Topolino abbraccia l'Uomo Ragno: questo il
significato dell'acquisizione, che proprio in
questi giorni arriva a conclusione, di Marvel
Entertainment (NYSE:MVL) da parte della Walt
Disney (NYSE:DIS).
Un acquisto da 4 miliardi di dollari, in un misto
di cassa ed azioni, che lascia a Disney la
possibilita' di sviluppo di nuovi personaggi e
l'uso degli eroi Marvel per nuovi film,
videogiochi e parchi tematici.
Disney era gia' prima dell'acquisizione l'azienda
con il maggior numero di licenze vendute a livello
mondiale, seguita da Mattel (NASDAQ:MAT), Ford
Motor (NYSE:F), Playboy Enterprises (NYSE:PLA) ed
appunto, Marvel.
A differenza del modello di business della Marvel,
Disney sara' completamente proprietaria dei
supereroi appena comprati detenendone tutti i
diritti. Marvel, invece, riceveva delle royalty
dall'uso dei propri personaggi, come nel caso dei
film prodotti dalla Sony corp. (NYSE:SNE) o dalla
Fox.
Un business model di grande successo, che ha
prodotto eccellenti risultati negli ultimi anni,
in grado di generare ingenti quantita' di free
cash flow ed un valore molto alto di ritorno sul
capitale investito. Un modello di business che ora
la Hasbro (NYSE:HAS) prova a ripetere.
Disney e' salita di oltre il 20% dall'annuncio,
segno che l'acquisto e' stato ben visto dal
mercato anche se il prezzo pagato in piu' rispetto
alla quotazione di Marvel, oltre il 40%, e'
sembrato a prima vista piuttosto oneroso.
D'altra parte, il mercato di Disney e'
assolutamente ubiquo e verticale, l'azienda e'
ormai una cosiddetta media company, possiede
infatti canali televisivi e satellitari, parchi
tematici, canali radio e licenze. E Marvel ha
dalla sua parte ancora una vasta scelta di
personaggi a cui attingere oltre all'Uomo Ragno,
X-Men, i Fantastici Quattro ed Iron Man.
Ci sono anche delle chiare scelte di marketing
dietro l'acquisto: Disney faceva ormai fatica a
stare dietro ai gusti dei teenager e gli ultimi
film hanno avuto fatturato in costante calo.
Mentre la rivale Viacom (NYSE:VIA) ha gia' le mani
sul canale MTV ed il videogioco Rock Band.
L'acquisizione di Marvel quindi permette di
mettere le mani su personaggi maggiormente noti al
pubblico piu' giovane, rispetto a quelli degli
storici fumetti Disney.
Ed anche i parchi a tema non sono cosi'
profittevoli come si potrebbe pensare, anzi spesso
generano perdite. Infatti anche General Electric
(NYSE:GE) ha dovuto ridurre nell'ultimo anno la
propria esposizione nei parchi diverimenti della
Universal. E sia Cedar Fair (NYSE:FUN) che Great
Wolf Resorts (NASDAQ:WOLF), proprietari di altri
parchi a tema, hanno avuto negli ultimi trimestri
profitti in calo. In realta' queste strutture
servono piu' ad aumentare la visibilita' di alcuni
personaggi ed e' quindi l'indotto a beneficiarne.
Chiaro anche che chi possiede i mezzi di
comunicazione sia alla ricerca dei contenuti:
anche il recente annuncio di partnership tra
Comcast (NASDAQ:CMCSA) , General Electric e
Universal va visto in tale ottica. Cosi' come
l'accordo tra Hasbro e Discovery Communications
(NASDAQ:DISCA).
Comcast del resto provo' ad acquisire proprio
Disney oltre cinque anni fa, mostrando gia' ai
tempi la necessita' di dover metter insieme chi
fornisce la tecnologia necessaria per la
trasmissione e chi possiede i contenuti.
E' quindi normale che giganti come Disney e Viacom
puntino a sviluppare sempre piu' contenuti da
visualizzare on-demand, soprattutto perche' molti
degli show di maggior successo sono ormai
collegati a siti e servizi di social networking,
come Facebook, aggregando ancora piu' utenti e
generando sempre piu' fatturato.
Ed infatti Disney e' anche proprietaria, insieme a
News Corp(NYSE:NWS) e General Electric, di una
quota di Hulu.com il servizio di tv on-demand che
permette di visualizzare in streaming i programmi
o le serie televisive preferite.
Disney si muove anche nel mercato dei giochi
online, con l'acquisto di Club Penguin. Senza
voler diventare una Activision Blizzard
(NASDAQ:ATVI), questo permette comunque a Disney
di sfruttare i personaggi Marvel per una serie di
videogames a loro dedicati.
Attenzione pero' perche' le fusioni tra media
differenti sono sempre ben viste dal mercato,
salvo poi rivelarsi negli anni dei matrimoni di
dubbia durata: basti ricordare il merge tra
AmericaOnLine e Time Warner (NYSE:TWX).
La domanda ora e' se Disney ha pagato troppo tutta
la proprieta' intellettuale e gli asset di Marvel
o si e' invece assicurata un futuro catalizzatore
di fatturato per i prossimi anni. I super eroi, e
piu' in generale i film tratti dai fumetti, quelli
in 3-D o in motion picture, sono ancora in grado
di sbancare i botteghini o il trend e' ormai in
calo ? Di sicuro la prossima uscita di James
Cameron, Avatar, potra' chiarire le idee per il
futuro del cinema in 3-D.
Del resto Disney ha gia' una storia di
acquisizioni riuscite, solo per rimanere agli
ultimi anni basti pensare alla casa produttrice
delle animazioni di maggior successo, Pixar o al
canale sportivo ESPN. Ma anche a Capital Cities,
ABC, Fox, The Muppets e Baby Einstein.
Altre aziende non sono state altrettanto
efficienti: ad esempio Time Warner non e' ancora
riuscita ad integrare del tutto la Dc Comics di
Batman e Superman.
Se guardiamo tuttavia alla valutazione il titolo
Disney quota ora ad un ratio
EnterpriseValue/FreeCashFlow intorno a 23, un po'
troppo rispetto alle stime di crescita previste,
intorno al 7%. Del resto se il free cash flow
continuera' a crescere al solito ritmo non ci
vorra' molto perche' la quotazione rispetto al
flusso di cassa torni a valori piu' accettabili. E
se guardiamo ai profitti anche qui Disney non e'
esattamente a buon mercato. Del resto il titolo
nell'ultimo anno ha guadagnato quasi il 35%,
contro il 20% dell'indice.
Ma perfino negli ultimi due difficili anni il
gruppo e' stato in grado di generare lauti
profitti. L'ultimo trimestre profitti e fatturato
sono stati migliori delle attese, solo nel settore
dei parchi divertimenti il fatturato e' calato
(-17%). L'impero Disney comunque anche in un anno
di crisi e' riuscito a generare oltre 3 miliardi
di free cash flow.
Il trimestre e' stato comunque migliore di quello
delle concorrenti News Corp, Viacom, Time Warner e
CBS (NYSE:CBS). E le rivali piu' piccole come
DreamWorks Animation (NASDAQ:DWA) e Lionsgate
Films (NYSE:LGF) continuano ad avere risultati
altalenanti.
Ora non resta che attendere i risultati dei sequel
di Toy Story ed Il pirata dei Caraibi.
Alla prossima settimana.