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Ieri si č chiusa una settimana di Borsa che ha
visto gli indici azionari toccare nuovamente
livelli molto alti.
In America, gli indici principali sono
tutti ai
massimi da quando inizio', a
fine 2007, la
grande crisi finanziaria.
In Europa, invece, la situazione e' un
po' piu'
frammentata. Mentre alcuni
indici come il DAX
tedesco stanno facendo anch'essi nuovi massimi,
altri come quello italiano, pur muovendosi bene,
si trovano ancora sotto i livelli raggiunti nel 2009.
Come abbiamo scritto anche in passato, la
Borsa tende sempre a scontare il futuro.
Per lunghi mesi da quando vennero raggiunti
i minimi a marzo 2009, commentatori e guru
di tutto il mondo hanno provato a considerare
i successivi rialzi come temporanei. Semplici
reazioni al rialzo, prima di tornare a scendere.
A sostegno di queste tesi, venivano portati
gli ormai noti dati economici: disoccupazione
in aumento, PIL dei vari paesi in contrazione,
tassi molto bassi che segnalavano il periodo
di recessione, ecc...
E' comunque abbastanza ingenuo pensare che
tutto questo non fosse gia' dentro i prezzi.
Del resto, quei dati erano noti, quindi e'
chiaro che i prezzi ne tenevano gia' conto.
Man mano che, invece, i prezzi salivano, il
mercato ci stava indicando un'altra cosa, cioe'
che nei mesi successivi ci sarebbe stata una
ripresa economica.
Cosi' e' stato. Una ripresa lenta, difficile,
per molti versi ancora oggi incerta, ma sicuramente
la situazione e' molto migliorata rispetto a
dodici mesi fa.
E riteniamo che i nuovi massimi di questa settimana
continuino a segnalare un miglioramento nella
situazione economica generale per i prossimi
mesi.
Vari segnali al di fuori del mercato azionario
sembrano confermarci questa possibilita'. I
tassi, seppur lentamente, stanno crescendo, l'inflazione
e' in salita, molti segnali sui consumi, seppur
lentamente, migliorano.
Pertanto, riteniamo utile posizionarsi bene
per questo scenario anche dal punto di vista
obbligazionario. Se i titoli a tasso fisso e
a lungo termine erano stati un buon investimento
nel 2008, crediamo che a distanza di due anni
e' bene puntare su altre tipologie di bond.
Il 2009 non e' stato particolarmente benevolo
per il tasso fisso statale e pensiamo che questo
trend sia solo all'inizio.
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