PepsiCo (NYSE:PEP) e' l'azienda della nota bevanda
con le bollicine concorrente della coca-Cola
(NYSE:KO). Una big cap da quasi 93 miliardi di
dollari di capitalizzazione, detentrice anche dei
marchi Gatorade, 7Up, Lay's, Cheetos, Doritos,
Tropicana e Quaker, presente quindi anche nel
mondo degli snack e dei cereali per la colazione.
E che punta anche al latte e all'acqua
imbottigliata.
Un business quindi abbastanza diversificato,
globale e con ampi margini.
Il mercato delle bevande e' essenzialmente un
duopolio, con la terza concorrente Dr.Pepper
Snapple Group (NYSE:DPS) ben staccata dalle prime:
Coca-Cola detiene il 51% del mercato, mentre
PepsiCo si attesta al 22%. E PepsiCo, in ogni
mercato in cui e' presente, e' sempre tra le prime
tre per quel che riguarda la leadership di
mercato.
La bevanda alla cola e' sicuramente il prodotto
piu' noto dell'azienda, seguito dal Gatorade, che
detiene il 77% del mercato degli sport drinks. Ma
al contrario di quanto si possa pensare le bevande
costituiscono solo il 37% del fatturato ed il 40%
dei profitti operativi: sono quindi gli snack a
farla da padrone.
E chiaramente PepsiCo non e' la sola ad avere un
brand cosi' globale: Coca-Cola infatti genera
addirittura il 75% del fatturato e l'80% dei
profitti sul mercato estero contro il 40% e 34% di
PepsiCo.
Per business di questo tipo e' di fondamentale
importanza il comportamento del dollaro: infatti
se un dollaro basso erode le capacita' di spesa
degli statunitensi e' tuttavia un bene per aziende
dal brand globale, che derivano buona parte del
fatturato dall'estero. Mentre un dollaro piu'
forte potrebbe erodere i margini.
Intanto il consumo delle bevande gasate, almeno
negli Stati uniti, e' ormai in calo, sia per la
saturazione del mercato che per l'aumentata
attenzione all'importo calorico.
PepsiCo, cosi' come Coca Cola e' allora entrata
anche nel mercato delle acque in bottiglia, con il
brand Aquafina, ed anche qui e' gia' diventata la
terza produttrice.
Nel mercato nord americano fatturato e profitti
sono stati in calo l'ultimo trimestre, tuttavia le
previsioni del management per il 2010 sono per una
crescita dei profitti intorno al 12%. E gli
analisti prevedono una crescita oltre il 7% per i
prossimi 5 anni.
Il management ha dichiarato che il 2010 sara' un
anno di investimenti. Gia' quest anno PepsiCo ha
acquisito i due principali partner nel processo di
imbottigliamento: Pepsi Bottling Group (NYSE:PBG)
e PepsiAmericas (NYSE:PAS). Anche qui vale la pena
dare un'occhiata alla concorrente Coca-Cola, che
e' azionista anche di Coca-Cola Enterprises
(NYSE:CCE) e Coca-Cola Bottling (NASDAQ:COKE),
gestite tuttavia come aziende separate in modo da
mantenere alto il ritorno sul capitale investito.
Infatti l'imbottigliamento e' un business a
margine piu' basso e che richiede sicuramente piu'
cassa.
Cambio di strategia quindi per PepsiCo: non piu'
solo focus su bevande e snack ad alto margine.
Secondo il management le acquisizioni
permetteranno di ridurre di molto il
time-to-market delle bevande, nonche' i costi.
Intanto Gatorade e' nel bel mezzo di una campagna
di rilancio del brand; necessaria visto che i
volumi di vendita sono calati del 17%.
Del resto anche i risultati della Coca-Cola sono
stati in leggero calo: meno 4% del fatturato e
profitti piatti rispetto all'anno passato. Anche
se sia cassa che margini sono cresciuti.
L'indebitamento non e' nullo, ma e' sotto
controllo: infatti il current ratio e' di 1.3.
I possessori del titolo hanno visto crescere i
propri dividendi ad una media del 17.5% annuo
negli ultimi cinque anni. Malgrado la crescita il
payout ratio si mantiene abastanza basso al 52%,
con un rendimento intorno al 3% ai prezzi attuali.
Il titolo, che e' comunque poco volatile, non
quota a prezzi value, sia dal punto di vista del
free cash flow, che dei profitti, sebbene
inferiori ai multipli della rivale Coca-Cola.
Alla prossima settimana.