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Geox e' uno dei principali gruppi calzaturieri
italiani.
Nata da un'intuizione del suo attuale presidente
e maggiore azionista Mario Moretti Polegato,
il quale sviluppa la sua idea in un piccolo laboratorio
calzaturiero di proprieta' della famiglia e
nei primi
anni
'90 crea la "scarpa che respira".
Gli anni '90 e i primi anni 2000 sono caraterizzati
da una forte crescita dell'azienda, che da piccolo
laboratorio diventa poi un grande gruppo prima
nazionale e poi internazionale.
Nell'arco di questi 20 anni, il gruppo arriva ad
avere una propria presenza, un proprio negozio,
in tutte le principali capitali europee e mondiali.
Questa espansione culmine nel 2005, quando la
societa' apre un avveniristico "store" di oltre 600
mq a Madison Avenue, una delle vie dello
shopping di New York.
La crescita del gruppo in questi decenni e' stata
a dir poco "impetuosa", con tassi di aumento delle
vendite superiori al 30% annuo e anche la redditivita'
e' sempre stata notevole, con margini sulle vendite
sempre intorno al 15% e redditivita' del capitale
proprio intorno al 30%.
Questa storia di successo e questi numeri rendono
Geox sicuramente
molto interessante anche per
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Tuttavia, la crisi si e' fatta sentire anche per
Geox.
Nel 2009, per la prima volta dopo molti anni
il fatturato e' sceso. Di poco, certo, ma per
una societa' abituata a crescere del 30% e
che, in virtu' di questo, quotava multipli da
"growth stock", quesa contrazione e' stata
molto pesante, tanto che in Borsa e' stato
uno dei titoli piu' colpiti durante la discesa
del 2008.
Il titolo e' passato da 16 euro di fine 2007 a
3,7 euro nell'ottobre del 2008.
Un calo del
77%. In seguito, il titolo si e' ripreso come tutto
il listino, ma
dopo il primo impetuoso rimbalzo
che lo ha portato sopra i 6,50 euro, oggi e'
di nuovo arretrato a circa 4 euro, poco sopra
i minimi del 2008. Segno che il mercato non
e' affatto convinto della ripresa della societa'.
In effetti, gli analisiti si aspettano un nuovo
ribasso delle vendite nel 2010 e una ripresa
solo nel 2011, quando il fatturato dovrebbe
tornare ai livelli massimi del 2008.
Riguardo alla redditivita', anche qui gli analisti
vedono incrinati i margini reddituali. Infatti, sia
nel 2010 che nel 2011 ci si aspetta un EPS piu'
o meno in linea con quello del 2009, intorno a
0,3 euro per azione. Ben lontani dagli 0,46
euro del 2008 e dagli 0,475 euro del 2007.
In altri termini, sembra che il miracolo Geox
e il suo business si sia un po' incrinato e il
mercato non anticipa affatto un ritorno al
passato. La societa' ha comunque ancora molte
carte da giocare, come il suo buon management
e una situazione finanziaria molto robusta, con
oltre 100 milioni di euro di liquidita' impiegabile
per il rilancio. Vedremo come andranno le cose.
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