Questa volta non c'e' bisogno di presentazioni: cosa
sia Mc Donald's (NYSE:MCD) e' chiaro a tutti: una
multinazionale con una capitalizzazione di 67 miliardi
di dollari ed un brand internazionale molto noto.
Non tutti sanno che l'azienda ha anche un grande
efficienza operativa ed alti margini ed e' infatti
stata tra i migliori titoli degli ultimi venti anni,
con una performance di quasi il 900%.
Ora Mc Donald's guarda anche a cio' che per anni e'
stato il dominio di Starbucks (NASDAQ:SBUX), la
colazione. Ed infatti i McCafe stanno avendo un
discreto successo, a prezzi tra l'altro decisamente
minori di quelli della concorrente.
Insomma anche nel campo del fast food e' in atto la
guerra dei prezzi, che vede coinvolte anche Burger King
(NYSE:BKC), Wendy's (NYSE:WEN) e Yum! Brands
(NYSE:YUM), azienda proprietaria di altri brand noti
come KFC, Pizza Hut e Taco Bell.
Ma McDonald's resta sempre l'azienda leader del settore,
detenendo il 47% del mercato.
Tuttavia la crescita in USA e' in rallentamento: il dato
dei same-store sales di Novembre non e' stato positivo,
con un calo dello 0.6%, interrompendo una crescita che
negli ultimi trimestri era sempre stata intorno al 4%.
Ricordate i same-store sales ?
http://www.finanzaworld.it/content/read/10063/10063/il-settore-del-fashion-retailer Del resto negli Stati Uniti il mercato e' saturo,
infatti degli oltre 1000 nuovi punti vendita che il
management programma di aprire nel 2010, solo 150
saranno in USA.
In Europa invece la crescita dei same-store sales negli
ultimi tre mesi e' stata del 6.4%.
Del resto McDonald's, cosi' come altre grandi nomi
globali, quali Coca-Cola (NYSE:KO) o Johnson & Johnson
(NYSE:JNJ), ricava dall'estero buona parte del suo
fatturato, il 66%. E' chiaro quindi che un dollaro
debole porti un maggiore incremento del fatturato, che
e' infatti cresciuto del 10.1% l'ultimo trimestre.
Mentre la concorrente storica Burger King ha presentato
vendite e profitti in calo rispettivamente del 5% e 6%.
Se guardiamo al margine di profitto Mc Donald's, con il
19.34% e' migliore delle concorrenti: ad esempio
Yum!Brands ha un profit margin del 10.4%.
Anche l'efficienza e' molto alta, il ROE e' del 33%,
sebbene sia alimentata da un debito alto per quanto
sostenibile con l'attuale produzione di cassa. Il ROE e'
tra l'altro in crescita, quello medio degli ultimi 3
anni e' infatti del 25.9%.
Ed anche il ROA del 13.60% e' molto buono.
L'azienda paga anche un corposo dividendo del 3.6% ai
prezzi attuali, un payout in crescita consecutivamente
da piu' di 30 anni.
E negli ultimi anni ha anche effettuato grandi buyback,
che hanno ridotto il flottante di ben il 18%.
Intanto continua l'espansione in Cina dove e'
onnipresente, cosi' come KFC e Pizza Hut, mentre Burger
King e' in ritardo.
E prova a cambiare la propria immagine proponendo
frutta, yogurt ed insalate nei propri menu'.
La qualita' dell'azienda si paga nella valutazione, il
titolo infatti quota ad un ratio
EnterpriseValue/FreeCashFlow intorno a 25 che, con le
stime di crescita previste (10%), rende il titolo non
certo 'value'. Anche se guardiamo ai profitti, il ratio
P/E e' di 16, anche se in linea con i concorrenti.
Insomma abbiamo uno dei brand piu' riconosciuti a
livello mondiale, nonche' una grande efficienza
operativa ed in un momento storico recessivo, in cui e'
provato che anche la qualita' dei pasti effettuati
tende a diminuire, con l'unica pecca di una valutazione
del titolo non proprio a buon mercato e del resto la
qualita' si paga.
Alla prossima settimana.