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Dopo alcune settimane in cui abbiamo parlato
di obbligazioni, torniamo a fare il punto sull'andamento
della ripresa economico.
Tema, questo, piuttosto importante per noi che
investiamo in obbligazioni, perche' dall'andamento
della crescita economica dipendera' poi anche
l'andamento dei tassi e dell'inflazione.
I dati che sono usciti nelle ultime settimane sono
stati un po' contrastanti. Ad agosto i dati sono stati
sostanzialmente negativi, mentre a settembre sono
un po' migliorati.
Complessivamente, in questo momento si confrontano
due posizioni.
La prima, sostenuta tra l'altro dall'ormai famoso
Nouriel Roubini, e' quella delle Double Dip Recession.
Con questo termine, si intende una situazione in cui
dopo una recessione il PIL primasale per uno o due
trimestri e poi torna a scendere di nuovo.
Chi sostiene questa posizione ritiene che, terminato
l'effetto degli stimoli fiscali e monetari, l'economia
tornera' a contrarsi, considerando anche le misure
di austerita' prese in Europa e la necessita' di migliorare
il budget federale negli USA.
Dalla parte opposta, c'e' chi sostiene invece che non
ci sara' una nuova contrazione del PIL e che l'economia
continuera' a crescere, magari rallentando solo nel
ritmo.
Tra chi sostiene la seconda posizione, troviamo anche
Warren Buffett, che recentemente ha dichiarato che
nei numerosi business che controlla vede segnali di
miglioramento rispetto ai mesi scorsi e ritiene che questi
miglioramenti continueranno.
Relativamente ai mercati, essi sono un po' incerti.
Da un lato, i bassi tassi sembrano segnalare che il
rischio di una nuova contrazione non sia da escludere,
ma l'andamento dell'inflazione che e' comunque
positiva lascia intendere che comunque si crede alla
possibilita' che la ripresa continui.
In questa situazione, riteniamo che un buon investimento
siano i titoli obbligazionari legati all'inflazione.
Nel caso in cui dovesse continuare la ripresa e l'inflazione
dovesse accelerare, questi titoli ci proteggerebbero.
Il rovescio della medaglia degli inflation-link e' che la
componente fissa della loro cedola, cioe' la parte non
legata all'inflazione, e' spesso molto bassa rispetto alle
cedole dei titoli a tasso fisso.
Tuttavia, in questo momento con i tassi che sono molto
bassi questa differenza non e' eccezionalmente alta e
quindi il "costo-opportunita'" non e' eccessivamente
elevato.
Ed e' per questo che nel portafoglio di Obbligazioni
Italia & Euro deteniamo diversi titoli inflation-linked
e, fino ad ora, con buon successo.
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