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La scorsa settimana abbiamo visto, nel mondo
delle utility, Terna, la società che possiede e
gestisce la rete elettrica nazionale.
Questa settimana diamo invece uno sguardo ad
Edison, cioè un produttore di energia.
Di Edison avevamo già parlato
in passato ripercorrendo
la lunga storia di questa società. Si tratta di un'azienda
dalle origini antichissime e, per l'esattezza, è la più
antica società elettrica italiana ed una delle più
antiche al mondo.
L'azienda è uno dei protagonisti della elettrificazione
in Italia e diventa uno dei principali operatori nazionali
prima della nazionalizzazione dell'energia elettrica.
In quel momento cessano le attività della società
nel settore elettrico, mentre restano i business nei
quali il gruppo si era diversificato: produzione e
distribuzione di gas a Milano e poi chimica, industria
mineraria, ecc... E' dalla fusione di Edison con
Montecatini
che nasce, a fine anni '60, la Montedison.
Negli anni seguenti, Edison si rafforza nel settore
del gas, ma anche la produzione di energia elettrica
riprende (centrali idroelettriche e termoelettriche).
Passando per le diverse vicende di Montedison, la
società riprende la denominazione originaria di Edison
a seguito dell'acquisizione da parte di Italenergia (i cui
azionisti sono il
gruppo
FIAT, EDF, Tassara, Banca Intesa
e San Paolo) e la successiva fusione con altri operatori
del settore elettrico (FIAT Energia e Sondel).
Gli successivi sviluppi portano Edison ad avere, oggi,
una quota del 16,4% nella produzione di energia
elettrica in Italia. Inoltre, è molto forte anche la presenza
nel settore del Gas.
I risultati economici confermano questa espnsione di
Edison. I ricavi, infatti, sono stati in continua crescita
fino al 2008
e piuttosto buoni sono stati anche gli
utili, anche se negli ultimi due esercizi (2008 e 2007)
sono calati.
Il titolo è sicuramente interessante vista la
buona quota di mercato e i ricavi in crescita,
quindi lo teniamo sotto controllo anche per il
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In ogni caso, non si tratta di un titolo privo
di punti interrogativi.
Il primo, riguarda il trend degli utili, visto che anche nel
2009 è continuata la flessione e anche i ricavi sono
calati un po'.
Inoltre, la società è al momento in una sorta di limbo
relativamente al nucleare italiano. Il progetto vede
ENEL ed EDF (che peraltro è azionista di Edison)
in prima fila e sebbene ENEL abbia più volte dichiarato
l'apertura ad altri operatori concorrenti o clienti,
bisognerà vedere concretamente cosa accadrà
e quale potrà essere il ruolo di Edison.
Il nucleare resta, comunque, un business del futuro.
Nell'immediato, sarà molto importante valutare, invece,
se ci sarà una ripresa dei risultati economici, in particolare
degli utili per azione, che sono in calo ormai da qualche anno.
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