
hardware con costi minori e servizi piu'
efficienti.
I player del settore sono sostanzialmente
cinque: Cisco Systems (NASDAQ:CSCO),
Hewlett-Packard (NSE:HPQ), Juniper
(NYSE:JNPR), Alcatel-Lucent (NYSE:ALU)
e Brocade (NASDAQ:BRCD).
Cisco e' sicuramente la leader del settore,
non solo per la sua capitalizzazione ma anche
per la forza del brand che le permette di
avere prezzi piu' alti e quindi margini
migliori della concorrenza pur mantenendo
la fedelta' del cliente.
Costituisce quindi uno dei termometri del
settore tecnologico, ogni sua comunicazione
trimestrale viene guardata con molto interesse
per capire lo stato degli investimenti dell'IT.
E se i concorrenti piu' piccoli hanno cercato
alleanze con aziende come EMC (NYSE:EMC),
IBM (NYSE:IBM) o Oracle (NASDAQ:ORCL),
Cisco ha invece deciso di offrire non piu' solo
networking, ma prodotti integrati e soluzioni
verticali: il suo Unified Computing System
costituisce infatti un'offerta che prevede
software di virtualizzazione, sistemi di storage,
server e rete e la mette in concorrenza diretta
con IBM ed Oracle.
Tra l'altro l'acquisizione di 3Com da parte
di HP, ha proiettato l'azienda a pieno diritto
nel mondo del networking.
Il segmento voce e' uno dei componenti
cruciali del portafoglio offerto da Cisco,
nonche' uno dei piu' deboli in termini di
presenza di mercato. Non sono un caso quindi
i rumors di acquisto di Skype, prima che
avvenga l'offerta pubblica di acquisto.
E le opportunita' sono ancora enormi, con oltre
mezzo miliardo di persone che saranno in qualche
modo connesse alla rete nei prossimi anni.
Un'azienda interessante quindi, soprattutto
per chi vede l'investimento come una maratona,
come per i titoli di "In Borsa Con Carla'",
il servizio Premium dedicato a Wall Street
e che potete provare qui gratuitamente:
http://www.finanzaworld.it/content/test/7/in-
borsa-con-carla
Il quarto trimestre dell'anno fiscale 2010
ha mostrato buoni segnali ma le reazioni
degli investitori sono state decisamente
negative: fatturato in crescita del 27%,
profitti in crescita del 74% e titolo in
caduta di quasi il 20%. Come mai ? Perche'
le attese erano per numeri ancora piu' alti.
Ma anche se si escludono dai profitti gli
ammortamenti delle acquisizioni, compensi
da azioni e quanto altro non relativo ai
profitti operativi, quindi i cosiddetti
non-GAAP earnings, la crescita e' stata
del 39%, un numero di tutto rispetto per
un'azienda di queste dimensioni.
Cio' che preoccupa e' la visibilita' sugli
utili: infatti voci contrastanti arrivano
dal management visto che il CEO John Chambers
parla di inusuale incertezza del business.
Ma l'azienda, che puo' comunque sempre
guardare all'esterno per la crescita,
deve per forza di cosa essere ottimista
visto che e' tra le poche big cap ad
assumere personale invece che tagliarlo:
infatti sono oltre 3000 le persone assunte
negli ultimi trimestri.
Le divisioni dell'azienda vengono riportate
nelle comunicazioni agli azionisti non per
prodotti come solitamente accade, ma per
area geografica.
Importante notare che il 54% del fatturato
deriva da Canada e Stati Uniti.
Soprendono in particolare i margini che
l'azienda riesce a generare nei servizi,
un margine lordo superiore al 60%.
Un dato invece piuttosto negativo e' la
crescita nell'ultimo trimestre del valore
dei days sales outstanding, in crescita
rispetto all'anno precedente.
Purtroppo negli ultimi cinque anni i margini
dell'azienda sono stati in calo, sia il
margine netto che il margine operativo sono
calati del 25%, mentre il margine lordo
si e' mantenuto piu' stabile.
Ed anche il valore di return on equity e'
calato drasticamente di oltre il 30%.
Ma del resto Cisco ha in cassa circa 40 miliardi
di dollari, circa un terzo della capitalizzazione
di mercato, che ne fa la prima azienda americana
non del settore finanziario in quanto a net cash.
Il management dichiara di attendersi una crescita
per il prossimo quinquennio tra il 12% ed il 17%
ma Cisco e' anche un'azienda ormai matura e
piuttosto grande, chi cerca la crescita a doppia
cifra dovrebbe magari guardare piu' verso Juniper
o Brocade.
Ma Juniper quota sempre a prezzi piuttosto alti
se si considerano le stime di crescita, mentre
Brocade sebbene abbia una bassa valutazione, ha
anche crescita minore ed un debito significativo.
Mentre Cisco valuta 15 volte gli utili del prossimo
anno. e dal punto di vista del free cash flow la
valutazione e' ancora piu' interessante, con un
ratio EV/Fcf di poco inferiore a 10.
Alla prossima settimana.
Oggi puoi cominciare la tua Maratona dell'Investimento,
con uno sconto fino al 65%, acquistando uno dei nuovi
pacchetti "FW Premium Maratona" comprensivi di 6 servizi
annuali (IBCC, IBII, InvInt, Obbligazioni, Watchlist America
e Watchlist Italia) piu' il libro del Prof. Carla' "La Finanza
Democratica".
Puoi acquistare subito il pacchetto "FW Premium Maratona"
anche nel caso tu sia gia' iscritto ad alcuni servizi: la durata
degli abbonamenti gia' attivi verra' infatti prolungata
automaticamente a partire dalla loro scadenza.
Per i servizi ai quali non sei ancora abbonato, invece,
l'abbonamento partira' dal giorno di attivazione del pacchetto
"FW Premium Maratona"
Ti basta cliccare su uno dei seguenti link:
- FW Premium Maratona 6 Mesi: € 748
- FW Premium Maratona 1 Anno: € 1148
- FW Premium Maratona 2 Anni: € 1996
- FW Premium Maratona 3 Anni: € 2898
- FW Premium Maratona 5 Anni: € 4595
Segnala questo articolo ad un amico
Per avere i migliori e piu' aggiornati consigli vi invitiamo a visitare le pagine seguenti: