Amazon (NASDAQ:AMZN), l'azienda che aveva iniziato
come rivenditrice online di libri e' ora un business diverso,
capace di vendere qualsiasi cosa.
E' diventata ormai un brand noto, grazie alla semplicita'
d'uso del sito, ai costi competitivi ed all'eccellente servizio
offerto.
Mentre i soli rivenditori di libri, come Barnes & Noble
(NYSE:BKS), Borders Group (NYSE:BGP) o Books-A-Million
(NASDAQ:BAMM) hanno davanti un futuro difficile.
Quella di Amazon e' una storia di grande successo che
ha portato ad una crescita annualizzata del free cash flow
del 58% negli ultimi cinque anni.
E se la prossima rivoluzione digitale sara' l'e-book
(il libro in formato elettronico comodamente leggibile
su un minipc dalle caratteristiche di contrasto, luminosita'
e durata delle batterie diverse da quelle di un tipico
laptop), Amazon e' ben posizionata con il suo lettore
digitale Kindle di cui ne sono stati venduti gia'
piu' di due milioni.
E nelle ultime feste natalizie sono stati acquistati sul sito
piu' libri in formato elettronico che cartaceo !
Magari l'arrivo dell iPad della Apple (NASDAQ:AAPL)
cosi' come l'ingresso nel settore di Google (NASDAQ:GOOG)
riusciranno a ridurre la quota di mercato detenuta dal Kindle,
attualmente intorno al 90%, ma e' pur vero che il volume
totale di vendite di e-reader cosi' come di e-book e'
destinato ad aumentare di molto.
Ed Amazon al momento sembra essere molto distante dalle
concorrenti. Comunque il Kindle costituisce appena il 5%
degli attuali profitti di Amazon.
Tramite accordi con le terze parti, rivenditori che
in precedenza dovevano avere un proprio sito web o
vendere tramite eBay (NASDAQ:EBAY) possono ora presentare
al pubblico i propri prodotti tramite Amazon.
L'azienda fornisce loro anche tutti gli strumenti per poter
creare la propria vetrina virtuale, dove e' la terza parte
a fissare il prezzo di vendita, ma e' poi Amazon a
gestire la spedizione e gli eventuali ritorni.
Il brand e' talmente importante che perfino aziende
concorrenti hanno delle vetrine virtuali sul portale.
Inoltre tutti i partecipanti al servizio, detto 3P merchants,
hanno accesso ad un' utilissima miniera di informazioni sui
dati dei consumatori.
I risultati dell'ultimo trimestre sono stati semplicemente
ottimi: profitti in crescita del 71% e fatturato del 42%,
in un trimestre in cui la maggior parte dei retailer ha
avuto fatturato stagnante.
Ancora migliore la generazione di free cash flow,
raddoppiata rispetto all'annata precedente.
Una crescita interessante, soprattutto per chi vede
l'investimento come una maratona. Non a caso il titolo
e' entrato nel portafoglio di "In Borsa Con Carla'",
il servizio Premium dedicato a Wall Street che potete
provare qui gratuitamente:
http://www.finanzaworld.it/content/test/7/in-borsa-con-carlaAndando a vedere i singoli settori, le vendite legate ai
media sono aumentate del 29%, mentre tutto cio' che non
e' legato ai media, e quindi abbigliamento sportivo,
attrezzature, giocattoli e' cresciuto del 60%.
Anche nella distribuzione digitale di video Amazon ha fatto
il suo ingresso, un settore tuttavia per ora dominato da
Netflix (NASDAQ:NFLX).
Quello che potrebbe preoccupare sono i margini: quello netto
e' piuttosto risicato al 3.6% e quello operativo al 4.8.
Numeri piuttosto bassi per un business che e'
comunque digitale e che quindi non dovrebbe soffrire
di alti costi di capitale.
Giusto per confronto eBay, che se pur non una diretta
concorrente si puo' considerare simile, ha un margine
operativo del 17%.
E' normale quindi che con margini cosi' bassi Amazon
debba fare di tutto per veicolare sul proprio sito quanta
piu' gente possibile in modo da aumentare il volume delle
vendite.
Del resto margini cosi' bassi hanno una spiegazione chiara:
la concorrenza, sia da rivenditori storici come Wal-Mart (NYSE:WMT),
ora ben presenti anche online, sia dai eBay, Apple e
Overstock.com (NADSDAQ:OSTK).
E la crescita dovrebbe continuare, il management prevede
un aumento dal 32% al 45% del fatturato per il trimestre
in corso.
Il problema qui e' la valutazione: sebbene l'azienda
abbia i conti a posto, grande crescita, vantaggi competitivi
e prodotti proprietari, un investitore che acquisti oggi
il titolo paga per una valutazione con multipli alti.
Va meglio se guardiamo alla valutazione sul free cash flow,
il valore di EnterpriseValue/FreeCashFlow e' di 24 che
considerate le stime di crescita, superiori al 25% per il prossimo
quinquennio, renderebbe il titolo addirittura sottovalutato.
Alla prossima settimana.
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