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Debolezza dell'euro e investimenti obbligazionari

del 21/05/2010
di FinanzaWorld staff

Non c'e' dubbio che la recente crisi greca abbia
indebolito notevolmente la moneta unica europea.

Le quotazioni dell'euro sono li' a dimostrarlo. Fino
alla fine del 2009, circolavano pareri, studi e analisi
che proiettavano l'euro fino a 1,60$, 1,80$, alcuni
si spingevano persino ad un cambio di 2$.

Oggi, invece, ci troviamo a circa 1,23$ e l'euro non
sembra riuscire ad acquisire nuovamente forza.
Nell'immediato, non sembra irragionevole pensare
che la moneta unica possa scendere ancora, anche
se e' difficile ipotizzare fino a che livello.

Quali sono o quali possono essere le conseguenze
a livello macroeconomico per l'area euro e, soprattutto,
quali conseguenze per gli investitori obbligazionari?

Ovviamente, una moneta debole generalmente porta
con se inflazione, in particolare a causa dell'aumento
del costo delle importazioni. Questo non sempre accade,
ad esempio in Giappone per circa vent'anni c'e' stata
bassissima inflazione (e addirittura anni di deflazione)
e yen molto debole. Tuttavia, una moneta che si svaluta
porta con se un notevole rischio di aumento dei prezzi.

Da questo punto di vista, la scelta di titoli obbligazionari
legati all'inflazione dovrebbe tutelare adeguatamente
l'investitore obbligazionario.

L'aumento dell'inflazione, in genere, porta con se, poi,
l'aumento dei tassi. Di questo ne abbiamo gia' parlato
nelle passate edizioni. L'aumento dei tassi e' un rischio
concreto, poiché sostenuto da un lato dal potenziale
aumento dell'inflazione, dall'altro dall'aumento del
"rischio-paese" che interessa un po' tutti gli stati
dell'area euro (esclusa forse la Germania).

Da questo mix, i grandi sconfitti sono senza dubbio
i titoli a lungo termine, in particolare quelli di stato.

Contro di essi, giocano tutti e tre i fattori: aumento del
rischio paese, aumento dei tassi che rendera' le cedole
attuali meno competitive e aumento dell'inflazione che
ridurra' il potere d'acquisto del capitale originariamente
investito.

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