Microsoft (NASDAQ:MSFT) sta mostrando nuovamente segnali di crescita,
sebbene sia ben lontana dai numeri a doppia cifra di
Google (NASDAQ:GOOG) o Apple (NASDAQ:AAPL).
E la percezione dell'azienda e' oggi ben diversa da quella
di soli dieci anni fa, da leader mondiale dell'IT
a conglomerato non piu' capace di innovare.
Ma in realta' Microsoft continua a macinare profitti ed
ha una quantita' enorme di soldi in cassa.
Due sono le principali fonti di fatturato:
il sistema operativo Windows nelle sue diverse versioni
e la suite di prodotti Office.
Per entrambi la curva di crescita dovrebbe essere in declino,
per questo Microsoft e' ormai da tempo attiva
anche nelle piattaforme ludiche, nel search online e nei
videogiochi.
Internet Explorer continua, anche se con le quotazioni
in deciso calo, ad essere il browser web piu' utilizzato,
con un netto vantaggio sui concorrenti Chrome di Google,
Safari della Apple e Firefox.
L'azienda ha negli ultimi anni lanciato prodotti dal
grande successo come il lettore Zune, dall'ottima interfaccia
utente, o la console XBox.
Invece il sistema operativo Windows Phone 7, sebbene ben lontano
da quello dell'iPhone o da Android, e' gia ben integrato
con Xbox Live, Office e Zune.
Cosi come altri prodotti sono stati fallimentari, come Kin,
il dispositivo mobile tolto dal mercato pochi mesi dopo il lancio.
Ora Microsoft si affaccia nel gia' affollato mercato dei tablet.
Probabilmente non essendo piu' Microsoft riconosciuta come
un'innovatrice del settore, l'unico modo per competere con
i tablet di concorrenti come Apple, potrebbe essere la
guerra dei prezzi, vendendo il proprio prodotto a prezzi
inferiori rispetto a quelli dei concorrenti, una strategia
gia' vincente con l'XBox.
Microsoft e' anche search online: infatti da Bing passano
il 13% delle ricerche effettuate in rete.
Sul mercato internazionale pero' il motore di ricerca
perde punti, restando ai livelli di Ask.com della
InterActiveCorp (NASDAQ:IACI) piuttosto che Google.
Purtroppo nel mobile computing Microsoft sembra essere
decisamente indietro rispetto a Google con Android, nonche'
ad Apple con i suoi prodotti iPod, iPhone ed iPad.
Ma l'azienda punta molto sull'XBox che ora puo' diventare una
piattaforma in grado di gestire piu' media, entrando cosi' davvero
in ogni casa. Non e' un caso che anche Google stia spingendo per
il prodotto Google TV cosi' come Apple.
E Microsoft ha dalla sua anche partnership interessanti con
Netflix (NASDAQ:NFLX) e ESPN.
Come abbiamo gia' visto in alcune delle analisi delle
settimane passate, la parola di moda nel settore IT e'
cloud computing:
Microsoft sta facendo poco in questa direzione e tra l'altro
lo spostamento della capacita' elaborativa su piu' server
virtuali e' una brutta notizia per Windows ed Office che
vengono invece eseguiti su una singola macchina.
Malgrado la scarsa innovazione, il fatturato e' cresciuto
comunque ad una media del 9% l'anno negli ultimi cinque anni.
Ed i numeri dell'ultimo trimestre sono stati eccellenti:
fatturato e profitti in crescita, rispettivamente del 22% e 48%.
Guardando con attenzione ai dati rilasciati si nota pero'
come Microsoft stia continuando ad accumulare perdite nei
business online, riportando l'anno passato perdite operative per
2.35 miliardi di dollari mente nello stesso anno Google ha dichiarato
nello stesso settore profitti operativi di 8.32 miliardi di dollari.
In gran spolvero la divisione server, che ha riportato
per l'anno passato grandi profitti, per circa la meta'
dei profitti operativi totali.
E sebbene i margini siano minori che in passato restano ancora
a livelli eccezionali.
Un'azienda interessante quindi, soprattutto per
chi vede l'investimento come una maratona,
come per i titoli di "In Borsa Con Carla'", il servizio
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Microsoft al momento sembra quotata piu' come un'azienda
matura dell'IT che come una dalla crescita ancora veloce,
una quotazione piu' vicina a quella di IBM (NYSE:IBM) che non a quella
di Google.
Il titolo infatti quota a meno di dieci volte gli utili
del prossimo anno e ad un ratio EnterpriseValue/FreeCashFlow inferiore a 12,
effettivamente in linea con le stime di crescita, ma pur
sempre ad una valutazione ben inferiore a quella degli
anni passati.
Non e' un caso che in piena bolla nel 2000, il titolo
quotasse oltre 53$, mentre oggi quota intorno ai 25$.
Ma nel frattempo i profitti sono piu' che raddoppiati ed
i soldi in cassa aumentati considerevolmente, tanto che
l'azienda paga ormai stabilmente un dividendo.
Infatti la situazione finanziaria e' eccellente,
Microsoft e' una delle sole quattro aziende non
finanziarie a cui le agenzie di rating abbiano attribuito
un rating AAA, che tra l'altro permette all'azienda di
finanziarsi a costi di indebitamento decisamente bassi.
Considerando il return on equity del 44% e' chiaro che a
Microsoft conviene avere anche dei debiti.
Microsoft e' un'azienda con dati di bilancio talmente buoni
da potersi anche permettere periodi di crisi o di cali di
competitivita' ma il titolo quota ad una valutazione che considera
la sfida con Google ed Apple gia' persa.
Sebbene la crescita a doppia cifra nel lungo periodo possa
essere considerata ormai un ricordo e' pur vero che l'azienda
continua ad avere linee di business piuttosto importanti,
detiene ancora quasi il monopolio nel mondo consumer ed e'
una delle aziende con il maggiore margine competitivo.