Sebbene sia un settore molto volatile e' indubbio che
siano molti gli investitori attratti dalle energie
alternative e tutto l'indotto che generano.
Tra le aziende piu' interessanti c'e' sicuramente
American Superconductor (NASDAQ:AMSC) che progetta turbine eoliche.
Il progetto realizzato viene poi venduto alle aziende produttrici,
che pagano quindi ad American Superconductor una licenza
per ogni impianto eolico realizzato.
E' un mercato di grande prospettiva: solo negli Stati Uniti
sara' necessario installare oltre 100000 nuove turbine per
coprire l'obiettivo previsto del 20% della domanda di elettricita'.
Tra l'altro ormai una nazione su tre ricava una porzione della sua
elettricita' dall'energia eolica, in particolare per Spagna
e Germania gia' oltre il 10% dell'energia consumata e'
ricavata dalla forza del vento.
Chiaro che un mercato del genere faccia gola a tanti:
American Superconductor deve guardarsi dalla concorrenza
di tante aziende, dalle big cap come General Electric (NYSE:GE) e
United Technologies (NYSE:UTX) alle small cap come
A-Power Energy Generation Systems (NASDAQ:APWR) e
Broadwind Energy (NASDAQ:BWEN).
Stranamente il core business dell'azienda e' stato differente
per molti anni, vista la storia nella produzione di cavi ad
alta conduzione nonche' nella realizzazione di smart grid
che permetteranno di realizzare una moderna ed efficiente
rete elettrica.
Anche quello delle smart grid e' un settore molto interessante,
e che vede interessata tra le altre Google (NASDAQ:GOOG).
Il cliente maggiore di American Superconductor e' Sinovel Wind,
tra le cinque maggiori al mondo nel settore, che costituisce
il 67% del fatturato del 2008 (era il 51% nel 2007).
Chiaro che essere cosi' legati ad un singolo cliente e' un rischio
di cui bisogna tener conto.
L'azienda sta comunque sfruttando l'incremento della domanda,
il fatturato e' infatti stato in grande crescita, ben
l'85% in piu' l'ultimo trimestre, ma anche i precedenti
avevano visto una salita rispettivamente dell'83% e del 60%.
Anche il margine lordo e' migliorato in maniera considerevole,
dal 26.5% al 38.9%.
Ancora migliori le previsioni del management, che si aspettano
il raddoppio dei profitti in entrambi i prossimi due
anni, grazie all'incremento della domanda e la riduzione
dei costi.
Tuttavia il titolo e' un po' volatile, due volte l'indice
come indica il suo beta.
Del resto la crescita e soprattutto in un settore di
questo tipo, non arriva a prezzi economici. Il settore
si e' dimostrato piuttosto sensibile alle politiche ed agli
incentivi forniti dai vari governi. Non e' inusuale trovarsi
davanti a cali a due cifre dei titoli del settore, ma questo
potrebbe anche essere un'occasione di ingresso nel caso di
un'azienda di qualita' come American Superconductor,
che dovrebbe continuare a crescere rapidamente.
E ben il 35% del flottante e' in short, ossia piu' di un terzo
degli investitori scommettono sul calo di prezzo del titolo.
Ma l'azienda offre anche dati di bilancio buoni: non ha debiti
e ha una situazione di cassa positiva.
Sono tante le aziende del settore coinvolte in produzione di beni di
ancora scarsa diffusione, in questo campo sarebbe quindi
meglio concentrarsi su quei business in grado gia' da ora
di offrire ai propri clienti un ritorno sull'investimento,
prestando ancora piu' attenzione del solito al prezzo da
pagare. Ed American Superconductor e' tra i titoli migliori
del settore, inoltre un'eventuale spinta inflazionistica
sul prezzo del greggio potrebbe di nuovo portare l'attenzione sui
titoli delle energie alternative.
Alla prossima settimana.
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