Nuance Communications e' l'azienda leader nel
software per il riconoscimento vocale. Il settore
e' in grande crescita e le possibli applicazioni
sono infinite, dalla telefonia mobile all'uso
nelle auto.
Non a caso l'azienda ha tra i suoi clienti nomi
importanti come Apple (NASDAQ:AAPL), Ford (NYSE:F),
Kodak (NYSE:EK), Dell (NASDAQ:DELL) e At&T (NYSE:T).
Nuance beneficiera' sicuramente del processo di
digitalizzazione delle cartelle cliniche, voluto
dall'amministrazione americana e che dovra'
avvenire entro i prossimi quattro anni.
Un mercato di cui potrebbero approfittare
sia i soliti big dell'IT come IBM (NYSE:IBM) e
Microsoft (NASDAQ:MSFT) ma anche tante aziende
a capitalizzazione minore, come Transcend Services
(NASDAQ:TRCR) o Zix Corp (NASDAQ:ZIXI).
Ma molto interessanti sono anche le applicazioni
legate alla telefonia, come l'invio di sms senza
dover digitare i caratteri.
E qui Nuance deve guardarsi anche da Google
(NASDAQ:GOOG), sceso in campo con Voice.
L'azienda e' molto attiva nella valutazione di
future acquisizioni, ha infatti appena comprato
MacSpeech Corp, dopo la concorrente SpinVox.
La crescita del fatturato e' stata piuttosto buona
negli ultimi tre anni, oltre il 35% e dal 2005
i profitti sono cresciuti da .22 centesimi a 1.03 dollari
per azione.
L'ultimo trimestre e' stato di poco migliore delle
attese, pur se ancora in perdita, ma il fatturato
e' stato in crescita del 16%.
Sicuramente positiva la posizione di cassa, con
il free cash flow costantemente in crescita.
Purtroppo l'efficienza e' ancora bassa, con un
valore di return on equity inferiore al 1%.
I margini sono in crescita e la scelta del management
di puntare ancora di piu' su soluzioni software
on-demand, dovrebbe ulteriormente migliorarli.
La valutazione del titolo rispetto ai profitti
e' ragionevole.
Non altettanto si puo' dire della valutazione
rispetto al free cash flow: un ratio EV/fcf
superiore a 50 e' forse troppo anche per un'azienda
come Nuance, con una crescita sia dei profitti
che del flusso di cassa previsti intorno al 17%
nei prossimi cinque anni.
La crescita di qualita' comunque si trova
difficilmente a buon prezzo ed il titolo resta
comunque interessante per la maratona dell'investimento.
Ha anche gia' fatto parte del portafoglio di
In Borsa con Carla', che dalla sua nascita nel 2004 ha
performance molto migliori dell'indice di riferimento,
ben 76 punti in piu':
IBCC +88% e S&P 500 +12%.
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