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Lo scorso week end c'e' stato, come tutti
probabilmente sapete, l'incontro tra i ministri
delle finanze dei paesi europei per fronteggiare
la crisi dell'area euro e della moneta unica.
Da questo incontro sono uscite misure importanti
che possono avere conseguenze di non poco
conto per gli investitori obbligazionari.
Vediamo prima di riassumere il contenuto del
piano elaborato dai ministri europei.
In primo luogo, e' stato stanziato un potenziale di
500 miliardi di euro per eventuali sostegni a
paesi che, in futuro, dovessero trovarsi in difficolta'
come accaduto recentemente alla Grecia.
Questi 500 miliardi avranno la forma di prestiti
bilaterali tra paesi.
In secondo luogo, c'e' stato anche uno stanziamento
"di riserva" da parte del FMI di 220 miliardi, qualora
i miliardi dei paesi europei non dovessero essere
sufficienti o non dovessero essere immediatamente
disponibili.
Terzo, e forse per certi versi provvedimento piu'
importante, la BCE si e' impegnata ad operare sul
mercato secondario dei titoli di stato per dare
sostegno a titoli di paesi che dovessero trovarsi
sotto attacco da parte dei mercati.
In definitiva, questo piano sta avendo ora un effetto e
un altro potrebbe averlo in futuro.
L'effetto immediato e' che sui mercati azionari
europei e' tornata un po' di calma dopo i forti
ribassi delle scorse settimane e anche sui mercati
dei titoli di stato c'e' un po' piu' di calma, sebbene
le recenti emissioni hanno visto i rendimenti alzarsi.
Per certi versi era logico che un piano uscito
dall'incontro, giusto o sbagliato che sia nel lungo
termine, avrebbe riportato un po' di calma. In
fondo, per ora i mercati si aspettavano una
decisione forte da parte di un gruppo di paesi
che da sempre si erano mostrati molto indecisi.
L'effetto futuro, pero' potrebbe essere la maggiore
inflazione e l'aumento dei tassi.
Sotto molti punti di vista, l'intervento della BCE,
qualora in futuro fosse necessario e si materializzasse,
altro non sarebbe che "stampare moneta", cioe'
iniettare liquidita' nel sistema. Questo dovrebbe
generare un aumento dell'inflazione.
In piu' i tassi dovrebbero aumentare sia per
compensare la maggiore inflazione, sia per
tener conto del maggior rischio dei paesi
dell'area, visto che gli interventi potrebbero
indebolire ulteriormente le finanze degli
stati.
Pertanto, gli investitori obbligazionari devono
tenere ben presenti questi scenari potenziali
ed operare di conseguenza.
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